Disciplina regionale delle case di cura psichiatriche (nota del Consiglio Regionale del Piemonte)

Nota in merito alla disciplina regionale delle case di cura psichiatriche

 

Il Consigliere Gianluca Vignale, nel corso della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari del 15 maggio 2018, ha avanzato nei confronti degli uffici del Consiglio regionale una richiesta di chiarimento in merito alla disciplina delle case di cura psichiatriche alla luce del quadro normativo di riferimento intervenuto successivamente alla deliberazione della Giunta regionale n. 29-3944 del 19 settembre 2016.

Al fine di inquadrare meglio la tematica oggetto di esame, è opportuno richiamare il panorama normativo nel quale si colloca l'argomento medesimo. La DGR 29 del 2016, ponendosi in continuità con la precedente deliberazione di Giunta regionale 30-1517 del 2015 dà attuazione alla deliberazione del Consiglio regionale 23 dicembre 2013, n. 260-40596 che, recependo il modello AGENAS-GISM di cui all’Accordo Stato Regioni del 17 ottobre 2013, demanda a successivi provvedimenti della Giunta regionale, da adottarsi previo parere della commissione consiliare competente, l’attuazione dei contenuti di cui all’Accordo stesso. Suddetta deliberazione 29 ridisegna in maniera completa la rete dei servizi di residenzialità psichiatrica. Sulla base di tale modello, la tipologia delle strutture residenziali psichiatriche viene distinta sia per il livello di intervento terapeutico-riabilitativo, correlato al livello della compromissione di funzioni e abilità del paziente e alla sua trattabilità, sia per il livello di intensità assistenziale offerto, correlato al grado di autonomia complessivo. In base all’intensità riabilitativa dei programmi attuati e al livello di intensità assistenziale presente, si individuano tre tipologie di struttura residenziale:  Struttura residenziale psichiatrica per trattamenti terapeutico riabilitativi a carattere intensivo(SRP1).

 Struttura residenziale psichiatrica per trattamenti terapeutico riabilitativi a carattere estensivo (SRP2).

Struttura residenziale psichiatrica per interventi socioriabilitativi, con differenti livelli di intensità assistenziale, articolata in tre sottotipologie, con personale sociosanitario presente nelle 24 ore, nelle 12 ore, per fasce orarie (SRP3).

 

L’accordo a cui la DGR 29 del 2016 fa riferimento prevede espressamente che queste siano le sole tipologie a cui le Regioni e le Province Autonome devono fare riferimento nel caso in cui decidano di riconvertire le case di cura psichiatriche in strutture residenziali psichiatriche a differente livello di intensità di cura ed infatti la DGR 29 dedica un paragrafo specifico ai percorsi di inserimento nelle case di cura neuropsichiatriche.

 

La successiva deliberazione di Giunta regionale n. 73-5504 del 3 agosto 2017 (Approvazione delle nuove regole di finanziamento per l'acquisto di prestazioni sanitarie di ricovero e di specialistica ambulatoriale da erogatori privati accreditati per le annualità 2017-2018-2019, dello schema di contratto e dei tetti di spesa della Regione Piemonte e delle Aziende sanitarie regionali per l'annualità 2017), dà conto dell’intenzione dell’amministrazione regionale di procedere ad una progressiva riqualificazione delle attività di lungodegenza psichiatrica al fine di ricollocare gradualmente, nell’arco di un triennio, dette attività nell’ambito più appropriato dell’assistenza sanitaria territoriale rivolta alla salute mentale superando la distinzione tra risorse assistenziali ospedaliere e residenziali territoriali. La proposta di deliberazione della Giunta regionale di modifica della DGR 29 del 2016, ora sottoposta al parere della IV Commissione, introduce modifiche di natura testuale alla deliberazione radice puntualizzando espressamente che tale provvedimento non andrà a sostituire interamente la DGR 29, in quanto quest’ultima, per le parti non espressamente modificate o integrate, continuerà a disciplinare l’impianto del nuovo modello di residenzialità per la salute mentale, comprensivo quindi, in quanto atto di recepimento del modello AGENAS-GISM, della riconduzione delle case di cura psichiatriche alla tre tipologie di struttura residenziale, ossia SRP1, SRP2 e SRP3. In assenza di una diversa specifica previsione, non presente nella proposta di delibera di Giunta ora sottoposta al parere della Commissione, continua pertanto a trovare piena applicazione la riconduzione delle case di cura psichiatriche alle tre fattispecie previste dalla DGR 29 del 2016 ed ai relativi limiti di posti di letto e di regime tariffario. Resta da comprendere, perché non ancora disciplinato da atti ufficiali, l’evoluzione del percorso ipotizzato dalla DGR 73 del 2017 preordinato ad una revisione della rete di post-acuzie ospedaliera e ad una riqualificazione delle attività di lungodegenza psichiatrica, specialmente sotto il profilo della riconduzioni di tali attività nell’ambito dell’assistenza sanitaria territoriale con conseguente superamento della distinzione tra risorse assistenziali ospedaliere e residenziali territoriali. Un eventuale provvedimento che uscisse dall’alveo dell’attuazione della DCR 23 dicembre 2013, n. 260-40596 sarebbe da considerarsi certamente un nuovo atto di programmazione regionale e quindi, in quanto tale, riservato alla competenza del Consiglio regionale ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto.

 

Torino 17 maggio 2018

 

AJ/FP/RC

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