“Pinocchio dal Maghreb” in scena nel Carcere di Ivrea (www.teatroacanone.it)

“Pinocchio dal Maghreb”

in scena nella

Casa Circondariale di Ivrea

il 4 e 5 giugno

ore 14

 

Progetto “Al di là del muro”

diretto dall’Associazione Volontari Penitenziari (AVP) di Ivrea
Regia: Luca Vonella
Costumi, scenografie: Anna Fantozzi
Con: Beata Kalis, Enzo Bertone ed i detenuti della Casa Circondariale di Ivrea. 

 

 

 


FATA TURCHINA: Dove sei stato, figlio mio dagli occhi scuri? Dove sei stato, mio caro ragazzo? 
PINOCCHIO: Ho inciampato sul fianco di dodici montagne brumose, ho strisciato su sei strade tortuose, sono andato dentro a sette cupe foreste, sono stato davanti a una dozzina di oceani morti, mi sono addentrato per diecimila miglia in una tomba.
FATA TURCHINA: E cosa hai udito figlio mio dagli occhi scuri, cosa hai udito?....

Pinocchio è una fiaba che tutti conosciamo. E’ conosciuta persino in Marocco e in Africa centrale. E’ un patrimonio dell’immaginario collettivo. E’ entusiasmante adattare la favola di Pinocchio al contesto in cui prende nuovamente vita. I testi classici, mutano a seconda dell’essere umano che li “calza” e sono sempre capaci di dirci qualcosa di nuovo.

Il Teatro a Canone, con i volontari dell’AVP di Ivrea, ha fatto tutto ciò con i detenuti del carcere di Ivrea grazie al progetto “Al di là del muro”. 

 

vedi anche

http://www.rossetorri.it/pinocchio-dal-maghreb-in-scena-nella-casa-circondariale-di-ivrea-il-4-e-5-giugno/

 

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Famiglie sospese. Sostenere la genitorialità di fronte ai disturbi mentali degli adulti

 

di F. TasselliM. PercudaniA. Zanobio (a cura di)

 

Descrizione del libro

I figli di persone affette da disturbo mentale sono maggiormente esposti al rischio di sviluppare a loro volta una qualche forma di malessere psichico. Inoltre, come si può facilmente immaginare, per questi genitori è significativamente più difficile provvedere alle esigenze di natura fisica, psicologica ed emotiva dei propri figli durante il percorso di crescita. Questo volume vuole analizzare la tematica del riconoscimento e del sostegno alla genitorialità di quanti sono affetti da una psicopatologia così che, attraverso un lavoro di ordine educativo e riflessivo, si possa raggiungere una finalità preventiva e protettiva rispetto alla trasmissione di una sofferenza psichica ai figli. Negli ultimi decenni, infatti, in molti Paesi si sono realizzati interventi preventivi per questi minori e per le loro famiglie proprio al fine di incrementare i fattori protettivi, promuovere un sano sviluppo e ridurre conseguentemente il rischio di sviluppare disturbi mentali. Il libro raccoglie molteplici contribuiti di esperti nazionali e internazionali - con puntuali riferimenti a modelli preventivi fondati su evidenze scientifiche - e offre una diversa prospettiva della trasmissione transgenerazionale delle problematiche psichiche. Molteplici sono i destinatari di questo testo: in primis, gli operatori della salute (psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi, medici di medicina generale, pediatri, infermieri, educatori, assistenti sociali) che troveranno, per la prima volta, indicazioni aggiornate e sistematizzate per lavorare anche in direzione preventiva. Inoltre, il libro vuole essere un utile strumento per insegnanti e operatori delle scienze dell'educazione interessati e coinvolti nelle problematiche relative alla prevenzione dei disturbi mentali nei bambini e negli adolescenti. Infine, il libro è dedicato ai genitori che presentano un disturbo psichico: anche se non sono in cura, sanno di essere sofferenti ed è importante che inizino a preoccuparsi e ad occuparsi della salute mentale dei loro figli.