Una petizione per salvare la biblioteca di Marmora

A Marmora, Val Maira, in provincia di Cuneo, a circa 1550 metri d'altezza esiste una delle Biblioteche più alte d'Europa. Oltre 70.000 volumi disseminati in un labirinto di scaffali di rara bellezza e incredibile fascino ...

È stata fondata, voluta e catalogata da Padre Sergio De Piccoli, monaco benedettino mancato nel Settembre del 2014 che proprio in Val Maira ha passato gran parte della sua vita.

Questa Biblioteca rischia di andare perduta e smantellata entro l'estate del 2018.

Obiettivo Cinema, casa di Produzione del film "LA TERRA BUONA" ispirato in parte alla figura di Padre Sergio, lancia quest'appello alle Istituzioni politiche ed ecclesiali affinché si possano trovare modalità e soluzioni che consentano la custodia e la preservazione della Biblioteca di Marmora.

La Biblioteca, oltre ad essere il lascito di Padre Sergio al mondo, rappresenta un polo culturale e un'eccezionale opera d'umanità che va protetta e non smarrita.

Per favore, salviamo tutti insieme la Bellezza.

Salviamo la stupenda Biblioteca di Marmora.

Link alla petizione: https://www.change.org/p/salviamo-la-biblioteca-di-marmora-regionepiemonte-sergiochiampa-borgna-federico

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=ENGeg7mYsSk

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PolisAnalisi.

Una clinica del sociale

 Filippo Pergola 

Leonardo Seidita 


pubblicato da Franco Angeli

Economia impazzita, distruzione della madre terra, xenofobia, sessismo, fondamentalismi, terrorismo hanno concause comuni. Peste emozionale, fuga del tempo, obesità tecnologica configurano un corpo sociale affetto da depressione mascherata da accelerazione. Le crisi generano identità fragili, ansietà, rancore, immobilismo e quindi paranoia: per semplificare i conflitti cerchiamo capri espiatori, costruendoci dei nemici e innalzando muri. Ogni situazione politica è espressione di un parallelo problema psichico presente in milioni d'individui; a sua volta ogni personalità è anche frutto del portato della storia e di visioni del mondo nel contesto sociale di appartenenza. Tutto quello che avviene nella città (polis) è un insieme di fatti psichici. La Polisanalisi è un cammino per ampliare le visioni (il capitale semiotico) e favorire l'empatia e la bellezza nell'incontro con l'Altro, dato che la quantità di violenza è proporzionale alla ristrettezza del proprio punto di vista. Una clinica per permettere una cittadinanza terrestre vissuta in fiducia, reciprocità e cooperazione; interconnettendoci con il locale, il globale, la natura. Una cura per riattivare desiderio e speranza attraverso la condivisione di doni (comunità). Iniziamo la lettura chiedendoci: che domanda poniamo all'Altro con la nostra storia e che domanda l'Altro ci pone con la sua storia?