“SALUTE MENTALE E RESIDENZIALITÀ PSICHIATRICA: LA POLITICA INCONTRA I CITTADINI” (ALMM-DiAPsi- Ass.ne Arcobaleno)

 

 

1. COMPARTECIPAZIONE ALLA SPESA DEGLI UTENTI: cosa si intende per “costi alberghieri ed amministrativi”? E’ necessario individuare e definire i criteri per suddividere la retta giornaliera in parte sanitaria e parte alberghiera, in modo da attribuire ai Cittadini il solo reale costo alberghiero (che non corrisponde, attualmente, al 60% della retta giornaliera).

 

2. ACCERTARE QUANTI PAZIENTI STANNO AD OGGI (e da anni) PAGANDO LA RETTA: ogni ASL ha declinato al proprio interno la compartecipazione alla spesa prevista dalla DCR 357 ma, in alcuni casi, applicando percentuali superiori al limite del 60%.

 

3. BORSE LAVORO ED ASSEGNI TERAPEUTICI: da tempo ormai non si riesce ad utilizzare lo strumento delle borse lavoro in Psichiatria, a causa della difficoltà a reperire reali occasioni lavorative per le fasce protette in generale, tanto più per le persone con disagio psichico. Le DGR 29 e 41 non hanno alcuna parte dedicata al lavoro o agli assegni terapeutici (che tra l’altro sono considerati extra LEA). Quale continuità terapeutica sarà garantita? Quali “dimissioni”dal circuito di residenzialità senza lavoro e senza assegno terapeutico? Quale reinserimento sociale senza possibilità di autonomia economica?

 

4. ALLOGGI ASSISTITI E ASSITENZA DOMICILIARE: le DGR 29 e 41 non prevedono questi fondamentali strumenti, non garantendo anche in questo caso la continuità terapeutica. Il provvedimento sulla Domiciliarità psichiatrica al vaglio della IV Commissione ha nuovamente omesso ogni forma di confronto e concertazione con le parti sociali. L’iter della DGR 30, poi DGR 29 con integrazione della DGR 41, prosegue da oltre 3 anni proprio per la scelta di non aprire un Tavolo di confronto e concertazione con le parti sociali. Ci chiediamo se nuovamente vedremo le Istituzioni ferme per anni su un singolo provvedimento (che nuovamente riguarderà solo una parte dei 55.000 utenti piemontesi) o se sarà invece possibile impiegare le risorse di tutti in modo costruttivo e condiviso.

 

5. SUPERAMENTO DELLA DISCREZIONALITA’: la DGR sulla domiciliarità stride in modo evidente con le DGR 30, 29 e 41 e con il “Piano di Azione per la Salute Mentale”. Le prime, infatti, prevedono scale di classificazioni per stabilire il luogo di cura o assistenza più adatto per un paziente, quantità della retta, obbligatorietà di accreditamento, orario del personale etc. La nuova DGR sulla domiciliarità invece non prevede nulla, lasciando spazi di arbitrio, di rette differenti, di convenzioni con scarsa trasparenza .

 

6. DGR 41 DI RETTIFICA DELLA DGR 29: prevede la trasformazione della notte passiva dell’operatore nelle SRP3 in notte attiva. Ma questo, oltre ad aumentare il costo della retta di € 5,00/die, dimezzerà le ore di compresenza degli operatori nelle strutture. 5 + 5 pazienti saranno, pertanto, con un solo operatore per la maggior parte del tempo e se questi dovrà allontanarsi per accompagnare un ospite ad una visita, lascerà soli gli altri 9 ospiti. Sarà in ogni caso improbabile qualsiasi attività riabilitativa/risocializzante con un numero di operatori così esiguo.

 

7. COESISTENZA NELLO STESSO EDIFICIO DI DUE GRUPPI APPARTAMENTO DA 5 PERSONE: è prevista una sola cucina, i locali cucina saranno adatti ad ospitare 10 persone (idonei in fase di accreditamento)? Come sarà possibile per i pazienti imparare a gestire una cucina se si dovrà cucinare per 10 persone? Per insegnare ai pazienti a gestire una cucina si possono, ad esempio, attivare collaborazioni, protocolli intesa con Associazioni/Circoli/Cooperative che fanno corsi di cucina?

 

8. PREVALENZA DI FIGURE PROFESSIONALI OSS NEI GRUPPI APPARTAMENTO: quali attività di riabilitazione psicosociale potranno garantire?

 

9. RICONVERSIONE DEI POSTI LETTO OSPEDALIERI DELLE CASE DI CURA: nessuna struttura residenziale psichiatrica può superare il numero di 20 posti letto. Ad oggi delle 8 case di cura presenti in Piemonte (circa 600 posti letto) alcune hanno oltre 100 posti letto. Le case di cura dovranno adeguarsi alla normativa regionale sia in termini di numero di posti, sia in termini tariffari (ad oggi le rette giornaliere sono più alte di tutte quelle previste dalla DGR 29)?

 

10. SCELTA DEL LUOGO DI CURA E PROGETTO TERAPEUTICO INDIVIDUALE FIRMATO DAL PAZIENTE O FAMIGLIARE O ASSOCIAZIONE: quali strumenti di verifica verranno utilizzati per accertare che questi due diritti siano davvero riconosciuti alle persone? Come sarà garantito il diritto di scelta ai pazienti?

 

11. INGRESSO DELLE ASSOCIAZIONI NELLE STRUTTURE RESIDENZIALI: l’emendamento al DDL. N. 286 “Bilancio di previsione finanziario” approvato in Consiglio Regionale permette alle Associazioni l’accesso alle strutture psichiatriche territoriali. Prevede anche che entro 60 giorni (abbondantemente trascorsi) dall’approvazione, la Giunta provveda ad istituire un Albo delle Associazioni e un regolamento. Quando potremo avere accesso all’Albo e al regolamento?

 

12. INSERIMENTI IMPROPRI IN RSA CENSITI DALLA REGIONE PIEMONTE: i circa 500 inserimenti impropri in RSA (over 65 e, ancor più allarmante, under 65 anni) come sono stati rivalutati e ricollocati?

 

Barbara Bosi Presidente ALMM

Graziella Gozzellino   Presidente DIAPSI Piemonte

Ivo Girardis Presidente ARCOBALENO

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Marie Francois Delatour

 

Alimentazione e salute mentale

 

Pendragon.Edizioni

 

dalla Newsletter n.623 di PSICORADIO

 

In questa puntata parliamo dei corpi delle persone con un disturbo psichico; quel corpo che è quasi un rimosso, quando si parla di salute mentale. Corpi che troppo spesso sono vittima degli effetti collaterali di psicofarmaci e di cattivi stili di vita di cui ci si occupa troppo poco, come fossero conseguenze inevitabili del disturbo psichico.

Un esempio: alcuni psicofarmaci provocano un forte acquisto di peso, anche 10 o 20 chili, che in breve tempo trasforma il corpo.

Marie Francois Delatour , presidente del CUFO (Comitato Utenti, Familiari e Operatori), che riunisce 34 associazione della salute mentale, insieme alla nutrizionista Anna di Muzio , ha scritto un libro dal titolo “ Alimentazione e salute mentale ”, edito da Pendragon.

“ Lo spunto principale del libro è stata proprio la preoccupazione dei familiari e dei pazienti rispetto agli effetti collaterali di molti psicofarmaci. - racconta Delatour - Da qui nel 2015 è partito un percorso con l’Azienda USL di Bologna, per migliorare il benessere fisico delle persone con disagio psichico, attraverso piani alimentari, diete personalizzate, attività fisica e un continuo monitoraggio degli obiettivi raggiunti dai singoli pazienti.

I risultati sono stati subito evidenti: riduzione del peso, migliore qualità del sonno, un’attività intestinale più regolare e in alcuni casi anche una riduzione delle quantità di farmaci assunti ”. Il programma ha coinvolto famiglie, utenti accolti in gruppi appartamento o in altre strutture residenziali; molti all’inizio del progetto non cucinavano mai in casa e spesso non sapevano realizzare neanche le ricette più semplici. Poi “ hanno scoperto il piacere di cucinare insieme e anche della convivialità della tavola. Il cibo è diventato lo strumento per stare con gli altri”.

“ Alimentazione e salute mentale” non insegna solo a mangiare meglio : una parte del libro è dedicata a teorie di cui oggi si sente parlare sempre più spesso, che collegano alcuni disturbi mentali con il sistema immunitario, lo stato di alcuni organi, primo tra tutti l’intestino, ed i livelli di infiammazione presenti nel corpo. Per esempio, viene ricordata la recente traduzione di un libro di Edward Bullmore - neuropsichiatra, neuroscienziato e dal 1999 professore di psichiatria all'università di Cambridge: La mente in fiamme – un nuovo approccio alla depressione , (Bollati-Boringhieri). Il testo inizia con spiegazioni sul funzionamento del sistema immunitario e con risultati di studi secondo i quali l’infiammazione del corpo puo’ rientrare tra le cause della depressione (per chi vuole approfondire ) .
Secondo questo approccio, curare un disturbo psichico non vuol dire solo attenuarne i sintomi, ma prendersi cura del paziente nel suo complesso, corpo e mente - che non sono ambiti così separati.

 

 

clicca sulla scheda del libro: 

http://www.pendragon.it/libro.do?id=2849

 

Turismo
in Langa

 

Regala un’emozione… nelle Langhe

In occasione del Natale 2019, l’Associazione Turismo in Langa vi propone alcune idee regalo nella meravigliosa cornice delle Langhe e del Roero.

clicca su http://www.turismoinlanga.it/it/regala-unemozione-nelle-langhe/

PANETTONE GELATO

 

Ogni anno a Natale il panettone non può mancare sulla tua tavola, ma quest’anno vorresti cambiare un po’? Eccovi accontentati! Questa è una soluzione velocissima per creare un dessert al cucchiaio goloso e gradito da tutti, a partire da un panettone classico. Ti mostro come preparare il panettone gelato, questa volta farcito con gelato alla stracciatella, ma puoi sbizzarrirti secondo i tuoi gusti, con gelato dai gusti cremosi o alla frutta, oppure utilizzare un panettone al cioccolato, o ancora, un panettone classico all’uvetta, senza canditi, e arricchito con gocce di cioccolato. 

 

Per la ricetta clicca su

https://unabloggerincucina.it/panettone-gelato/