Le nostre borse firmate Gaudenzio Ferrari! (DiAPsi Vercelli)

A SETTEMBRE DIAPSI VERCELLI E BREIN RIPARTONO CON UNA GRANDE NOVITA':

SIAMO FIERI DI PRESENTARVI LE NOSTRE BORSE "FIRMATE" GAUDENZIO FERRARI!

Sabato 1 settembre alle ore 18.00 presso il Loggiato di San Pietro Martire, all'interno della struttura dell'Antico Ospedale Maggiore Sant'Andrea, saremo lieti di presentarvi le nostre ultime creazioni: borse, beauty e astucci realizzati a partire dalle "bandiere" in pvc utilizzate per pubblicizzare la mostra dedicata a Gaudenzio Ferrari

L'idea è nata all'interno del Comune di Vercelli dall'assessore Michele Cressano, sostenuto dalla collega Daniela Mortara che, all'indomani della chiusura della mostra "Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari" si sono chiesti cosa fare di tutte le bandiere pubblicitarie esposte in città... Il destino distratto sarebbe stato lo smaltimento da qualche parte e invece qui è entrato in gioco BREIN, il nostro Laboratorio di sartoria che, con grande fantasia e creatività, ha ideato una linea di borse e accessori davvero esclusiva!

per info http://www.diapsivercelli.it/

 

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
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GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

Alda Merini

 

IL SUONO DELL'OMBRA

Mondadori

 

Poetessa amatissima, personaggio trasgressivo e commovente che ha saputo parlare direttamente al cuore del popolo, Alda Merini ha rappresentato un caso del tutto particolare nella storia letteraria del Novecento italiano. In questa ricca antologia, che ne raccoglie tutti gli scritti importanti in poesia e in prosa, sono riproposte per intero le raccolte poetiche degli inizi: "La presenza di Orfeo" (1953), "Nozze romane" (1955), "Paura di Dio" (1955), "Tu sei Pietro" (1962), nelle quali si intrecciano temi mistici e slanci erotici, interrogativi estremi senza risposta. Il volume comprende poi notissimi e più recenti titoli come "Vuoto d'amore" (1991), "Ballate non pagate" (1995), "Superba è la notte" (2000) e "Il carnevale della croce" (2009). In questi versi l'autrice conferma la potenza della sua lirica, estranea a qualunque "linea" o "corrente", nella quale si mescolano passione e tenerezza, ironia e sarcasmo, gioco e disperazione, nel segno di un'urgenza assoluta di fare poesia. Le prose autobiografiche "L'altra verità" (1986) e "Lettere al dottor G." (2008), infine, testimoniano la straziante discesa negli inferi del manicomio.