IL PROGETTO DELLA VITA TRA BISOGNI E DESIDERI (La Bottega del Possibile, Torre Pellice)

IL PROGETTO DELLA VITA TRA BISOGNI E DESIDERI

RIPENSARE LA QUALITÀ DELLA VITA PER LE PERSONE CON DISABILITÀ

8 novembre 08:30 - 9 novembre 17:00
presso:
Hotel Residence “Villa Glicini”
                                                       Via Val Pellice 68/a, San Secondo di Pinerolo (TO)                   

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CODICE EVENTO: 31671
DESTINATARI: medici, psicologi, assistenti sanitari, infermieri, educatori professionali, fisioterapisti, logopedisti, terapisti occupazionali, tecnici della riabilitazione psichiatrica

L’utilizzo del termine “Progetto della vita”, invece del consueto Progetto di vita, non è casuale. Vogliamo provare infatti a considerare non solo cosa e come cambia nel concreto della vita della persona con disabilità, ma anche come evolve l’ambiente di vita intorno a lei, in quanto siamo convinti che una comunità capace di includere la disabilità e di vedere in essa una “risorsa” possa divenire un contesto di vita migliore per tutti.
In questi ultimi anni la “2 giorni di novembre” ha toccato, separatamente, le tematiche più significative nell’ambito della disabilità intellettiva.
Al fine di proseguire ed approfondire il percorso avviato si avverte l’esigenza di “fare il punto sullo stato dell’arte” dei diversi ambiti di intervento dei servizi per le persone con disabilità:
• Il rapporto con il mondo del lavoro anche a fronte delle virtuose esperienze in corso in alcuni settori produttivi e dei servizi.
• Le opportunità e le criticità dei servizi per l’autonomia con una riflessione su come possano evolvere anche a beneficio dell’accresciuta popolazione anziana con disabilità.
• La trasformazione dei Centri Diurni in Servizi Diurni Territoriali per una più adeguata risposta alle esigenze di inclusione sociale ed alla promozione delle persone con disabilità nel ruolo di cittadinanza attiva.
L’ampiezza e la ricchezza di questi temi ci suggeriscono una serie di interrogativi che vogliamo affrontare sia con il contributo e la riflessione teorica, sia attraverso l’incontro con esperienze significative, per esplorare sia come tutti questi “fronti di lavoro” si evolvono coerentemente con una normativa adeguata, sia come dialogano le esigenze di trasformazione dei servizi e il piano legislativo e, al tempo stesso come le progettualità emergenti contribuiscono al cambiamento e come sia possibile evolvere il concetto stesso di “inclusione sociale” affinché si valorizzi il significato di ricaduta positiva allargata a tutto il contesto sociale e come precisare gli interventi mirati non solo a includere la persona con disabilità nelle opportunità di vita corrente ma anche per educare la società civile ad includere il valore aggiunto portato dalle persone con disabilità.
E’ proprio la complessità della realtà che ci obbliga a costruire, mantenere, ampliare una modalità di lavoro che possa rispondere in modo adeguato alle esigenze delle persone che incontriamo.
Il Seminario vuole mettere a fuoco gli elementi essenziali di questa visione globale attraverso la focalizzazione sulle tre tematiche principali;
• lavoro/operosità
• percorsi di autonomia
• servizi diurni/domiciliarità
partendo dall’esame di tre esperienze particolarmente significative e diverse fra loro rilette attraverso:
• la progettualità teorica e le condizioni comuni per la realizzazione ottimale del percorso: lavoro di rete, coinvolgimento del territorio, partner da scoprire; pur con differenti contesti, la metodologia di lavoro è la stessa: individuare gli elementi comuni da utilizzare, incrementare, rendere consapevoli, anche attraverso la disponibilità ad andare al di là del contesto del singolo Servizio; il problema fondamentale è come facilitare/incrementare questa presa di coscienza comune fra tutti gli operatori impegnati nei vari Servizi (in particolare nel rapporto sociale/sanitario)
• la prassi operativa con evidenza delle buone prassi esportabili in altri settori e/o territori
• la cornice normativa: cosa c’è, cosa può essere sviluppato e cosa sarebbe opportuno introdurre.

 

link per il programma e la scheda d'iscrizione

https://www.bottegadelpossibile.it/event/il-progetto-della-vita-tra-bisogni-e-desideri/?fbclid=IwAR1CIN2BYkaeK_rTqnhHHSi2QBV-r0uhTj95nvXs8Ra7Txxz-N5yi9JEcKY

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Stefano Vicari

Andrea Pamparana

 

IL FILO TESO

Edizioni Giunti EDU

 

“Il primo segreto è non aver paura. I ragazzi la sentono e non si fidano di chi ha paura di loro. E poi sono stato fortunato. Gilberto, non volendo, mi ha fatto capire in che guaio si è cacciato”. “Il male oscuro degli adolescenti di oggi non è quel ragazzo nudo sul tetto della scuola che si voleva suicidare. Quella, lo sappiamo – vero, Francesco? – è una malattia. Il male oscuro di questa generazione è l’ignoranza. La cultura è la medicina. La cultura come curiosità del sapere”.  Storie di giovani vite sul filo, che tentano equilibrismi incerti tra salute e disturbo mentale, con il rischio costante che quel filo teso si spezzi e si cada nel vuoto. Un filo che è anche un legame, un materiale fragile che ciò nonostante unisce, ricollega, mette insieme... È il filo rosso che lega i tre protagonisti del libro: Francesco Nitti, primario di neuropsichiatria infantile, appassionato e competente, e Antonio Martini, un giornalista curioso che vuole fare un documentario sull’autismo. E poi ci sono loro, i ragazzi e le ragazze che vivono il disagio psichico: Pamela, consumata dall’anoressia; Mario, così grande e grosso, pieno di angoscia che manifesta in esplosioni di aggressività incontrollabili; Valentina, che chiede disperatamente di essere ascoltata tentando il suicidio; Giulia, tossica, vittima di violenze e sfruttamento sessuale; Arianna, che scappa con il fidanzato senza comprenderne i rischi a causa della sua disabilità intellettiva; Marinella, persa nel suo mondo disegnato dall’autismo; Gilberto, fragile e manipolabile, che si lascia catturare dal blue whale. Infine Carmelo, nato Carmelina, che si batte per essere ciò che si sente di essere…  Un romanzo intenso che, attraverso il vissuto dei protagonisti, porta alla luce l’intreccio di storie dalle mille sfaccettature, ci offre uno spaccato inedito della realtà dei disturbi psichiatrici tra gli adolescenti – considerati ancora un tabù – e si prefigge di rimodulare la definizione di disagio mentale per dargli l’aspetto che ha per natura: un disturbo come altri, da riconoscere e curare.

 

visualizza la scheda del libro cliccando

https://www.giunti.it/catalogo/il-filo-teso-9788809881099

 

 

Turismo
in Langa

Castle Angels 

Fuga dalla verità


Pronti per essere gli “angeli” del castello? Riuscirete a sventare l’attacco del nemico pronto a diffondere fake news per screditare l’organizzazione e uscire sani e salvi?

CASTELLO DI VERRONE

Falseum – Museo del Falso e dell’Inganno
Via della valletta 1 - 13871 VERRONE (Biella)

L’avventura prende piede quando il nostro “Charlie” scopre che un avversario misterioso ha creato una “Fake News” per screditare l’operato dei Castle Angels. Se i mezzi di informazione venissero a conoscenza di questo falso sarebbe la fine per l’intera organizzazione!
I partecipanti sapranno impedire la diffusione della notizia e salvare gli stessi Castle Angels prima che sia troppo tardi?

 

“Castle Angels” è un format di visita a squadre, liberamente ispirato alle modalità tipiche delle “escape room”, per conoscere il Museo del Falso e dell’inganno di Verrone (BI), attraverso la ricerca di indizi e la risoluzione di quesiti, con un format che trae liberamente spunto dal noto telefilm “Charlie’s angels” e dai suoi protagonisti, per diventare poi un’originale ed inedita avventura.

 

Per più informazioni clicca su

http://www.turismoinlanga.it/it/castle-angels-fuga-dalla-verita/

Biscotti Gorgonzola e barbabietola

A Fano ho visitato un posticino fantastico, La golosa officina, una bottega artigianale dove si producono quotidianamente biscotti di ogni tipo e forma, dolci e salati,  ma solo con materie prime selezionatissime, dalla farina macinata a pietra alle amarene di Cantiano, passando per lo zafferano del Montefeltro, arrivando alla nocciola Piemonte IGP, la famosa tonda gentile. Un’esperienza gustativa unica che ha avuto una ripercussione nel mio modo di vedere la biscotteria fino ad ora: ecco che, tornata a casa, ho cominciato anch’io a sperimentare, soprattutto sul salato, per creare sempre nuovi biscotti adatti non solo agli aperitivi, ma da presentare a tutto pasto in accompagnamento a carne cruda, zuppe, secondi piatti, sorbetti. Il sapore e la friabilità di questi biscottini ti conquisterà al primo morso, ne sono certa! Questi biscotti gorgonzola e barbabietola credo abbiano subito una influenza da La golosa officina, e la mia ispirazione è andata ben oltre.

Per la ricetta e la preparazione  CLICCA SU:

https://unabloggerincucina.it/biscotti-gorgonzola-barbabietola/