La Salute Mentale sulla griglia… (Fabrizio Starace)

In un Paese come l’Italia, caratterizzato da profonde disuguaglianze di salute sul territorio nazionale, è di fondamentale importanza sottoporre a valutazione e verifica il funzionamento dei 21 Sistemi Sanitari che il Federalismo ci ha regalato. Quest’attività viene lodevolmente svolta da diversi Enti, pubblici e privati, che a cadenza periodica richiamano l’attenzione di amministratori, professionisti e opinione pubblica sugli aspetti critici che emergono dal confronto interregionale. Non sono pochi i casi in cui, a seguito di valutazioni negative rispetto agli standard, nomine e poltrone hanno subito salutari scosse e inappellabili sollecitazioni a una migliore capacità di governo.

Nel variegato mondo dei Rapporti Sanitari e degli indicatori di performance la Griglia LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) – recentemente pubblicata dal Ministero della Salute [1]– è l’unica ad avere rilievo istituzionale e cogenza trasformativa. L’intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005 sancisce infatti che dal suo punteggio dipenda la possibilità per le Regioni di accedere alla quota premiale di finanziamento, alcuni miliardi di euro, ossigeno puro per le asfittiche casse dei Servizi Sanitari Regionali.

(per leggere l'intero articolo clicca http://siep.it/la-salute-mentale-sulla-griglia/)

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).