FORMAZIONE CSV 2018: “IDENTITÀ E RUOLO DEL VOLONTARIO”

Gentili volontari,

per il corso di formazione CSV “Identità e ruolo del volontario”, in programma a Cuneo sabato 10 novembre 2018, sono disponibili ancora alcuni posti per questa opportunità formativa. Vi chiediamo collaborazione per diffondere l’iniziativa tra tutti i Vostri volontari.

Grazie per la collaborazione!

 

 

 

FORMAZIONE CSV 2018: “IDENTITÀ E RUOLO DEL VOLONTARIO”

In programma a Cuneo sabato 10 novembre

Sabato 10 novembre a Cuneo si terrà il corso IDENTITÀ E RUOLO DEL VOLONTARIO per gli Enti del Terzo Settore organizzato dal Centro Servizi per il Volontariato Società Solidale di Cuneo.

Il volontariato si basa sull’impegno del singolo nell’integrazione con l’Organizzazione di Volontariato (gli altri volontari, i principi ed i valori).   Il percorso formativo si propone di individuare il profilo di identità specifico del volontario e le peculiarità del ruolo del volontario ovvero aspettative, motivazioni e risorse.

I temi sviluppati sono:

-come definire una funzionale identità per la propria organizzazione

-le principali tipologie di ruolo del volontario

-le leve motivazionali per il volontario 

Il formatore Dottor Roberto Ceschina è  docente e ricercatore nell’ambito della Formazione Comportamentale e Relazionale e collabora da anni con Organizzazioni di Volontariato, enti ed istituzioni.

Il corso si terrà sabato 10 novembre c/o la sede CSV Società Solidale di Cuneo in piazzale Croce Rossa Italiana 1, con orario indicativo 9-13

Per partecipare al corso, gratuito, ma riservato agli Enti del Terzo settore accreditati al CSV, è sufficiente compilare e consegnare la scheda di adesione, disponibile sul sito www.csvsocsolidale.it o presso gli Sportelli del CSV.

 

Per informazioni specifiche: Referente Formazione c/o CSV Società Solidale – Clara Napoli tel. 0171-60.56.60, formazione@csvsocsolidale.it.

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TROPPA FAMIGLIA FA MALE

COME LA DIPENDENZA MATERNA CREA ADULTI BAMBINI (E PESSIMI CITTADINI)

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La famiglia, all'origine della civiltà, oggi ne sta decretando la fine. È una crisi che investe l'intera società perché ciò che accade all'interno della famiglia ha rilevanza sul sociale e sul futuro dell'uomo. I genitori hanno rinunciato al ruolo di guida proteggendo all'infinito i figli: è il plusmaterno che nasce dal fallimento della cura e sospende il momento della responsabilità. La generazione che ha contestato sta crescendo figli e nipoti docili, pronti all'assoggettamento. Cosa è successo? I giovani che non dissentono permettono al fantasma mai sconfitto dell'antica tendenza dell'essere umano alla sottomissione di giocare la partita della vita al posto loro, rovesciandola in morte. Laura Pigozzi, psicoanalista, esplora in questo saggio come lo scacco della famiglia sia la radice di una tragedia sociale più vasta e ferocemente distruttiva. Attraverso il concetto di disobbedienza civile elaborato da Hannah Arendt, prende forma in queste pagine una inedita rilettura delle origini del totalitarismo che per la prima volta riesce a spiegare le conseguenze politiche della pulsione di morte freudiana e ci permette di riscoprire alcuni casi emblematici di rapporti genitoriali fallimentari, come quello di Hitler con sua madre. «L'adattamento di un giovane» ci ricorda l'autrice «ha sempre qualcosa di immorale» perché sia un soggetto che una comunità si fondano sulla divergenza. È nelle famiglie che i ragazzi dovrebbero allenarsi a trovare lo slancio verso l'esterno, diventando adulti. Fallire questa trasformazione significa condannarli a un'eterna infanzia, che apre le porte non solo ai dittatori bambini ma anche a quelli veri.

 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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