La Scienza delle Organizzazioni Positive (2BHappy Agency)

 


Info: laura.conforti73@gmail.com; 

www.2bhappy.itwww.sandroformica.com

 

La Scienza delle Organizzazioni Positive: una Sfida Per il futuro.

 

Il nostro mondo non è ancora abituato a sentir parlare di Scienza delle felicità.

Ci sembra un argomento new age, una provocazione, talvolta un argomento che non è coerente con i paradigmi culturali e organizzativi a cui siamo, purtroppo, abituati. Eppure, ormai, numerosi studi scientifici d’avanguardia hanno dimostrato che le aziende, le scuole, gli ospedali, le banche e, in generale, tutte le organizzazioni funzionano meglio se riescono a integrare al loro interno il nuovo paradigma della Positività. Questo può diventare la soluzione decisiva alle sfide della complessità e alla necessità evolutiva della società contemporanea.

E’ ormai dimostrato che le società e i sistemi che riescono a sopravvivere, ad affermarsi e a evolvere sono quelli in grado di sfidare il modello organizzativo convenzionale, il sistema di valori, i principi e le credenze su cui oggi la maggior parte dei leader (manager, insegnanti, amministratori pubblici, imprenditori) fonda il proprio approccio al lavoro.

Per fortuna oggi abbiamo a disposizione le conoscenze e gli strumenti per essere guidati nella costruzione di una nuova cultura organizzativa, che fa stare bene e fa fiorire le persone, riducendo i fattori, gli schemi mentali e comportamentali che, invece, causano stress e tensioni spesso inutili e inefficaci. Anche in italia ci sono ormai moltissimi esempi ed esperienze a cui ispirarsi: sono aziende, ma anche scuole, ospedali e amministrazioni pubbliche che hanno saputo adottare il modello culturale delle organizzazioni positive, riuscendo a sbloccare il potenziale e le energie delle persone, con ricadute sorprendenti sulla motivazione, sul coinvolgimento, sulla fiducia, sulla qualità delle relazioni, sul benessere dei luoghi di lavoro e in generale della società. Ma anche sulla produttività, sulla capacità di creare, apprendere, innovare e lavorare in maniera più efficiente.

 

La Scienza della Felicità, che ad Harvard, Yale e in altre prestigiose Università del mondo, è materia di studio curriculare, ha lo straordinario vantaggio di potersi adattare alle esigenze dei diversi ambiti, attraverso progetti e azioni tailor-made (NdR - costruiti su misura) costruiti sulle esigenze dello specifico contesto organizzativo in cui penetra: così, ad esempio, nelle scuole si possono costruire percorsi mirati a sostenere la motivazione di insegnanti e alunni, costruendo un clima di reale benessere che favorisce l’apprendimento; nel mondo del lavoro si possono attuare interventi finalizzati a creare il clima adatto affinché le persone si esprimano al meglio, con incidenze dirette e spesso immediate in termini di produttività, redemption ed engagement.

In sostanza la Felicità è alla portata di tutti: è una competenza che può essere allenata, al pari delle competenze tecniche e che genera impatti e ricadute davvero inaspettati.

Cambiare è possibile: un invito a mettersi in gioco.

 

 

 

Le conoscenze e l’esperienza di 2bhappy è stata riassunta nel libro di Veruscka e Daniela “La Scienza delle Organizzazioni Positive”, uscito nel marzo 2018 per Franco Angeli editore.

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Daniele Mencarelli

Fame d'aria

 Mondadori

Tra colline di pietra bianca, tornanti, e paesi arroccati, Pietro Borzacchi sta viaggiando con il figlio Jacopo. D'un tratto la frizione della sua vecchia Golf lo abbandona, nel momento peggiore: di venerdì pomeriggio, in mezzo al nulla. Per fortuna padre e figlio incontrano Oliviero, un meccanico alla guida del suo carro attrezzi che accetta di scortarli fino al paese più vicino, Sant'Anna del Sannio. Quando Jacopo scende dall'auto è evidente che qualcosa in lui non va: lo sguardo vuoto, il passo dondolante, la mano sinistra che continua a sfregare la gamba dei pantaloni, avanti e indietro. In attesa che Oliviero ripari l'auto, padre e figlio trovano ospitalità da Agata, proprietaria di un bar che una volta era anche pensione, è proprio in una delle vecchie stanze che si sistemano. Sant'Anna del Sannio, poche centinaia di anime, è un paese bellissimo in cui il tempo sembra essersi fermato, senza futuro apparente, come tanti piccoli centri della provincia italiana. Ad aiutare Agata nel bar c'è Gaia, il cui sorriso è perfetta sintesi del suo nome. Sarà proprio lei, Gaia, a infrangere con la sua spontaneità ogni apparenza. Perché Pietro è un uomo che vive all'inferno. "I genitori dei figli sani non sanno niente, non sanno che la normalità è una lotteria, e la malattia di un figlio, tanto più se hai un solo reddito, diventa una maledizione." Ma la povertà non è la cosa peggiore. Pietro lotta ogni giorno contro un nemico che si porta all'altezza del cuore. Il disamore. Per tutto. Un disamore che sfocia spesso in una rabbia nera, cieca. Il dolore di Pietro, però, si troverà di fronte qualcosa di nuovo e inaspettato. Agata, Gaia e Oliviero sono l'umanità che ancora resiste, fatta il più delle volte di un eroismo semplice quanto inconsapevole. Con "Fame d'aria", Daniele Mencarelli fa i conti con uno dei sentimenti più intensi: l'amore genitoriale, e lo fa portandoci per mano dentro quel sottilissimo solco in cui convivono, da sempre, tragedia e rinascita.

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