Quanto tempo ci vuole per rigenerare il suolo? (Altritasti.it)

Lo scorso 18 dicembre le commissioni congiunte Ambiente e Agricoltura del Senato hanno convocato l'Ispra-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale in relazione ai disegni di legge sul consumo del suolo. Nell'audizione, il dottor Claudio Campobasso (Direttore Dipartimento per il Servizio Geologico d'Italia) ha offerto ai parlamentari alcuni dati - che, normalmente, vengono trascurati - relativi ai tempi di rigenerazione del suolo. Se volessimo riportare un terreno compromesso (asportando il cemento o asfalto che lo ricopre per l'intervento dell'uomo) alla sua "naturalità", quanti anni dovremmo attendere? ...

Non anni, ma secoli: per formare 1 cm di suolo occorrono infatti dai 3 ai 4 secoli!

E 3 mila anni per raggiungere uno spessore utile ai fini agricoli!

Il dottor Campobasso lo dice nei primi minuti dell'audizione al Senato, che potete vedere qui: http://webtv.senato.it/4621?video_evento=758

Il suolo è una risorsa non rinnovabile e come tale va considerato nel programmare e mettere in atto interventi per la sua conservazione.
Noi lo sappiamo, ma le leggi questa tutela ancora non hanno voluto/saputo indicarla: speriamo nel nuovo anno (che porti saggezza e buon senso...).

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Famiglie sospese. Sostenere la genitorialità di fronte ai disturbi mentali degli adulti

 

di F. TasselliM. PercudaniA. Zanobio (a cura di)

 

Descrizione del libro

I figli di persone affette da disturbo mentale sono maggiormente esposti al rischio di sviluppare a loro volta una qualche forma di malessere psichico. Inoltre, come si può facilmente immaginare, per questi genitori è significativamente più difficile provvedere alle esigenze di natura fisica, psicologica ed emotiva dei propri figli durante il percorso di crescita. Questo volume vuole analizzare la tematica del riconoscimento e del sostegno alla genitorialità di quanti sono affetti da una psicopatologia così che, attraverso un lavoro di ordine educativo e riflessivo, si possa raggiungere una finalità preventiva e protettiva rispetto alla trasmissione di una sofferenza psichica ai figli. Negli ultimi decenni, infatti, in molti Paesi si sono realizzati interventi preventivi per questi minori e per le loro famiglie proprio al fine di incrementare i fattori protettivi, promuovere un sano sviluppo e ridurre conseguentemente il rischio di sviluppare disturbi mentali. Il libro raccoglie molteplici contribuiti di esperti nazionali e internazionali - con puntuali riferimenti a modelli preventivi fondati su evidenze scientifiche - e offre una diversa prospettiva della trasmissione transgenerazionale delle problematiche psichiche. Molteplici sono i destinatari di questo testo: in primis, gli operatori della salute (psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi, medici di medicina generale, pediatri, infermieri, educatori, assistenti sociali) che troveranno, per la prima volta, indicazioni aggiornate e sistematizzate per lavorare anche in direzione preventiva. Inoltre, il libro vuole essere un utile strumento per insegnanti e operatori delle scienze dell'educazione interessati e coinvolti nelle problematiche relative alla prevenzione dei disturbi mentali nei bambini e negli adolescenti. Infine, il libro è dedicato ai genitori che presentano un disturbo psichico: anche se non sono in cura, sanno di essere sofferenti ed è importante che inizino a preoccuparsi e ad occuparsi della salute mentale dei loro figli.