Quanto tempo ci vuole per rigenerare il suolo? (Altritasti.it)

Lo scorso 18 dicembre le commissioni congiunte Ambiente e Agricoltura del Senato hanno convocato l'Ispra-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale in relazione ai disegni di legge sul consumo del suolo. Nell'audizione, il dottor Claudio Campobasso (Direttore Dipartimento per il Servizio Geologico d'Italia) ha offerto ai parlamentari alcuni dati - che, normalmente, vengono trascurati - relativi ai tempi di rigenerazione del suolo. Se volessimo riportare un terreno compromesso (asportando il cemento o asfalto che lo ricopre per l'intervento dell'uomo) alla sua "naturalità", quanti anni dovremmo attendere? ...

Non anni, ma secoli: per formare 1 cm di suolo occorrono infatti dai 3 ai 4 secoli!

E 3 mila anni per raggiungere uno spessore utile ai fini agricoli!

Il dottor Campobasso lo dice nei primi minuti dell'audizione al Senato, che potete vedere qui: http://webtv.senato.it/4621?video_evento=758

Il suolo è una risorsa non rinnovabile e come tale va considerato nel programmare e mettere in atto interventi per la sua conservazione.
Noi lo sappiamo, ma le leggi questa tutela ancora non hanno voluto/saputo indicarla: speriamo nel nuovo anno (che porti saggezza e buon senso...).

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).