· 

Malati cronici. L’esercizio aerobico allevia la depressione (Lisa Rapaport)

                                                                                            Le persone che soffrono di patologie croniche possono contenere i sintomi della depressione - che spesso rappresenta una comorbidità - con un regolare esercizio aerobico. Una review degli studi, fatta da ricercatori USA, non ha rilevato particolari indicazioni in termini di durata e frequenza. L’importante è fare esercizio

 

 

 

11 MAR - (Reuters Health) – Secondo una revisione di alcune ricerche, le persone con problemi cronici di salute che soffrono di depressione possono sperimentare un miglioramento dell’umore quando fanno esercizio aerobico. I pazienti con problemi di salute a lungo termine sono da due a tre volte più esposti al rischio di sviluppare depressione rispetto alla popolazione generale. Quando questi soggetti diventano depressi, le loro patologie croniche spesso peggiorano ed aumenta il rischio di decesso.

Lo studio 
I ricercatori della della Concordia University di Montreal, guidati da Simon Bacon, hanno esaminato i dati provenienti da 24 studi su un totale di 4.111 pazienti con malattie croniche e sintomi di depressione. Tutti gli studi più piccoli avevano assegnato a caso alcuni pazienti a fare esercizio aerobico e altri ai gruppi di controllo a cui erano state offerte le tradizionali cure mediche. I soggetti che facevano esercizio fisico almeno due-tre volte a settimana avevano maggiori probabilità di osservare una riduzione dei sintomi depressivi rispetto a quelli che non svolgevano alcun tipo di esercizio aerobico.

 
La maggior parte delle linee guida sull’attività fisica raccomandano 150-200 minuti a settimana – e fino a un’ora al giorno – di esercizio aerobico a intensità moderata per prevenire l’aumento di peso o ottenere un dimagrimento moderato. I sintomi depressivi sono migliorati più o meno nella stessa proporzione, a prescindere che le persone nei gruppi dell’esercizio fisico avessero rispettato o meno le linee guida di 150 minuti a settimana.
 
“Ciò suggerisce che anche brevi periodi regolari di esercizio fisico potrebbero essere sufficienti per ridurre la depressione”, osserva Bacon, “I programmi di esercizio negli studi più piccoli sono durati dalle 4 alle 24 settimane e la metà erano lunghi almeno 12 settimane”. Metà dei programmi prevedevano almeno tre sessioni di esercizio a settimana. Ogni allenamento è durato una media di 42 minuti, anche se le sessioni variavano dai 20 agli 80 minuti.
Alcuni studi prevedevano solo allenamenti supervisionati in palestra, mentre altri hanno iniziato con questo approccio e poi hanno fatto passare i pazienti a esercizi a casa.

“Nel complesso, l’esercizio fisico per 30-60 minuti 3-4 volte a settimana è generalmente un ottimo obiettivo, ma le persone traggono beneficio da esercizi più leggeri che possono avere una durata più breve o un’intensità più moderata”, dice Adam Checkroud, ricercatore presso la Yale University di New Haven, Connecticut, non coinvolto nello studio.

Fonte: British Journal of Sports Medicine 2019
 
Lisa Rapaport
 
(Versione itlaiana per Quotidiano Sanità/Popular Science)

 

articolo tratto da quotidianosanita.it

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farm…/articolo.php…

Scrivi commento

Commenti: 0

 

Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

TOTALE VISITATORI

41590

TOTALE VISITE

60650

Dati aggiornati

al 17-11-2019

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2018
DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE.pdf
Documento Adobe Acrobat 618.6 KB

----------------------------------------------

ATTIVITA' MENTEINPACE 2018
MIP - ATTIVITA' 2018.pdf
Documento Adobe Acrobat 129.6 KB
PROGETTO "STARE BENE INSIEME"
Relazione descrittiva presentata alla Fondazione CRC
PROGETTO STARE BENE INSIEME- RELAZIONE D
Documento Adobe Acrobat 405.0 KB

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

Stefano Vicari

Andrea Pamparana

 

IL FILO TESO

Edizioni Giunti EDU

 

“Il primo segreto è non aver paura. I ragazzi la sentono e non si fidano di chi ha paura di loro. E poi sono stato fortunato. Gilberto, non volendo, mi ha fatto capire in che guaio si è cacciato”. “Il male oscuro degli adolescenti di oggi non è quel ragazzo nudo sul tetto della scuola che si voleva suicidare. Quella, lo sappiamo – vero, Francesco? – è una malattia. Il male oscuro di questa generazione è l’ignoranza. La cultura è la medicina. La cultura come curiosità del sapere”.  Storie di giovani vite sul filo, che tentano equilibrismi incerti tra salute e disturbo mentale, con il rischio costante che quel filo teso si spezzi e si cada nel vuoto. Un filo che è anche un legame, un materiale fragile che ciò nonostante unisce, ricollega, mette insieme... È il filo rosso che lega i tre protagonisti del libro: Francesco Nitti, primario di neuropsichiatria infantile, appassionato e competente, e Antonio Martini, un giornalista curioso che vuole fare un documentario sull’autismo. E poi ci sono loro, i ragazzi e le ragazze che vivono il disagio psichico: Pamela, consumata dall’anoressia; Mario, così grande e grosso, pieno di angoscia che manifesta in esplosioni di aggressività incontrollabili; Valentina, che chiede disperatamente di essere ascoltata tentando il suicidio; Giulia, tossica, vittima di violenze e sfruttamento sessuale; Arianna, che scappa con il fidanzato senza comprenderne i rischi a causa della sua disabilità intellettiva; Marinella, persa nel suo mondo disegnato dall’autismo; Gilberto, fragile e manipolabile, che si lascia catturare dal blue whale. Infine Carmelo, nato Carmelina, che si batte per essere ciò che si sente di essere…  Un romanzo intenso che, attraverso il vissuto dei protagonisti, porta alla luce l’intreccio di storie dalle mille sfaccettature, ci offre uno spaccato inedito della realtà dei disturbi psichiatrici tra gli adolescenti – considerati ancora un tabù – e si prefigge di rimodulare la definizione di disagio mentale per dargli l’aspetto che ha per natura: un disturbo come altri, da riconoscere e curare.

 

visualizza la scheda del libro cliccando

https://www.giunti.it/catalogo/il-filo-teso-9788809881099

 

 

Turismo
in Langa

Castle Angels 

Fuga dalla verità


Pronti per essere gli “angeli” del castello? Riuscirete a sventare l’attacco del nemico pronto a diffondere fake news per screditare l’organizzazione e uscire sani e salvi?

CASTELLO DI VERRONE

Falseum – Museo del Falso e dell’Inganno
Via della valletta 1 - 13871 VERRONE (Biella)

L’avventura prende piede quando il nostro “Charlie” scopre che un avversario misterioso ha creato una “Fake News” per screditare l’operato dei Castle Angels. Se i mezzi di informazione venissero a conoscenza di questo falso sarebbe la fine per l’intera organizzazione!
I partecipanti sapranno impedire la diffusione della notizia e salvare gli stessi Castle Angels prima che sia troppo tardi?

 

“Castle Angels” è un format di visita a squadre, liberamente ispirato alle modalità tipiche delle “escape room”, per conoscere il Museo del Falso e dell’inganno di Verrone (BI), attraverso la ricerca di indizi e la risoluzione di quesiti, con un format che trae liberamente spunto dal noto telefilm “Charlie’s angels” e dai suoi protagonisti, per diventare poi un’originale ed inedita avventura.

 

Per più informazioni clicca su

http://www.turismoinlanga.it/it/castle-angels-fuga-dalla-verita/

Biscotti Gorgonzola e barbabietola

A Fano ho visitato un posticino fantastico, La golosa officina, una bottega artigianale dove si producono quotidianamente biscotti di ogni tipo e forma, dolci e salati,  ma solo con materie prime selezionatissime, dalla farina macinata a pietra alle amarene di Cantiano, passando per lo zafferano del Montefeltro, arrivando alla nocciola Piemonte IGP, la famosa tonda gentile. Un’esperienza gustativa unica che ha avuto una ripercussione nel mio modo di vedere la biscotteria fino ad ora: ecco che, tornata a casa, ho cominciato anch’io a sperimentare, soprattutto sul salato, per creare sempre nuovi biscotti adatti non solo agli aperitivi, ma da presentare a tutto pasto in accompagnamento a carne cruda, zuppe, secondi piatti, sorbetti. Il sapore e la friabilità di questi biscottini ti conquisterà al primo morso, ne sono certa! Questi biscotti gorgonzola e barbabietola credo abbiano subito una influenza da La golosa officina, e la mia ispirazione è andata ben oltre.

Per la ricetta e la preparazione  CLICCA SU:

https://unabloggerincucina.it/biscotti-gorgonzola-barbabietola/