UN'APP GRATUITA PER L'ADERENZA TERAPEUTICA (Caterina Canale)

Al giorno d’oggi parlare di Disturbo Bipolare risulta di fondamentale importanza.

Molto spesso quando questa malattia viene menzionata la società cataloga le persone come pazze o violente. Spesso vengono loro dette frasi del tipo “Guarda che è tutto nella tua mente”, “Hai bisogno di uscire di più”, “Sei solo alla ricerca di attenzioni”.

Avere un disturbo mentale, sia esso Disturbo Bipolare, depressione o altro, è estremamente debilitante, soprattutto in mancanza del corretto trattamento e della terapia adeguata. Ed il fatto che la maggior parte della societá semplicemente non capisca come ci si senta ad avere un disturbo di questo tipo, rende le cose peggiori, minimizzando e svilendo o addirittura deridendo la condizione in cui queste persone si trovano.

La Giornata Mondiale del Disturbo Bipolare è stata pensata appunto per aumentare la consapevolezza ed eliminare lo stigma sociale a cui il Disturbo Bipolare è associato.

Ciò che per molte persone risulta difficile da comprendere è che il Disturbo Bipolare è più di “semplici sbalzi d’umore”. Coloro che convivono con questa malattia soffrono di episodi depressivi o maniacali incontrollabili, cosa che spesso li porta a tentare il suicidio in quanto non sono in grado di gestire e far fronte alla malattia.

In molti casi questo disturbo riceve una diagnosi errata, molto spesso viene infatti confuse con la Sindrome del deficit di Attenzione (ADHD).

Esistono due tipi di Disturbo Bipolare:

- Tipo 1: caratterizzato da gravi episodi maniacali e depressivi

- Tipo 2: caratterizzato da episodi depressivi e forme maniacali meno gravi chiamate Ipomanie

Come altre malattie, il Disturbo Bipolare richiede un trattamento continuativo e costante nel tempo. Il disturbo può essere controllato tramite l’utilizzo dei farmaci corretti.

La cosa più importante è che le persone affette da Disturbo Bipolare non abbandonino il trattamento, non importa quanto bene si stiano sentendo in quel momento. Nella maggior parte dei casi la terapia dura tutta la vita, e quando i medicinali vengono accompagnati da attività e stile di vita corretti, l’individuo può vivere una vita sana e piena.

Chi vive con questo disturbo necessita tutto l’aiuto, il supporto e l’incoraggiamento possibile, per questo è importante che il team di medici lavori congiuntamente seguendo il paziente da vicino, spiegandogli che cosa significa essere bipolare e come i farmaci lo possono aiutare. Le persone con Disturbo Bipolare hanno bisogno di empatia e di essere incoraggiate a cercare un trattamento adeguato. La famiglia e le persone care sono essenziali in questo processo.

Il fattore che risulta più efficace in caso di Disturbo Bipolare sono proprio i farmaci, per questo l’aderenza terapeutica del paziente è di fondamentale importanza. I medicinali per il Disturbo Bipolare funzionano, ma solo se presi correttamente e responsabilmente.

Potrebbe sembrare irrilevante, ma avere un promemoria o una sveglia che ricordi alla persona di prendere i suoi medicinali può fornire un grande supporto nella gestione della malattia. La diffusione delle applicazioni relative alla salute da scaricare sul proprio telefono dà la possibilità a tutti di far fronte alla malattia.

Mentre una semplice sveglia potrebbe trarre in inganno, un’app promemoria farmaci per lo Smartphone come MyTherapy, é affidabile e mette a disposizione funzioni tra le quali:

monitor dei sintomi e dell’umore, che può aiutare coloro che convivono con Disturbo Bipolare a capire se i farmaci stanno avendo effetto. Per quanto riguarda il monitoraggio dei farmaci, basta semplicemente inserire i dati richiesti (es. nome del farmaco) e l’app continuerà a ricordare all’utente di assumere il medicinale.

Inoltre, l’app é progettata per regimi terapeutici complessi, utile per chi ha una terapia caratterizzata da diversi farmaci e dosaggi.

La sensibilizzazione sul Disturbo Bipolare é importante in particolare per porre fine agli stereotipi nei confronti delle persone affette da questa malattia e soprattutto per riuscire a fornire loro un supporto e delle cure adeguate, incoraggiandoli a cercare una cura e a non arrendersi alla malattia.

Se tu o qualcuno che conosci necessita uno strumento che lo supporti nell’aderenza alle terapie, MyTherapy è disponibile gratuitamente per Android e Apple.

 

Per approfondimenti 

https://itunes.apple.com/it/app/mytherapy-meds-pill-reminder/id662170995?mt=8

https://play.google.com/store/apps/details?id=eu.smartpatient.mytherapy&referrer=utm_source%3Dwebsite-it&hl=it 

 

 

 

 

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Sono andato in pensione l’1 marzo del 2020. E, invece della tanto agognata libertà del “finalmente faccio quello che voglio quando voglio”, mi sono ritrovato tre mesi di arresti domiciliari!  
Così ho cominciato a buttar giù schizzi di sensazioni, brevi storie che riecheggiassero le esperienze straordinarie che tutti stavamo facendo in quel periodo, da pubblicare sulla mia pagina Facebook, per condividere emozioni e “tenere memoria” di quanto stava avvenendo: una condizione talmente fuori dal normale che, una volta superata l’emergenza, potrebbe essere rimossa e magari in gran parte dimenticata. Ma della quale sarebbe bene non scordare mai quel che ci ha tolto, insieme a ciò che ci ha insegnato. 

L'autore
Alberto Arnaudo, medico, ha diretto il Servizio di Patologia delle Dipendenze (SerD) di Cuneo fino al 2020. In pensione, si dedica ad attività di formazione nel campo delle Addiction, e può coltivare con maggior tranquillità la sua passione per la letteratura. 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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