FETO E INFEZIONI MATERNE: AUMENTA IL RISCHIO DI AUTISMO E DEPRESSIONE (quotidianosanità.it)

Un ampio studio Usa, condotto sui registri di nascita svedesi, con un follow up di 41 anni, avvalora la tesi dell’associazione tra l’esposizione del feto alle infezioni materne e l’aumento del rischio di sviluppare autismo e depressione. E sul tavolo degli imputati salgono tutti i tipi di infezioni, anche quelle, più banali, del tratto urinario

 

03 APR - (Reuters Health) – L’esposizione fetale alle infezioni sarebbe associata a un aumentato rischio a lungo termine di autismo e depressione, sulla base di quanto emerge dai risultati dei registri svedesi. Diversi studi hanno collegato particolari infezioni a rischi elevati per tutta la vita per alcuni disturbi psichiatrici, ma non è ancora noto se l’infezione e l’infiammazione materne possano alterare il neurosviluppo fetale in un modo tale da aumentare il rischio per un ampio spettro di condizioni psicopatologiche nel corso della vita del bambino.

Lo studio 
Benjamin Al-Haddad e colleghi, del Seattle Children’s Hospital e dell’Università di Washington – hanno focalizzato il proprio lavoro sul rapporto tra l’esposizione fetale a qualsiasi infezione materna durante il ricovero in ospedale e l’aumento del rischio di una successiva diagnosi di autismo, depressione, disturbo bipolare o psicosi tra la prole.Tra i 4,3 milioni di neonati seguiti fino a 41 anni dopo la nascita, i ricercatori hanno registrato un rischio aumentato del 79% di una diagnosi di autismo e un aumento del rischio di una diagnosi di depressione del 24% tra quelli esposti a qualsiasi infezione materna durante la gravidanza.


Al contrario, l’esposizione fetale a qualsiasi infezione materna non è stata associata a un aumentato rischio di disturbo o psicosi bipolare, inclusa la schizofrenia.In una sottoanalisi per tipo di infezione, l’entità dell’aumento del rischio di autismo e depressione era simile, indipendentemente dal fatto che l’esposizione fosse stata a una grave infezione materna o a un’infezione urunaria.

Come convalida esterna, i ricercatori hanno scoperto che il rischio cumulativo di morte per suicidio tra gli adulti esposti a infezione durante la vita fetale era anche significativamente maggiore rispetto agli individui non esposti, il che rispecchia i risultati del registro ospedaliero per la depressione.

“Le infezioni durante la gravidanza possono avere effetti neuropsichiatrici a lungo termine sul feto – ha concluso al-Haddad – Ogni donna incinta dovrebbe ricevere il vaccino antinfluenzale ed essere sottoposta a screening e trattamento per infezioni urinarie. Questi risultati si sono verificati nella popolazione sana svedese con un’assistenza sanitaria universale di alta qualità. Se questi risultati sono generalizzabili, suggeriscono che nelle popolazioni con malaria endemica prenatale e mancanza di cure prenatali, il carico risultante di malattia neuropsichiatrica può essere drammaticamente più alto”.

Fonte: Jama Psychiatry 2019

Will Boggs

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

 

tratto da quotidianosanità.it

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=72668&fr=n

Scrivi commento

Commenti: 0

----------------------------------------------

 Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

 

TOTALE VISITATORI:44751

 

TOTALE VISITE: 64940

 

MEDIA GIORNALIERA VISITATORI

negli ultimi 30 giorni36

 

MEDIA GIORNALIERAVISITE 

negli ultimi 30 giorni:49

 

Dati aggiornati

al 18-02-2020

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2019
DATI SITO 2014-2019.pdf
Documento Adobe Acrobat 797.1 KB
PROGETTO "STARE BENE INSIEME"
Relazione descrittiva presentata alla Fondazione CRC
PROGETTO STARE BENE INSIEME- RELAZIONE D
Documento Adobe Acrobat 405.0 KB

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

Luigi CIOTTI

 

DROGA

Storie che ci riguardano

 

Edizioni Gruppo Abele

 

Questo è un libro che parla di droghe. E lo fa per scongiurare un grande rischio che questo tema porta con sé: che a occuparsene siano demagoghi incompetenti e spregiudicati, condizionati dalla più potente e diffusa delle droghe: quella del potere.
Partendo da un’esperienza di quasi cinquant’anni – don Luigi Ciotti aprì il primo centro di accoglienza per tossicodipendenti in Italia nel 1973 – Droga. Storie che ci riguardano affronta la complessità dell’argomento dell’uso e abuso di sostanze e degli effetti di queste sulle vite di tutti giorni. Racconta le storie umane dietro la dipendenza, denuncia il narcotraffico – il più redditizio business delle mafie – e stimola un impegno costante verso il raggiungimento di normative e metodologie di recupero che siano umane, che non puniscano ma valorizzino la dignità e la ricerca di autonomia. «Sì, le sostanze stupefacenti possono uccidere. Non solo con l'overdose ma con leggi repressive, che nel consumatore vedono il criminale e non la persona fragile e bisognosa di aiuto»

 

 

Dall'indice: 

Droghe: storie e numeri - L’età dell’iniziazione - La solitudine nell’epoca di Internet - Le droghe più diffuse - Quando le droghe uccidono - Aiuto, cura o punizione? - “Educare, non punire” - L’Aids, ieri e oggi - Anche la legge può uccidere - Chi gestisce il narcotraffico (e quanto guadagna) - Proibita o legale? - A che punto siamo - La cultura del limite non è rinuncia ma scoperta di felicità

 

 

Turismo
in Langa

   Caccia al          Tesoro        1 maggio

2020

Organizzata da Turismo in Langa, la Caccia al Tesoro è un gioco non competitivo con il classico formato di percorso ad indizi. L’itinerario si snoda tra le magnifiche colline delle Langhe, Patrimonio dell’Umanità UNESCO e andrà percorso in automobile o in motocicletta, per permettere ai partecipanti di visitare un’ampia fetta del territorio delle Langhe.

I giocatori, divisi in squadre da massimo 5 persone, seguiranno itinerari differenziati, ma omogenei per caratteristiche, lunghezza, tour e location. Si visiteranno paesi, cantine e castelli e in ogni location sarà possibile cimentarsi in una prova di gioco, degustando vini e prodotti del territorio.

Costo di partecipazione: 25 euro a persona
Per acquistare l’esperienza, scrivi a info@turismoinlanga.it o chiamaci al numero 0173 364030

Clicca qui per vedere il trailer dell’evento!

 

Gazpacho

La ricetta che seguo da anni è quella che più mi piace portare a tavola quando i pomodori sono al giusto grado di maturazione e la calura estiva ha bisogno di una zuppa fredda rinfrescante come questa! Di solito porto in tavola il Gazpacho con crostini e cubetti di cetriolo o di peperone verde. La cremosità e il gusto di questo piatto sapranno conquistarti, è semplice da preparare e non occorre cottura, ma un riposo in frigo di circa un’ora prima della sua consumazione. Se non disponi di mixer con lama grande, puoi sempre usare un frullatore classico!

 

Per la ricetta e la preparazione clicca su

https://unabloggerincucina.it/gazpacho-2/