RAPPORTO SULLA SANITA' ITALIANA (Luciano Fassari)

Sanità italiana al 20° posto in Europa secondo i consumatori. “Troppe differenze regionali”. Disco rosso per liste d’attesa, accesso a nuovi farmaci e consumo antibiotici. Al top la Svizzera, in calo Francia, Germania e Uk 

 

Il nostro Paese conferma nel 2018 il risultato del 2017. Ecco la nuova indagine annuale di Health Consumer Powerhouse che valuta i sistemi sanitari in base al mix di dati statistici sanitari ufficiali e il livello di soddisfazione dei cittadini. Sull'Italia la spada di Damocle del divario Nord-Sud: “Da Roma in giù la sanità è pessima. Bene invece i dati sulla medicina di famiglia e sulla mortalità per ictus e infarti”. IL REPORT

 

La sanità italiana si conferma anche nel 2018 al 20° posto in Europa. È quanto emerge dal nuovo Euro Index Consumer Health 2018 (EHCI) pubblicato dalla Health Consumer Powerhouse che dal 2005 valuta i sistemi sanitari di 35 paesi del continente europeo. Al top dopo 10 anni si attesta invece la Svizzera che scalza i Paesi Bassi. (Vedi rapporto 2017).

 
Ricordiamo che l’indice è il risultato di un’analisi che in base a 46 indicatori suddivisi in 6 aree (Diritti dei pazienti e informazione, accesso alle cure, risultati trattamenti, gamma servizi, prevenzione e l'uso di prodotti farmaceutici) e analizza i dati statistici sanitari ufficiali e il livello di soddisfazione dei cittadini.
 
Lo studio evidenzia come “nonostante le misure di austerità indotte dalla crisi finanziaria, come quelle di restrizione dell’aumento spesa sanitaria, l'assistenza sanitaria europea continua a produrre risultati migliori. I tassi di sopravvivenza per malattie cardiache, ictus e cancro sono in aumento, anche se si assiste ad un peggioramento degli stili di vita come l'obesità, il consumo di cibo spazzatura e la crescita della sedentarietà. Bene l’indicatore della mortalità infantile, che continua a scendere anche negli Stati baltici, che sono stati gravemente colpiti dalla crisi finanziaria”.
 
Il report però segnala come ci siano ancora molte differenze all’interno dell’Europa dove un terzo dei cittadini ha difficoltà ad accedere ai servizi. Molto lentamente procede anche lo sviluppo della sanità digitale e infine una critica alla politica: “Medici e alcuni manager implementano il cambiamento al contrario di quanto fanno politici e amministratori”.

La classifica 2018. La Svizzera di posizioni in testa con 893 punti. Seguono i Paesi Bassi con 883 punti. Sul terzo gradino del podio troviamo la Norvegia con 857 punti che ha scalzato la Danimarca (855 punti). A seguire il Belgio con 849 punti. Sesta la Finlandia (839 punti) cui segue il Lussemburgo (809 punti). La Francia scende dal nono all’undicesimo posto (796 punti), la Germania crolla dal 7° al 12° posto con 785 punti. In calo anche il Regno Unito che passa dal 14° al 16° con 728 punti e la Spagna che dal 17° scende al 19° (698 punti). Fanalino di coda l'Albania (544 punti). (vedi valutazione per singolo indicatore).

 

L’Italia nel 2018 si conferma come l’anno scorso al 20° posto con 687 punti (+15 punti rispetto al 2017). L’indagine conferma come il problema principale del Paese siano le differenze regionali. “L’Italia ha la più grande differenza riferita al Pil pro capite tra le regioni di qualsiasi paese europeo. Il PIL della regione più povera è solo 1/3 di quello della Lombardia (la più ricca). Anche se in teoria l'intero sistema sanitario opera sotto un ministero centrale della salute, il punteggio dell’Italia è un mix tra il verde (livello alto) da Roma in su e il rosso (livello più basso) per le regioni meridionali e per questo su molti indicatori i punteggi sono gialli”.
 
I punti deboli del nostro Paese sono l’accesso ai servizi a causa dei lunghi tempi di attesa, l’eccessivo ricorso al parto cesareo, i ritardi per l’accesso alle terapie innovative e l’elevato uso di antibiotici. Punti di forza invece la medicina di famiglia, i tassi bassi di decesso per ictus e infarto e la bassa mortalità infantile. Buoni i risultati anche sulla prevenzione.
 
 
Luciano Fassari 

tratto da quotidianosanità.it

http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php…

 

Scrivi commento

Commenti: 0

 Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

 

TOTALE VISITATORI:42204

 

TOTALE VISITE: 61547

 

MEDIA GIORNALIERA VISITATORI

negli ultimi 30 giorni38

 

MEDIA GIORNALIERAVISITE 

negli ultimi 30 giorni:57

 

Dati aggiornati

al 05-12-2019

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2018
DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE.pdf
Documento Adobe Acrobat 618.6 KB

----------------------------------------------

ATTIVITA' MENTEINPACE 2018
MIP - ATTIVITA' 2018.pdf
Documento Adobe Acrobat 129.6 KB
PROGETTO "STARE BENE INSIEME"
Relazione descrittiva presentata alla Fondazione CRC
PROGETTO STARE BENE INSIEME- RELAZIONE D
Documento Adobe Acrobat 405.0 KB

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

Marie Francois Delatour

 

Alimentazione e salute mentale

 

Pendragon.Edizioni

 

dalla Newsletter n.623 di PSICORADIO

 

In questa puntata parliamo dei corpi delle persone con un disturbo psichico; quel corpo che è quasi un rimosso, quando si parla di salute mentale. Corpi che troppo spesso sono vittima degli effetti collaterali di psicofarmaci e di cattivi stili di vita di cui ci si occupa troppo poco, come fossero conseguenze inevitabili del disturbo psichico.

Un esempio: alcuni psicofarmaci provocano un forte acquisto di peso, anche 10 o 20 chili, che in breve tempo trasforma il corpo.

Marie Francois Delatour , presidente del CUFO (Comitato Utenti, Familiari e Operatori), che riunisce 34 associazione della salute mentale, insieme alla nutrizionista Anna di Muzio , ha scritto un libro dal titolo “ Alimentazione e salute mentale ”, edito da Pendragon.

“ Lo spunto principale del libro è stata proprio la preoccupazione dei familiari e dei pazienti rispetto agli effetti collaterali di molti psicofarmaci. - racconta Delatour - Da qui nel 2015 è partito un percorso con l’Azienda USL di Bologna, per migliorare il benessere fisico delle persone con disagio psichico, attraverso piani alimentari, diete personalizzate, attività fisica e un continuo monitoraggio degli obiettivi raggiunti dai singoli pazienti.

I risultati sono stati subito evidenti: riduzione del peso, migliore qualità del sonno, un’attività intestinale più regolare e in alcuni casi anche una riduzione delle quantità di farmaci assunti ”. Il programma ha coinvolto famiglie, utenti accolti in gruppi appartamento o in altre strutture residenziali; molti all’inizio del progetto non cucinavano mai in casa e spesso non sapevano realizzare neanche le ricette più semplici. Poi “ hanno scoperto il piacere di cucinare insieme e anche della convivialità della tavola. Il cibo è diventato lo strumento per stare con gli altri”.

“ Alimentazione e salute mentale” non insegna solo a mangiare meglio : una parte del libro è dedicata a teorie di cui oggi si sente parlare sempre più spesso, che collegano alcuni disturbi mentali con il sistema immunitario, lo stato di alcuni organi, primo tra tutti l’intestino, ed i livelli di infiammazione presenti nel corpo. Per esempio, viene ricordata la recente traduzione di un libro di Edward Bullmore - neuropsichiatra, neuroscienziato e dal 1999 professore di psichiatria all'università di Cambridge: La mente in fiamme – un nuovo approccio alla depressione , (Bollati-Boringhieri). Il testo inizia con spiegazioni sul funzionamento del sistema immunitario e con risultati di studi secondo i quali l’infiammazione del corpo puo’ rientrare tra le cause della depressione (per chi vuole approfondire ) .
Secondo questo approccio, curare un disturbo psichico non vuol dire solo attenuarne i sintomi, ma prendersi cura del paziente nel suo complesso, corpo e mente - che non sono ambiti così separati.

 

 

clicca sulla scheda del libro: 

http://www.pendragon.it/libro.do?id=2849

 

Turismo
in Langa

 

Regala un’emozione… nelle Langhe

In occasione del Natale 2019, l’Associazione Turismo in Langa vi propone alcune idee regalo nella meravigliosa cornice delle Langhe e del Roero.

clicca su http://www.turismoinlanga.it/it/regala-unemozione-nelle-langhe/

PANETTONE GELATO

 

Ogni anno a Natale il panettone non può mancare sulla tua tavola, ma quest’anno vorresti cambiare un po’? Eccovi accontentati! Questa è una soluzione velocissima per creare un dessert al cucchiaio goloso e gradito da tutti, a partire da un panettone classico. Ti mostro come preparare il panettone gelato, questa volta farcito con gelato alla stracciatella, ma puoi sbizzarrirti secondo i tuoi gusti, con gelato dai gusti cremosi o alla frutta, oppure utilizzare un panettone al cioccolato, o ancora, un panettone classico all’uvetta, senza canditi, e arricchito con gocce di cioccolato. 

 

Per la ricetta clicca su

https://unabloggerincucina.it/panettone-gelato/