CRESCONO GLI INCIDENTI PER ALCOL E DROGHE (relazione al Parlamento)

Alcol. 8,6 mln di italiani sono consumatori a rischio. 

 

 

 

Crescono gli incidenti stradali sotto effetto di alcolici e droghe. La relazione al Parlamento 

Nel 2017 il 14,8% degli uomini e il 5,9% delle donne di età superiore a 11 anni hanno dichiarato di aver abitualmente ecceduto nel consumare bevande alcoliche. La percentuale più elevata, per entrambi i sessi, è tra i ragazzi di 16-17 anni e tra gli anziani ultra 65enni (M=35,2; F=7,6). La più bassa, invece, nella fascia di età 18-24 anni (M=2,7%; F=1,2%). Il 7,8% e 2,9% degli incidenti stradaliè risultato correlato rispettivamente ad alcol e droga; nel 2015 erano il 7,6% e il 2,3%. LA RELAZIONE

 

Otto milioni e 600mila consumatori a rischio a causa dell’alcol in Italia, 68mila gli alcoldipendenti presi in carico dai servizi alcologici, 4.575 incidenti stradali rilevati soltanto da Polizia e Carabinieri. Questi alcuni dati contenuti nella Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati nel 2018 in materia di alcol e problemi correlati, trasmessa dal ministro della Salute Giulia Grillo alle Camere il 29 aprile 2019.

Consumatori a rischio, minori e over 65 i più inconsapevoli
La prevalenza dei consumatori a rischio, elaborata dall’Istituto Superiore di Sanità, è stata nel 2017 del 23,6% per uomini e dell’8,8% per donne di età superiore a 11 anni, per un totale di oltre 8,6 milioni di persone, 6,1 milioni maschi (M) e 2,5 milioni femmine (F), che nel 2017 non si sono attenute alle indicazioni di salute pubblica.

L’analisi per classi di età mostra che le fasce di popolazione più a rischio per entrambi i generi sono quelle dei 16-17enni (M=47,0%, F=34,5%), che non dovrebbero consumare bevande alcoliche e dei “giovani anziani” (65-75 anni). Verosimilmente a causa di una carente conoscenza o consapevolezza dei rischi che l’alcol causa alla salute, circa 700mila minorenni e 2,7 milioni di ultra sessantacinquenni sono consumatori a rischio per patologie e problematiche alcol-correlate, persone, quindi, non precocemente identificate e che andrebbero sensibilizzate sul loro consumo non conforme alle raccomandazioni di sanità pubblica. La prevalenza di consumatori a rischio di sesso maschile è superiore a quelle delle donne per tutte le classi di età, ad eccezione di quella dei minorenni, dove invece le differenze non raggiungono la significatività statistica.


Dipendenza dall'alcol, 68mila persone hanno fatto ricorso servizi alcologici, 27,1% sono nuovi utenti
I dati sull’alcoldipendenza mostrano la presa in carico nel 2017 presso i Servizi Alcologici di circa 68mila (67.975) soggetti. Il 27,1% dell’utenza complessiva è rappresentato da utenti nuovi; la quota restante da soggetti già in carico dagli anni precedenti o rientrati nel corso dell’anno dopo aver sospeso un trattamento precedente. Il rapporto M/F è pari a 3,5 per il totale degli utenti. A livello regionale questa maggiore presenza maschile risulta più evidente al centro-sud.

L’analisi per età evidenzia che il 75,1% dell’utenza ha un’età compresa tra i 30 e i 59 anni, mentre i giovani al di sotto dei 30 anni rappresentano il 7,5% dei soggetti trattati; non trascurabile è la quota degli individui di 60 anni e oltre pari al 17,4%.

La bevanda alcolica maggiormente consumata è il vino (48,1%), seguito dalla birra (27,1%), dai superalcolici (10,3%) e dagli aperitivi, amari e digestivi (5,5%). La distribuzione degli utenti per tipo di bevanda alcolica di uso prevalente è molto variabile regionalmente: il vino è utilizzato in genere più frequentemente al nord mentre la birra e i superalcolici al sud.

Nel corso del 2017 si sono verificati complessivamente 39.182 accessi in Pronto Soccorso caratterizzati da una diagnosi principale o secondaria attribuibile all’alcol. Di questi il 70% si riferisce ad accessi di maschi e il restante 30% ad accessi di femmine. La distribuzione degli accessi in Pronto Soccorso per triage medico mostra che il 64% degli accessi avviene in codice verde, il 20% in codice giallo, il 13,5% in codice bianco e il 2% in codice rosso.

I dati disponibili più recenti relativi ai decessi totalmente alcol-attribuibili si riferiscono all’anno 2015. Si evince che in Italia, il numero di decessi di persone di età superiore a 15 anni per patologie totalmente alcol-attribuibili è stato pari a 1.240, di cui 1016 (81,9%) uomini e 224 donne (18,1%); queste percentuali corrispondono a circa 38 decessi per milione di abitanti tra gli uomini e a quasi 1 decesso per milione tra le donne. Le due patologie che causano il numero maggiore di decessi per entrambi i sessi sono le epatopatie alcoliche e sindromi psicotiche indotte da alcol.

Incidenti stradali, nel 7,8% dei casi un conducente era in stato di ebbrezza
Carabinieri e Polizia Stradale, organi che rilevano circa un terzo del totale degli incidenti stradali con lesioni, hanno reso disponibili i dati riferiti all’anno 2017 sulle contravvenzioni elevate per guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di stupefacenti in occasione di incidente stradale. Da tali dati risulta che, in totale per i due organi di rilevazione, sono 4.575 gli incidenti stradali per i quali almeno uno dei conducenti dei veicoli coinvolti era in stato di ebbrezza e 1.690 sotto l’effetto di stupefacenti, su un totale di 58.583 incidenti. Il 7,8% e 2,9% degli incidenti rilevati dai Carabinieri e dalla Polizia Stradale è correlato dunque, rispettivamente ad alcol e droga, percentuali in aumento rispetto al 2015 quando erano pari al 7,6% e al 2,3%.

Alcohol Prevention Day 2019
Anche quest'anno si terrà a Roma il 15 maggio il workshop annuale Alcohol Prevention Day 2019, finanziato dal ministero della Salute e organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità, avvalendosi della collaborazione con la Società Italiana di Alcologia (SIA), Associazione Italiana Club Alcologici Territoriali - AICAT e Eurocare.

 

tratto da quotidianosanità.it

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=73955&fr=n

Scrivi commento

Commenti: 0

 

Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

TOTALE VISITATORI

32954

TOTALE VISITE

49371

Dati aggiornati

al 19-05-2019

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2018
DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE.pdf
Documento Adobe Acrobat 618.6 KB

Referenti del Movimento “Le Parole Ritrovate”

a cui ci si può rivolgere per informazioni e collaborazioni

nelle regioni d’Italia dove il movimento è presente

 

vai anche alla pagina CONTATTI

Movimento LE PAROLE RITROVATE
Elenco Referenti regione per regione
elenco referenti regionali.pdf
Documento Adobe Acrobat 196.6 KB

----------------------------------------------

ATTIVITA' MENTEINPACE 2018
MIP - ATTIVITA' 2018.pdf
Documento Adobe Acrobat 129.6 KB
PROGETTO "STARE BENE INSIEME"
Relazione descrittiva presentata alla Fondazione CRC
PROGETTO STARE BENE INSIEME- RELAZIONE D
Documento Adobe Acrobat 405.0 KB

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

Sandro Bozzolo

UN SINDACO FUORI DEL COMUNE

Prefazione di Domenico Finiguerra
Pubblicato da  EMI 
Prima Edizione  2012
Seconda Edizione 2014

 

La storia di Antanas Mockus, bizzarro sindaco di Bogotá che per ben due mandati ha gestito la difficile capitale colombiana in un modo del tutto alternativo alla repressione: clown, ironia e la partecipazione convinta dei cittadini. Quella di Mockus appare una proposta nonviolenta, democratica, efficace e, soprattutto, esportabile.
Filosofo, matematico e rettore universitario, Antanas Mockus ha trasformato i tradizionali paradigmi della politica, inaugurando una trasformazione sociale basata su un massiccio ricordo alla pedagogia e all'arte. "Un sindaco fuori del comune", nato come tesi di laurea nel 2008, si completa con l'exploit elettorale del 2010, quando alle elezioni presidenziali colombiane Mockus e il suo neonato Partido Verde sconvolgono ogni equilibrio.


La storia di Mockus, sconosciuta in Italia, è stata recentemente raccontata anche dal documentario "Life is Sacred", selezione Mondovisioni/Internazionale 2015.

 

http://www.sandrobozzolo.work/#/un-sindaco-fuori-del-comune/