Essere insieme ed essere indipendenti (Nicoletta Cinotti)

(...) Ci sono macchine che hanno il turbo. Il mio turbo è la gratitudine per la saggezza collettiva che si sprigiona nei gruppi. Per quella possibilità di essere insieme ed essere indipendenti: uno stato che ho cercato di coltivare per tutta la vita.

Tornare a casa è sempre tornare alla vita personale, quella dei sentimenti intimi. Tornare a casa è anche tornare al cambiamento che la vita ci propone, ci invita ad incontrare. Non sono due vite separate le mie. Sono due vite che si intrecciano e si mischiano. Oggi la vita mi invita a guardare la battaglia tra dipendenza e indipendenza. L’indipendenza che i miei genitori mi hanno tenacemente insegnato, tanto da farmi temere, qualche volta, che più che volermi indipendente mi volessero lontana. Oggi li vedo lottare per mantenere la loro indipendenza, la loro autonomia. È una battaglia che stanno perdendo – forse mio padre ha già ceduto le armi – ma la tenacia con la quale mia madre prova a difenderla mi fa capire che per lei è un valore assoluto.

È vero: l’indipendenza è un valore. Per una donna un valore doppio perché una donna che non ha indipendenza è una donna che non ha scelta e per secoli le donne non hanno avuto indipendenza e non hanno avuto scelta se non quella di essere “oggetti di famiglia”. L’indipendenza ci rende liberi, rende leggero il nostro cammino. Toglie i freni. Libera dall’altalena dell’approvazione e disapprovazione. Apre prospettive di significato personale e sostiene la nostra motivazione. Una persona indipendente sa che cosa vuole e conosce i mezzi per raggiungere quello che desidera, per coltivare la propria intenzione.

Chi corre veloce però corre da solo. Tante volte il prezzo dell’indipendenza è la perdita di intimità, di empatia, di sintonia. Come se il tempo dell’ascolto degli altri fosse tempo tolto alla propria vita. Come se l’intimità fosse un’invasione. Un ristagno rispetto all’andare. Perché gli indipendenti hanno sempre un piano, una direzione, un luogo da raggiungere. Anche da soli. Non importa. Questa è l’indipendenza che mi hanno insegnato ma non è quella che coltivo. L’indipendenza che coltivo è quella che si realizza quando si cresce insieme e c’è spazio per la diversità di ognuno. È l’indipendenza che si nutre di tolleranza per i tempi diversi ma soprattutto è l’indipendenza che si ha quando si è liberi – malgrado tutto – di dichiarare i nostri bisogni. L’indipendenza non può nascere dalla soppressione dei bisogni: quella non è indipendenza: è orgoglio.

Abbiamo bisogno di coltivare questo tipo di indipendenza che è crescita condivisa perché chi ci dice che gli altri sono un fardello, un peso, è un cattivo maestro che conosce solo l’indipendenza dei vincitori. Io coltivo e amo l’indipendenza che non fa distinzione tra vinti e vincitori.

La vita è un processo del divenire, una combinazione di stati che dobbiamo attraversare. Dove la gente fallisce è quando le persone vogliono scegliersi uno stato e restarci. Questo è un tipo di morte. Anais Nin

 

tratto da

https://nicolettacinotti.net/essere-insieme-ed-essere-indipendenti/

Scrivi commento

Commenti: 0

Video Spot di MENTEINPACE

ADRENALINA PURA!!

regia di 

Andrea Castellino

---------------------------------------

 Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

 

TOTALE

VISITE: 131.932

 

MEDIA 

GIORNALIERA

VISITE 

negli ultimi 30 giorni: 58

Dati aggiornati

al 23-6-2022

---------------------------------

DATI SITO www.menteinpace.it
2014-2021
DATI SITO 2014-2021.pdf
Documento Adobe Acrobat 848.8 KB

PROGETTO

"COSA SI FA DI BELLO?"

anni 2020-2021

PROGETTO: "COSA SI FA DI BELLO?"
anni 2020-2021
cosa si fa di bello.pdf
Documento Adobe Acrobat 523.8 KB

PROGETTO

"ANCORA INSIEME" Relazione finale

PROGETTO "ANCORA INSIEME"
Relazione finale
ANCORA INSIEME - REL. FINALE.pdf
Documento Adobe Acrobat 83.2 KB
PROGETTO RESTART AND RECOVERY. Una rete di comunità per la salute mentale
Cooperativa Proposta 80
PROGETTO Restart and Recovery.pdf
Documento Adobe Acrobat 1'011.6 KB

----------------------------------------------

ZONA FRANCA

Per comunicare emozioni/interessi/passioni

con vari linguaggi, specie i video,  costituendo una redazione di una rivista crossmediale

 

a breve un canale youtube, una pagina facebook ed un sito web

---------------------------------------------

NEWSLETTER DI MENTEINPACE

per riceverla

     scrivi una mail a      menteinpace@libero.it

----------------------------------------------

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

---------------------------------------------------------

 Antonio Lasalvia

LO STIGMA DEI DISTURBI MENTALI

 

Giovanni Fioriti Editore

 

Lo scopo di questo volume è di rappresentare la lotta allo stigma per quello che in realtà è – e che dovrebbe essere -, così come d’altro canto la letteratura scientifica indica da oltre un ventennio: un ambito tematico, cioè, in cui le evidenze possono e debbono orientare l’azione. Con l’obiettivo di sottrarre questa fondamentale area all’incerto e pericoloso ambito ideologico per trasferirlo, a superiore beneficio dei pazienti e delle loro famiglie, nel campo della scienza.

 

Antonio Lasalvia, Professore Associato di Psichiatria presso il Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’Università di Verona.

 

 

CLICCA QUI

 

 

-----------------------------------------------------------

 UNA BLOGGER IN CUCINA

 

Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

Cucini insieme a me?

 

Per visitare il blog

CLICCA QUI