ESPERIENZE DI PARTECIPAZIONE. Continua il progetto (Associazione +Diritti, Settimo Torinese)

 

Proseguono gli incontri per costruire sul territorio del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASLTO4 percorsi di partecipazione attiva.

 Negli incontri precedenti, marzo e aprile 2019, abbiamo provato ad individuare dei temi condivisi su cui lavorare.

 Sostanzialmente ci siamo orientati su 2 grandi macro aree:

·         Costruire Progetti che comportino la presenza attiva, reale, di utenti e di famigliari all’interno dei Servizi nelle fasi di programmazione, nella  gestione quotidiana e nelle attività di prevenzione e di sensibilizzazione. Naturalmente per fare questo bisogna informarsi, formarsi, discutere. Le esperienze che vanno in questo senso sono numerose in Italia e all’estero. Sono la frontiera su cui è indispensabile muoversi per una Psichiatria che sia realmente al servizio dei cittadini. Un primo tassello lo abbiamo messo in cantiere partecipando al progetto del Recovery College di Ivrea.

 

·         Il tema sempre centrale del Lavoro e della sofferenza psichica. Lottare per abbattere lo Stigma, il pregiudizio che accompagna le persone con sofferenza psichica nei contesti lavorativi. Costruire dei percorsi che supportino l’inserimento lavorativo delle persone fragili attraverso l’attivazione di convenzioni negli Enti Pubblici e la ricerca di risorse per tirocini lavorativi nelle aziende private.

 

   Abbiamo però un problema rispetto al quale vi chiediamo AIUTO: dobbiamo essere in tanti a metterci la faccia, a portare la nostra esperienza, a mettere in gioco le nostre capacità. Vi chiediamo pertanto di partecipare: UTENTI, FAMIGLIARI, OPERATORI, VOLONTARI.

 

                   Vi aspettiamo           Mercoledì  5 giugno 2019  ore 18  a Chivasso in via Momo 26    (vicino alla stazione ferroviaria )

 

                           Associazione +DIRITTI

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PROGETTO

"ANCORA INSIEME" Relazione finale

PROGETTO "ANCORA INSIEME"
Relazione finale
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ZONA FRANCA 

è un laboratorio di inclusione sociale, in cui si sperimentano forme alternative di partecipazione, protagonismo ed espressione.

 

È ideato e prodotto dalla Cooperativa Proposta 80 

in collaborazione con l’Associazione Culturale Kosmoki 

e dagli

utenti del Servizio di Salute Mentale del Dipartimento di Salute Mentale di Cuneo.

 

Collaborano al progetto la Città di Cuneo, la Cooperativa Momo, MenteInPace, DiAPsi Cuneo e la Casa del Quartiere Donatello.                       

  

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Daniele Mencarelli

Fame d'aria

 Mondadori

Tra colline di pietra bianca, tornanti, e paesi arroccati, Pietro Borzacchi sta viaggiando con il figlio Jacopo. D'un tratto la frizione della sua vecchia Golf lo abbandona, nel momento peggiore: di venerdì pomeriggio, in mezzo al nulla. Per fortuna padre e figlio incontrano Oliviero, un meccanico alla guida del suo carro attrezzi che accetta di scortarli fino al paese più vicino, Sant'Anna del Sannio. Quando Jacopo scende dall'auto è evidente che qualcosa in lui non va: lo sguardo vuoto, il passo dondolante, la mano sinistra che continua a sfregare la gamba dei pantaloni, avanti e indietro. In attesa che Oliviero ripari l'auto, padre e figlio trovano ospitalità da Agata, proprietaria di un bar che una volta era anche pensione, è proprio in una delle vecchie stanze che si sistemano. Sant'Anna del Sannio, poche centinaia di anime, è un paese bellissimo in cui il tempo sembra essersi fermato, senza futuro apparente, come tanti piccoli centri della provincia italiana. Ad aiutare Agata nel bar c'è Gaia, il cui sorriso è perfetta sintesi del suo nome. Sarà proprio lei, Gaia, a infrangere con la sua spontaneità ogni apparenza. Perché Pietro è un uomo che vive all'inferno. "I genitori dei figli sani non sanno niente, non sanno che la normalità è una lotteria, e la malattia di un figlio, tanto più se hai un solo reddito, diventa una maledizione." Ma la povertà non è la cosa peggiore. Pietro lotta ogni giorno contro un nemico che si porta all'altezza del cuore. Il disamore. Per tutto. Un disamore che sfocia spesso in una rabbia nera, cieca. Il dolore di Pietro, però, si troverà di fronte qualcosa di nuovo e inaspettato. Agata, Gaia e Oliviero sono l'umanità che ancora resiste, fatta il più delle volte di un eroismo semplice quanto inconsapevole. Con "Fame d'aria", Daniele Mencarelli fa i conti con uno dei sentimenti più intensi: l'amore genitoriale, e lo fa portandoci per mano dentro quel sottilissimo solco in cui convivono, da sempre, tragedia e rinascita.

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