FUMO: E SE LE SIGARETTE COSTASSERO IL DOPPIO? (Cufrad.it news)

Ogni anno, solo in Italia, muoiono 70mila persone a causa del fumo. Fra le misure considerate più efficaci per limitare l'impatto devastante del tabagismo vi è l'aumento del prezzo del tabacco. Una recente indagine nazionale condotta da AstraRicerche sui fumatori italiani, le sigarette e il portafoglio, ha mostrato che: 
fuma il 42% per cento degli uomini e il 35% delle donne (e si rileva una tendenza preoccupante all'aumento del numero di sigarette quotidiane). 
la spesa mensile è elevata (sopra i 100 euro) per un terzo dei fumatori e in ben metà dei casi è più alta di quanto immaginato. Invitati a immaginare un impiego alternativo del denaro lasciato al tabaccaio, la maggioranza assoluta sceglie di premiarsi con un viaggio o una vacanza. 
Se i prezzi raddoppiassero il 46% smetterebbe. L'ipotesi vede favorevole il 46.5% della popolazione italiana e contrario il 35%. Ma se le entrate aggiuntive derivanti fossero investite in campagne antifumo e nella prevenzione e cura delle malattie fumo-correlate, i favorevoli sarebbero il 57.3% e i contrari il 21.2%.

Nel 2019 l'OMS dedica il World No Tobacco Day alle malattie respiratorie: il fumo non è solo causa di malattie respiratorie gravi e diffuse, come i tumori e la bronchite cronica; infatti in Italia oltre 30.000 persone soffrono di patologie rare legate al fumo come la fibrosi polmonare idiopatica, la bronchiolite respiratoria e l'istiocitosi polmonare a cellule di Langerhans. Condizioni che compromettono pesantemente la qualità di vita, e in molti casi la cessazione del fumo è la prima terapia per i malati.

IL FUMO È NEMICO DELLA BELLEZZA

Che nuoccia gravemente alla salute è scritto su tutti i pacchetti di sigarette ma che il fumo faccia molto male anche alla pelle non tutti lo sanno. Eppure anche se le cause patologiche di questo danneggiamento dell'epidermide da parte del tabacco, che rende la cute giallo-grigiastra, aumenta le rughe profonde - specie al lato degli occhi e delle labbra - e in alcuni punti la ispessisce, non sono note, gli effetti negativi del fumo possono essere sistemici e/o locali. Una brutta notizia per la bellezza  delle donne fumatrici che, secondo una recente indagine,  in Italia, sono 5,7 milioni con una percentuale più elevata al nord (21,6 per cento).

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E SE SMETTESSI… SÌ, MA COME?

Il fumatore nervoso, quello rassegnato, l'ex tabagista di successo, l'indeciso, il pentito. Esistono tanti tipi di ex fumatori quante sigarette al mondo, o quasi. Fatto sta che il percorso di un tabagista è fatto di tappe importanti in cui ad un certo punto emerge il desiderio di smettere. Secondo il Centro Nazionale Dipendenze e Doping si inizia a fumare mediamente a diciotto anni e si smette a 42 con una dipendenza di durata ventennale alle spalle e ripetuti tentativi di smettere in cui la ricaduta è dovuta ai motivi più disparati: l'opposizione di un compagno, una necessità medica, la consapevolezza dei rischi, il decesso di un amico, la nascita di un figlio. Quale che sia, prima o poi un fumatore si pone almeno la domanda fatidica: «e se smettessi? Sì, ma come?».

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(...omissis...)

copia integrale del testo si può trovare al seguente link: https://www.dica33.it/notizie/35505/fumo-sigarette-costassero-doppio.asp

(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.cufrad.it)

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Marie Francois Delatour

 

Alimentazione e salute mentale

 

Pendragon.Edizioni

 

dalla Newsletter n.623 di PSICORADIO

 

In questa puntata parliamo dei corpi delle persone con un disturbo psichico; quel corpo che è quasi un rimosso, quando si parla di salute mentale. Corpi che troppo spesso sono vittima degli effetti collaterali di psicofarmaci e di cattivi stili di vita di cui ci si occupa troppo poco, come fossero conseguenze inevitabili del disturbo psichico.

Un esempio: alcuni psicofarmaci provocano un forte acquisto di peso, anche 10 o 20 chili, che in breve tempo trasforma il corpo.

Marie Francois Delatour , presidente del CUFO (Comitato Utenti, Familiari e Operatori), che riunisce 34 associazione della salute mentale, insieme alla nutrizionista Anna di Muzio , ha scritto un libro dal titolo “ Alimentazione e salute mentale ”, edito da Pendragon.

“ Lo spunto principale del libro è stata proprio la preoccupazione dei familiari e dei pazienti rispetto agli effetti collaterali di molti psicofarmaci. - racconta Delatour - Da qui nel 2015 è partito un percorso con l’Azienda USL di Bologna, per migliorare il benessere fisico delle persone con disagio psichico, attraverso piani alimentari, diete personalizzate, attività fisica e un continuo monitoraggio degli obiettivi raggiunti dai singoli pazienti.

I risultati sono stati subito evidenti: riduzione del peso, migliore qualità del sonno, un’attività intestinale più regolare e in alcuni casi anche una riduzione delle quantità di farmaci assunti ”. Il programma ha coinvolto famiglie, utenti accolti in gruppi appartamento o in altre strutture residenziali; molti all’inizio del progetto non cucinavano mai in casa e spesso non sapevano realizzare neanche le ricette più semplici. Poi “ hanno scoperto il piacere di cucinare insieme e anche della convivialità della tavola. Il cibo è diventato lo strumento per stare con gli altri”.

“ Alimentazione e salute mentale” non insegna solo a mangiare meglio : una parte del libro è dedicata a teorie di cui oggi si sente parlare sempre più spesso, che collegano alcuni disturbi mentali con il sistema immunitario, lo stato di alcuni organi, primo tra tutti l’intestino, ed i livelli di infiammazione presenti nel corpo. Per esempio, viene ricordata la recente traduzione di un libro di Edward Bullmore - neuropsichiatra, neuroscienziato e dal 1999 professore di psichiatria all'università di Cambridge: La mente in fiamme – un nuovo approccio alla depressione , (Bollati-Boringhieri). Il testo inizia con spiegazioni sul funzionamento del sistema immunitario e con risultati di studi secondo i quali l’infiammazione del corpo puo’ rientrare tra le cause della depressione (per chi vuole approfondire ) .
Secondo questo approccio, curare un disturbo psichico non vuol dire solo attenuarne i sintomi, ma prendersi cura del paziente nel suo complesso, corpo e mente - che non sono ambiti così separati.

 

 

clicca sulla scheda del libro: 

http://www.pendragon.it/libro.do?id=2849

 

Turismo
in Langa

 

Regala un’emozione… nelle Langhe

In occasione del Natale 2019, l’Associazione Turismo in Langa vi propone alcune idee regalo nella meravigliosa cornice delle Langhe e del Roero.

clicca su http://www.turismoinlanga.it/it/regala-unemozione-nelle-langhe/

PANETTONE GELATO

 

Ogni anno a Natale il panettone non può mancare sulla tua tavola, ma quest’anno vorresti cambiare un po’? Eccovi accontentati! Questa è una soluzione velocissima per creare un dessert al cucchiaio goloso e gradito da tutti, a partire da un panettone classico. Ti mostro come preparare il panettone gelato, questa volta farcito con gelato alla stracciatella, ma puoi sbizzarrirti secondo i tuoi gusti, con gelato dai gusti cremosi o alla frutta, oppure utilizzare un panettone al cioccolato, o ancora, un panettone classico all’uvetta, senza canditi, e arricchito con gocce di cioccolato. 

 

Per la ricetta clicca su

https://unabloggerincucina.it/panettone-gelato/