Costruire "luoghi terapeutici": il progetto europeo HERO (quotidianosanità.it)

Salute mentale. Parte dall’Italia il progetto europeo HERO per costruire il “luogo terapeutico” ideale. Ecco come funziona

Il progetto è promosso e coordinato dal Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Roma 2 con l’obiettivo di creare un luogo di vita “terapeutico” dove le persone con problemi di salute mentale possano vivere, interagire e integrarsi. È infatti online da oggi il “Curriculum”, un documento di 212 pagine rivolto alle comunità locali per offrire loro le competenze utili a realizzare questo obiettivo. Il documento sarà presentato a Roma il 14 e 15 giugno, in occasione di un Convegno internazionale che si terrà in contemporanea con la Conferenza Nazionale per la Salute Mentale. IL CURRICULUM

 

Il progetto triennale HERO (Housing: an educational European ROad to civil rights) del programma Erasmus+/2016, nato in Italia, nel quartiere di San Basilio a Roma, su iniziativa della Asl Roma 2, e approdato in Europa 3 anni, segna un nuovo, importante traguardo a favore dell’integrazione nella comunità e della costruzione luoghi di vita “terapeutici” per le persone con problemi di salute mentale.

Dopo la pubblicazione, in cinque lingue, dell’e-book Housing e salute mentale contenente indicatori per individuare sistemi di misurazione della qualità delle iniziative di recovery nella salute mentale, arriva oggi, a tre anni di distanza, il “Curriculum”, un vademecum europeo di 212 pagine con materiali didattici per la formazione e l'apprendimento finalizzati ad aumentare le conoscenze e le competenze in tema di abitare nella salute mentale, disponibile on line sul sito web ufficiale del progetto.

Un percorso che parte da una premessa, come spiegano Massimo Cozza, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Roma 2, e Josè Mannu, responsabile della Comunità Urbania: “Housing non significa solo casa ma soprattutto rapporto con l'ambiente. Guarigione, infatti, vuole dire anche partecipazione al sistema di relazioni nel contesto sociale. Anche perché, come ci ha insegnato Franco Basaglia, la cittadinanza è terapeutica”.


Alla realizzazione del progetto, coordinato dalla stessa Asl Roma 2, hanno partecipato la Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro, l’University Psychiatric Hospital di Zagabria (Croazia), l’Associazione Pegode di Anversa (Belgio), l’Associazione Merseyside Expanding Horizons di Liverpool (Gran Bretagna) e l’Associazione PEPSAEE di Atene (Grecia)

“HERO – precisa ancora Flori Degrassi, direttore generale ASL Roma 2 - è nato per studiare ciò che rende un luogo ‘terapeutico’ per le persone con problemi di salute mentale, ma anche per i loro familiari, gli operatori, i cittadini. Partendo dalla considerazione che per ‘luogo’ non si può intendere solo ‘la casa’, ma un sistema di strutture, relazioni e diritti”.

Per “abitare” non si intende, dunque, solo vivere una “casa”, ma vivere un quartiere, una comunità e un territorio. Questo implica la necessità – da parte della persona con disagio mentale ma anche della comunità che lo circonda - di conoscere, condividere, rispettare, poter scegliere, esprimere, mettere in comune, aver fiducia, appartenere, crescere, aiutare, essere di riferimento, avere riferimenti, orientarsi, costruire reti amicali, professionali...  Proprio come avvenuto a Roma, con la prima esperienza genitrice messa in campo dalla Asl Roma 2 nel quartiere di San Basilio a Roma, dove all’interno di una rete di luoghi per la salute mentale - dalla comunità terapeutica di Piazza Urbania agli appartamenti assistiti - diverse persone con gravi disturbi psichici hanno compiuto un percorso di integrazione di vita anche nelle realtà sociali del territorio, dalla parrocchia alla biblioteca.

Il “Curriculum” sarà ufficialmente presentato e discusso il 14 e 15 giugno a Roma ,presso l’Ospedale Sant’Eugenio, in occasione del Convegno internazionale conclusivo di HERO che si terrà in contemporanea con la Conferenza Nazionale per la Salute Mentale presso l’Università Sapienza di Roma (www.conferenzasalutementale.it). I due eventi si snoderanno come una sorta di gemellaggio, in stretto collegamento non solo per quanto concerne le tematiche trattate, ma anche con la presenza degli stessi relatori che interverranno sull’uno e l’altro palco su l’argomento dell’housing, considerato uno dei temi centrali per la tutela della salute mentale.

 

tratto da quotidianosanità.it

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=74817&fr=n

 

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Marie Francois Delatour

 

Alimentazione e salute mentale

 

Pendragon.Edizioni

 

dalla Newsletter n.623 di PSICORADIO

 

In questa puntata parliamo dei corpi delle persone con un disturbo psichico; quel corpo che è quasi un rimosso, quando si parla di salute mentale. Corpi che troppo spesso sono vittima degli effetti collaterali di psicofarmaci e di cattivi stili di vita di cui ci si occupa troppo poco, come fossero conseguenze inevitabili del disturbo psichico.

Un esempio: alcuni psicofarmaci provocano un forte acquisto di peso, anche 10 o 20 chili, che in breve tempo trasforma il corpo.

Marie Francois Delatour , presidente del CUFO (Comitato Utenti, Familiari e Operatori), che riunisce 34 associazione della salute mentale, insieme alla nutrizionista Anna di Muzio , ha scritto un libro dal titolo “ Alimentazione e salute mentale ”, edito da Pendragon.

“ Lo spunto principale del libro è stata proprio la preoccupazione dei familiari e dei pazienti rispetto agli effetti collaterali di molti psicofarmaci. - racconta Delatour - Da qui nel 2015 è partito un percorso con l’Azienda USL di Bologna, per migliorare il benessere fisico delle persone con disagio psichico, attraverso piani alimentari, diete personalizzate, attività fisica e un continuo monitoraggio degli obiettivi raggiunti dai singoli pazienti.

I risultati sono stati subito evidenti: riduzione del peso, migliore qualità del sonno, un’attività intestinale più regolare e in alcuni casi anche una riduzione delle quantità di farmaci assunti ”. Il programma ha coinvolto famiglie, utenti accolti in gruppi appartamento o in altre strutture residenziali; molti all’inizio del progetto non cucinavano mai in casa e spesso non sapevano realizzare neanche le ricette più semplici. Poi “ hanno scoperto il piacere di cucinare insieme e anche della convivialità della tavola. Il cibo è diventato lo strumento per stare con gli altri”.

“ Alimentazione e salute mentale” non insegna solo a mangiare meglio : una parte del libro è dedicata a teorie di cui oggi si sente parlare sempre più spesso, che collegano alcuni disturbi mentali con il sistema immunitario, lo stato di alcuni organi, primo tra tutti l’intestino, ed i livelli di infiammazione presenti nel corpo. Per esempio, viene ricordata la recente traduzione di un libro di Edward Bullmore - neuropsichiatra, neuroscienziato e dal 1999 professore di psichiatria all'università di Cambridge: La mente in fiamme – un nuovo approccio alla depressione , (Bollati-Boringhieri). Il testo inizia con spiegazioni sul funzionamento del sistema immunitario e con risultati di studi secondo i quali l’infiammazione del corpo puo’ rientrare tra le cause della depressione (per chi vuole approfondire ) .
Secondo questo approccio, curare un disturbo psichico non vuol dire solo attenuarne i sintomi, ma prendersi cura del paziente nel suo complesso, corpo e mente - che non sono ambiti così separati.

 

 

clicca sulla scheda del libro: 

http://www.pendragon.it/libro.do?id=2849

 

Turismo
in Langa

 

Regala un’emozione… nelle Langhe

In occasione del Natale 2019, l’Associazione Turismo in Langa vi propone alcune idee regalo nella meravigliosa cornice delle Langhe e del Roero.

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PANETTONE GELATO

 

Ogni anno a Natale il panettone non può mancare sulla tua tavola, ma quest’anno vorresti cambiare un po’? Eccovi accontentati! Questa è una soluzione velocissima per creare un dessert al cucchiaio goloso e gradito da tutti, a partire da un panettone classico. Ti mostro come preparare il panettone gelato, questa volta farcito con gelato alla stracciatella, ma puoi sbizzarrirti secondo i tuoi gusti, con gelato dai gusti cremosi o alla frutta, oppure utilizzare un panettone al cioccolato, o ancora, un panettone classico all’uvetta, senza canditi, e arricchito con gocce di cioccolato. 

 

Per la ricetta clicca su

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