Salute mentale: “Trascurata per anni" (quotidianosanità.it)

Salute mentale. Grillo: “Trascurata per anni. Ora dobbiamo premere sull’acceleratore”

 

Così il Ministro della Salute intervenendo alla presentazione della Conferenza nazionale per la salute mentale. Due giornate, in programma a Roma, di confronto e rilancio delle politiche per la salute mentale, promosse da più di 100 associazioni. La conferenza si configura come momento conclusivo di circa 30 tappe locali partite da dicembre 2018.

 

“Tra i grandi pezzi della sanità pubblica che sono stati per anni trascurati vi è quello della salute mentale. Esiste una sorta di marginalizzazione degli operatori dell'area di psichiatria che vengono quasi considerati di `Serie B´, e questo si riflette anche sui servizi. Dobbiamo premere sull'acceleratore in modo molto importante e imprimere un cambiamento nella presa in carico di questi pazienti". Lo dice Giulia Grillo, ministro della Salute, intervenendo alla presentazione della Conferenza nazionale per la salute mentale. Due giornate, in programma a Roma, di confronto e rilancio delle politiche per la salute mentale, promosse da più di 100 associazioni. La conferenza si configura come momento conclusivo di circa 30 tappe locali partite da dicembre 2018.
 
“Siamo stati a visitare il reparto di Psichiatria dell'Ospedale di Paternò di Catania- ha detto il ministro- e siamo rimasti sbalorditi per una situazione inaccettabile". Di contro, ha aggiunto, «abbiamo trovato una situazione eccezionale nel Centro di Salute Mentale della Asp di Cagliari A, con un modello virtuoso che è riuscito a ottenere ottimi risultati sul fronte dell'inclusione e sul miglioramento delle condizioni cliniche. Dovremmo fare più rete- conclude- e cercare condividere best practice anche in questo campo”. 
  
Tavolo salute mentale. "Verrà convocata il 26 giugno la prima riunione del tavolo per la salute mentale. Speriamo di portare celermente avanti i lavori e, entro settembre, avere un cronoprogramma di attività da avviare a breve, medio e lungo termine per iniziare a cambiare la situazione", ha detto la Grillo. Rispetto al tavolo sulla salute mentale, istituito con decreto ministeriale a gennaio, ha precisato il ministro, "è stato già nominato chi ne dovrà far parte", ovvero, accanto a tecnici del ministero, gli esperti e le associazioni dei familiari. "Non è solo questione di mettere più soldi, ma di ristrutturare l'organizzazione". E bisogna inoltre, ha sottolineato, "intervenire sulla prevenzione delle malattie mentali, con un'attenzione particolare per i giovani ai quali vanno rivolti interventi precoci per evitare che i problemi si cronicizzino. Il tavolo di lavoro si occuperà anche di questo" e "ci auguriamo di poter passare nel più breve tempo possibile dalla fase teorica a quella pratica". 

Lo stesso 26 giugno, ha aggiunto Grillo, "si terrà anche una conferenza stampa di presentazione del rapporto sulla salute mentale che farà il punto sullo stato dell'arte dei servizi e che, per quanto ci riguarda, potrebbe anche trasformarsi in una relazione da trasmettere al Parlamento".

 

 

 

tratto da quotidianosanità.it

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=74953&fr=n

 

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Anna Bravo Daniele Jalla 

LA VITA OFFESA

Storia e memoria dei Lager nazisti nei racconti di duecento sopravvissuti

 

Franco Angeli

 

"Raccontare poco non era giusto, raccontare il vero non si era creduti. Allora ho evitato di raccontare. Sono stato prigioniero e bon - dicevo".

Il cammino percorso dalia memoria dei Lager è in gran parte indicato da questa oscillazione tra il bisogno di verità e la difficoltà ad affermarla, tra lo sforzo di contrastare l'indifferenza del mondo e il silenzio come protesta; ma anche tra la spinta soggettiva a ricordare e quella opposta a dimenticare. Ostacoli esterni e interni non hanno interrotto questo cammino, facendo arrivare fino a noi un grande e inespresso patrimonio di esperienze.

A quarant'anni di distanza, la raccolta delle storie di vita degli ex deportati promossa dall'Aned in Piemonte, l'ha trasformato in racconto dando voce a tutti, in particolare a coloro - e sono la stragrande maggioranza - che non avevano mai trovato ascolto al di fuori della famiglia e del piccolo gruppo degli amici. Dalla stessa volontà nasce questo libro in cui parlano 200 sopravvissuti, in un montaggio di più di 900 brani tratti dalle 10.000 pagine di trascrizione delle loro testimonianze.

E' un accumulo enorme di notizie, episodi, giudizi, riflessioni ed emozioni; un coro che nasce dall'incontro di voci diverse, un primo abbozzo di memoria collettiva. E insieme, uno spaccato della deportazione italiana, con la sua fisionomia complessa e con i suoi tanti e diversi protagonisti: giovani partigiani e partigiane, intere famiglie ebree, antifascisti di vecchia data, militanti operai, soldati renitenti ai bandi, gente presa a caso nei rastrellamenti. Dalle loro voci - perché di voci si tratta in questa ricerca di storia orale - lo studio dei campi di sterminio può trarre moltissimi spunti capaci di allargarne radicalmente la conoscenza e di rimettere in discussioni valutazioni consolidate.

Ma oggi, in un panorama culturale e politico che inventa un volto umano al fascismo e tollera di convivere con prospettive di distruzione irreversibile, queste testimonianze hanno anche il valore di una denuncia e di un ammonimento.

 

Anna Bravo insegna storia sociale all'Università di Torino; si è occupata, tra l'altro, di resistenza, di cultura dei gruppi non omogenei e di storia orale, pubblicando diversi lavori su questi temi. Ha fatto parte del comitato scientifico che ha diretto la raccolta delle storie di vita promossa dall'Aned del Piemonte.

 

Daniele Jalla lavora presso la Regione Piemonte, dove si occupa di storia e culture locali. Ha svolto ricerche e pubblicato vari lavori di storia orale della cultura operaia.

 

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320 g di riso Arborio o Carnaroli 700 ml di brodo vegetale 1 cipolla 50 g di grana grattugiato 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva 1 noce di burro ghiacciato 1 bustina di zafferano in polvere o zafferano in pistilli 1 presa di sale grosso.

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