COME STIAMO A CUNEO. Questionario per i cittadini (www.cuneodice.it)

 

 

L’Amministrazione comunale invita i cuneesi a rispondere in modo da avere un quadro della situazione il più possibile aderente alla realtà percepita

 

Il Comune di Cuneo ha avviato un percorso partecipato finalizzato ad aumentare la qualità di vita e promuovere lo star bene in città. A tale scopo, ad inizio anno è stato costituito il Tavolo Ben-essere, formato da persone competenti in diversi settori, con funzioni consultive e propositive nei confronti della Giunta e del Consiglio Comunale, in modo da favorire la partecipazione attiva dei cittadini e dare rappresentanza ai bisogni della comunità locale, partendo proprio dalle esigenze espresse da chi vive il territorio. Dopo un primo lavoro di ricognizione degli aspetti di benessere e di malessere della città, attraverso un’analisi delle fonti e degli indicatori disponibili, il Tavolo ha deciso di coinvolgere direttamente un numero più elevato di cittadini in un workshop finalizzato a rilevare i bisogni percepiti di diverse persone, che a vario titolo e in diversi settori (scuola, lavoro, cultura, sociale…) possono essere considerati osservatori privilegiati.
 
Il workshop, dal titolo “Come si sta a Cuneo?”, si è tenuto lunedì 17 giugno presso la sede del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari ed ha visto la partecipazione di oltre 70 cittadini (provenienti da associazioni, enti pubblici, privati e del privato sociale del territorio), suddivisi in gruppi di discussione sui seguenti temi: Formazione, lavoro; Relazioni sociali e sicurezza percepita; Politica, istituzioni e qualità dei servizi; Paesaggio e ambiente; Stili di vita e salute.
 
Nell’ottica di rendere più partecipata l’attività di analisi e, soprattutto, dei bisogni della cittadinanza, è stato lanciato un questionario on line (disponibile alla pagina: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSca4Mh6d8QCO5zz85L4hCuiJXnPZ114TkKQWnqMcS3AEGDmkA/viewform) per raccogliere le opinioni della popolazione e la loro percezione in merito alla qualità della vita a Cuneo.
 
L’Amministrazione comunale invita quindi tutti i cuneesi a rispondere al questionario (la cui compilazione richiede circa 5 minuti) in modo da avere un quadro della situazione il più possibile aderente alla realtà percepita dai cittadini.
 
Abbiamo intrapreso questo percorso – dichiara l’Assessore per le Iniziative del benessere Franca Giordano – per coinvolgere quante più persone possibili su un tema che ci sta profondamente a cuore: il ben-essere della collettività. In questa fase stiamo affrontando il monitoraggio della percezione dei cittadini sul proprio stato di benessere/malessere. L’obiettivo è individuare le priorità di intervento e le possibili risposte, in modo da poter assumere un ruolo attivo che consenta l’integrazione delle politiche socio-sanitarie, ambientali, culturali esportive messe in campo dall’Amministrazione. Il tavolo del Ben-essere permette di costruire reti e collaborazioni con tutti i soggetti, istituzionali e non, che si occupano del tema, al fine di contribuire all’informazione e all’approfondimento di problematiche che interessano la collettività. Un modo per “fare sistema” ed individuare interventi e iniziative mirate a favorire il benessere dei cittadini, secondo la filosofia della 'Salute in tutte le politiche'”.
 
c.s.
tratto da

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Commenti: 2
  • #1

    Germana (martedì, 09 luglio 2019 23:23)

    Complimenti,bella iniziativa,importante costruire rete ,con associazioni di volontariato e non,per informare e prendere coscienza delle tante dipendenze ,sottovalutate dei ragazzini e giovani.

  • #2

    PIERO (giovedì, 11 luglio 2019 16:21)

    Cuneo è una città sporca. Il Viale degli Angeli è da terzo mondo. Il verde non è minimamente curato. Figuriamoci come sarà mantenuto il nuovo parco di Piazza D'Armi. Le strade manca poco che sono come quelle di Roma.

 

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IL FILO TESO

Edizioni Giunti EDU

 

“Il primo segreto è non aver paura. I ragazzi la sentono e non si fidano di chi ha paura di loro. E poi sono stato fortunato. Gilberto, non volendo, mi ha fatto capire in che guaio si è cacciato”. “Il male oscuro degli adolescenti di oggi non è quel ragazzo nudo sul tetto della scuola che si voleva suicidare. Quella, lo sappiamo – vero, Francesco? – è una malattia. Il male oscuro di questa generazione è l’ignoranza. La cultura è la medicina. La cultura come curiosità del sapere”.  Storie di giovani vite sul filo, che tentano equilibrismi incerti tra salute e disturbo mentale, con il rischio costante che quel filo teso si spezzi e si cada nel vuoto. Un filo che è anche un legame, un materiale fragile che ciò nonostante unisce, ricollega, mette insieme... È il filo rosso che lega i tre protagonisti del libro: Francesco Nitti, primario di neuropsichiatria infantile, appassionato e competente, e Antonio Martini, un giornalista curioso che vuole fare un documentario sull’autismo. E poi ci sono loro, i ragazzi e le ragazze che vivono il disagio psichico: Pamela, consumata dall’anoressia; Mario, così grande e grosso, pieno di angoscia che manifesta in esplosioni di aggressività incontrollabili; Valentina, che chiede disperatamente di essere ascoltata tentando il suicidio; Giulia, tossica, vittima di violenze e sfruttamento sessuale; Arianna, che scappa con il fidanzato senza comprenderne i rischi a causa della sua disabilità intellettiva; Marinella, persa nel suo mondo disegnato dall’autismo; Gilberto, fragile e manipolabile, che si lascia catturare dal blue whale. Infine Carmelo, nato Carmelina, che si batte per essere ciò che si sente di essere…  Un romanzo intenso che, attraverso il vissuto dei protagonisti, porta alla luce l’intreccio di storie dalle mille sfaccettature, ci offre uno spaccato inedito della realtà dei disturbi psichiatrici tra gli adolescenti – considerati ancora un tabù – e si prefigge di rimodulare la definizione di disagio mentale per dargli l’aspetto che ha per natura: un disturbo come altri, da riconoscere e curare.

 

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https://www.giunti.it/catalogo/il-filo-teso-9788809881099

 

 

Turismo
in Langa

Castle Angels 

Fuga dalla verità


Pronti per essere gli “angeli” del castello? Riuscirete a sventare l’attacco del nemico pronto a diffondere fake news per screditare l’organizzazione e uscire sani e salvi?

CASTELLO DI VERRONE

Falseum – Museo del Falso e dell’Inganno
Via della valletta 1 - 13871 VERRONE (Biella)

L’avventura prende piede quando il nostro “Charlie” scopre che un avversario misterioso ha creato una “Fake News” per screditare l’operato dei Castle Angels. Se i mezzi di informazione venissero a conoscenza di questo falso sarebbe la fine per l’intera organizzazione!
I partecipanti sapranno impedire la diffusione della notizia e salvare gli stessi Castle Angels prima che sia troppo tardi?

 

“Castle Angels” è un format di visita a squadre, liberamente ispirato alle modalità tipiche delle “escape room”, per conoscere il Museo del Falso e dell’inganno di Verrone (BI), attraverso la ricerca di indizi e la risoluzione di quesiti, con un format che trae liberamente spunto dal noto telefilm “Charlie’s angels” e dai suoi protagonisti, per diventare poi un’originale ed inedita avventura.

 

Per più informazioni clicca su

http://www.turismoinlanga.it/it/castle-angels-fuga-dalla-verita/

Biscotti Gorgonzola e barbabietola

A Fano ho visitato un posticino fantastico, La golosa officina, una bottega artigianale dove si producono quotidianamente biscotti di ogni tipo e forma, dolci e salati,  ma solo con materie prime selezionatissime, dalla farina macinata a pietra alle amarene di Cantiano, passando per lo zafferano del Montefeltro, arrivando alla nocciola Piemonte IGP, la famosa tonda gentile. Un’esperienza gustativa unica che ha avuto una ripercussione nel mio modo di vedere la biscotteria fino ad ora: ecco che, tornata a casa, ho cominciato anch’io a sperimentare, soprattutto sul salato, per creare sempre nuovi biscotti adatti non solo agli aperitivi, ma da presentare a tutto pasto in accompagnamento a carne cruda, zuppe, secondi piatti, sorbetti. Il sapore e la friabilità di questi biscottini ti conquisterà al primo morso, ne sono certa! Questi biscotti gorgonzola e barbabietola credo abbiano subito una influenza da La golosa officina, e la mia ispirazione è andata ben oltre.

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