PROMOZIONE DELLA SALUTE: WellFARE in Azienda alla Michelin di Alessandria (www.ccm-italia.org)

26 Luglio 2019

 

WellFARE in azienda è un’iniziativa di Michelin Italia insieme al CCM – Comitato Collaborazione Medica per promuovere la salute dei dipendenti favorendo stili di vita sani. Il percorso è stato promosso presso lo stabilimento Michelin di Alessandria, con l’obiettivo di migliorare il benessere psico-fisico dei dipendenti dell’azienda, attraverso due tipi di intervento: da un lato la promozione della salute individuale, dall’altro la promozione dell’azienda come luogo che “crea salute”.

Come? Attraverso l’aumento di conoscenze in ambito di alimentazione sana e sostenibile, il cambiamento degli stili di vita individuali, la promozione di attività di co-progettazione tra dipendenti e azienda, aumentando la percezione dell’azienda come “luogo che crea e sostiene la salute e il benessere”.

Il contesto generale entro il quale si muovono gli obiettivi generali del progetto, è quello del contrasto alle malattie malattie croniche, come tumori, malattie cardio-vascolari, diabete e malattie respiratorie croniche, in quanto sono la prima causa di morte al mondo. In Italia il 92% dei decessi è dovuto a malattie croniche, e nel 9% dei casi queste morti sono premature. In Piemonte, i dati rilevano una marcata diffusione di stili di vita scorretti nella popolazione adulta, e nonostante le raccomandazioni, nella maggior parte dei nuclei familiari non si raggiungono i corretti apporti nutrizionali di frutta, verdura, pesce e carni. 

Il processo di co-progettazione sui bisogni dell’azienda e dei propri dipendenti è stato fondamentale per aumentare la propensione dei dipendenti stessi a seguire stili di vita corretti in ambito di alimentazione. Il percorso ha visto due giornate di lancio-raccolta delle adesioni in azienda; una formazione su alimentazione, condotta da 2 docenti esperti di salute e prevenzione, atta a trasferire conoscenze, competenze e strumenti utili al miglioramento degli stili di vita emersi come più critici (i gruppi di formazione hanno visto la partecipazione di circa 80 dipendenti); valutazione dell’efficacia del percorso formativo e dell’impatto.

Il percorso formativo è stato condotto da Mattia Viano, referente CCM promozione della salute (settore Italia) e Antonella Giordano, dottoressa nutrizionista esperta. Abbiamo chiesto loro quale sia stato il valore aggiunto che la loro competenza ha portato in un percorso di welfare aziendale, e allo stesso tempo quale sia stato il ritorno del progetto stesso a livello personale e professionale.

 

La testimonianza di Antonella. 

“Penso che il percorso fatto in Michelin sia stato estremamente gratificante: formare adulti che vorrebbero provare a modificare loro abitudini e stili di vita sedimentati ormai da anni non è facile né scontato. Informando correttamente sulle proprietà degli alimenti e sulle loro relazioni con lo stato di salute con esempi pratici, le persone si sentono maggiormente coinvolte e questo favorisce il cambiamento. Credo fortemente all’impegno dell’azienda rivolto ai propri dipendenti: si passa la maggior parte delle giornate a lavoro e sapere di ricevere giuste attenzioni di welfare e di godere di attività di prevenzione non può che migliorare il legame del dipendente all’azienda e, conseguentemente, la sua efficienza lavorativa”.

La testimonianza di Mattia.

 

“Questo progetto mi ha permesso di vivere una nuova dimensione di comunità: l’azienda. Il poter entrare in contatto con le persone sul luogo dove lavorano, e quindi dove passano gran parte del loro tempo, permette di capire fino in fondo le peculiarità della routine di ognuno. A livello professionale, questo è fondamentale da tenere in considerazione: ricordarsi che, seppur le raccomandanzioni di salute pubblica siano universali e standard, tutto va calato nella quotidianità di ognuno, lavorando quindi sulle possibilità e non sulle mancanze delle persone”.

 

tratto dal sito del Comitato Collaborazione Medica CCM

http://www.ccm-italia.org/wellfare-azienda-michelin.html

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Marie Francois Delatour

 

Alimentazione e salute mentale

 

Pendragon.Edizioni

 

dalla Newsletter n.623 di PSICORADIO

 

In questa puntata parliamo dei corpi delle persone con un disturbo psichico; quel corpo che è quasi un rimosso, quando si parla di salute mentale. Corpi che troppo spesso sono vittima degli effetti collaterali di psicofarmaci e di cattivi stili di vita di cui ci si occupa troppo poco, come fossero conseguenze inevitabili del disturbo psichico.

Un esempio: alcuni psicofarmaci provocano un forte acquisto di peso, anche 10 o 20 chili, che in breve tempo trasforma il corpo.

Marie Francois Delatour , presidente del CUFO (Comitato Utenti, Familiari e Operatori), che riunisce 34 associazione della salute mentale, insieme alla nutrizionista Anna di Muzio , ha scritto un libro dal titolo “ Alimentazione e salute mentale ”, edito da Pendragon.

“ Lo spunto principale del libro è stata proprio la preoccupazione dei familiari e dei pazienti rispetto agli effetti collaterali di molti psicofarmaci. - racconta Delatour - Da qui nel 2015 è partito un percorso con l’Azienda USL di Bologna, per migliorare il benessere fisico delle persone con disagio psichico, attraverso piani alimentari, diete personalizzate, attività fisica e un continuo monitoraggio degli obiettivi raggiunti dai singoli pazienti.

I risultati sono stati subito evidenti: riduzione del peso, migliore qualità del sonno, un’attività intestinale più regolare e in alcuni casi anche una riduzione delle quantità di farmaci assunti ”. Il programma ha coinvolto famiglie, utenti accolti in gruppi appartamento o in altre strutture residenziali; molti all’inizio del progetto non cucinavano mai in casa e spesso non sapevano realizzare neanche le ricette più semplici. Poi “ hanno scoperto il piacere di cucinare insieme e anche della convivialità della tavola. Il cibo è diventato lo strumento per stare con gli altri”.

“ Alimentazione e salute mentale” non insegna solo a mangiare meglio : una parte del libro è dedicata a teorie di cui oggi si sente parlare sempre più spesso, che collegano alcuni disturbi mentali con il sistema immunitario, lo stato di alcuni organi, primo tra tutti l’intestino, ed i livelli di infiammazione presenti nel corpo. Per esempio, viene ricordata la recente traduzione di un libro di Edward Bullmore - neuropsichiatra, neuroscienziato e dal 1999 professore di psichiatria all'università di Cambridge: La mente in fiamme – un nuovo approccio alla depressione , (Bollati-Boringhieri). Il testo inizia con spiegazioni sul funzionamento del sistema immunitario e con risultati di studi secondo i quali l’infiammazione del corpo puo’ rientrare tra le cause della depressione (per chi vuole approfondire ) .
Secondo questo approccio, curare un disturbo psichico non vuol dire solo attenuarne i sintomi, ma prendersi cura del paziente nel suo complesso, corpo e mente - che non sono ambiti così separati.

 

 

clicca sulla scheda del libro: 

http://www.pendragon.it/libro.do?id=2849

 

Turismo
in Langa

 

Regala un’emozione… nelle Langhe

In occasione del Natale 2019, l’Associazione Turismo in Langa vi propone alcune idee regalo nella meravigliosa cornice delle Langhe e del Roero.

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Ogni anno a Natale il panettone non può mancare sulla tua tavola, ma quest’anno vorresti cambiare un po’? Eccovi accontentati! Questa è una soluzione velocissima per creare un dessert al cucchiaio goloso e gradito da tutti, a partire da un panettone classico. Ti mostro come preparare il panettone gelato, questa volta farcito con gelato alla stracciatella, ma puoi sbizzarrirti secondo i tuoi gusti, con gelato dai gusti cremosi o alla frutta, oppure utilizzare un panettone al cioccolato, o ancora, un panettone classico all’uvetta, senza canditi, e arricchito con gocce di cioccolato. 

 

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