FESTIVAL DELLA MENTE 2019 (www.mentelocale.it)

Festival della Mente 2019 a Sarzana

tema: IL FUTURO

di A.S.

 

Il Festival della Mente è il primo festival europeo dedicato alla creatività e alla nascita delle ideepromosso dalla Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana con la direzione di Benedetta Marietti. Il Festival della Mente 2019 a Sarzana si svolge dal 30 agosto al 1 settembre. In programma ci sono 40 incontri, ai quali si aggiungono 20 eventi ideati appositamente per bambini e ragazzi e 6 workshop didattici nella sezione curata da Francesca Gianfranchi, un vero festival nel festival.

Un centinaio di ospiti italiani e internazionali in tre giornate indagano i cambiamenti, il fermento
creativo e le speranze della società attraverso incontri, letture, spettacoli, laboratori e momenti di approfondimento culturale, rivolgendosi, con un linguaggio chiaro e comprensibile, al pubblico ampio e intergenerazionale che è da sempre la vera anima del festival.

Tema del Festival della Mente 2019: il futuro. «Il concetto di futuro è sempre stato importante e necessario per la mente umana - spiega Benedetta Marietti -, ma acquista particolare significato in un’epoca come la nostra, densa di cambiamenti sociali, di trasformazioni tecnologiche e di incognite che gravano sul presente. Con il consueto approccio multidisciplinare, il festival si interroga sugli scenari possibili che ci attendono in campo scientifico e umanistico, senza però dimenticare che per guardare al domani bisogna conoscere il passato. E con la ferma convinzione che per immaginare il futuro che vogliamo è necessario creare e inventare una realtà nuova a partire dall’oggi. Spero che il festival, attraverso le voci competenti e appassionate dei relatori, riesca a trasmettere la convinzione che tutti noi possiamo e dobbiamo diventare inventori del futuro».

Tra gli ospiti, l'ingegnere aeronautica Amalia Ercoli Finzi, che apre il Festival parlando del futuro prossimo e lontano delle esplorazioni spaziali, o lo psicoanalista Massimo Recalcati, protagonista sabato 31 agosto con la conferenza Sarà ancora possibile amarti?, portando il pubblico all'interno del grande labirinto della vita amorosa. Il Festival della Mente 2019 a Sarzana è, come ogni anno, un viaggio interdisciplinare. Incontri anche con Masha Gessen, una tra le più brillanti giornaliste della scena internazionale, lo storico Alessandro Barbero, la storica dell'arte Ilaria Bonacossa, oltre allo spettacolo del musicista e dj Alessio Bertallot.

Tra gli ospiti anche Jovanotti, presente sul palco in Fortezza Firmafede domenica 1 settembre insieme allo scrittore Paolo Giordano. Insieme cercano di rispondere al dilemna se esista o meno una curva che colleghi le intuizioni del passato con le creazioni del futuro così da indicare una traiettoria definita, inventando un futuro che ci piace e che vogliamo veder realizzato.

 

66 gli eventi totali, comprensi gli incontri che si sono svolti al Teatro degli Impavidi a maggio, per quella che è un'edizione da record. 500 i volontari, di cui la maggior parte studenti che con passione e generosità contribuiscono a creare quel clima unico di festa che si respira nel centro storico di Sarzana durante il Festival della Mente 2019. Testimonianza del forte legame che la manifestazione ha creato con il territorio e della voglia di molti giovani di mettersi in gioco. Qui info e programma completo del Festival della Mente 2019. Per i biglietti, a partire dal 17 luglio, si possono acquistare online sul sito del festival. Eventi diurni ed eventi n. 6, 24, 40 4 euro; eventi serali, approfonditaMente e didatticaMente 8 euro; si consiglia di acquistare i biglietti tempestivamente; nelle precedenti edizioni, infatti, molti eventi sono andati esauriti velocemente.

tratto da: https://www.mentelocale.it/la-spezia/articoli/80209-festival-della-mente-2019-a-sarzana-con-jovanotti-recalcati-e-barbero-il-futuro.htm

 

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Farhad Bitani

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«Sono tante, forse troppe, le cose che ho visto nei miei primi trentatré anni di vita. Adesso le racconto. Ho lasciato le armi per impugnare la penna. Traccio i fatti senza addolcirli, senza velarli. Dopo aver vissuto l’infanzia, l’adolescenza e la prima giovinezza nell’ipocrisia, ho un tremendo bisogno di verità».

Inizia così la sconvolgente testimonianza di Farhad Bitani, ex capitano dell’esercito, un giovane uomo che ha attraversato da osservatore privilegiato la storia dell’Afghanistan: dal potere dei mujaheddin ai talebani fino al governo attuale, che vive sotto l’ombrello occidentale.
Farhad nasce a Kabul nel 1986, ultimo di sei fratelli. Suo padre è un generale dell’esercito di Mohammad Najibullah Ahmadzai, il quarto e ultimo presidente della Repubblica Democratica dell’Afghanistan. Ma, con la presa del potere da parte dei 
mujaheddin, nel 1992, le cose cambiano. Solo rinnegando il passato e diventando un mujahed, il padre di Farhad avrà salva la vita.

Da quel momento l’esistenza del giovane Farhad cambia radicalmente. La sua famiglia si trasferisce in una grande casa, presidiata dagli uomini della scorta. È a loro che Farhad chiede in prestito le armi, per i suoi giochi di bambino. Quello che sogna è un futuro da combattente, alla testa di un manipolo di uomini. Sparare, uccidere, avere potere e ricchezza: non c’è nulla che desideri di più. Ma le cose sono destinate a mutare ancora. Quando i talebani strappano il potere ai mujaheddin, la sua famiglia cade in disgrazia. Mentre suo padre si trova in prigione, Farhad conosce la fame, la miseria, l’indottrinamento forzato all’Islam. Condotto allo stadio, viene costretto ad assistere alle lapidazioni del venerdì, le punizioni per gli infedeli, coloro che trasgrediscono le leggi del fondamentalismo. Sarebbe facile cedere all’imbarbarimento, credere a ciò che viene inculcato, diventare come coloro che professano la pace, alimentando la guerra. Ma se fosse possibile un destino diverso? Si può attraversare l’inferno e uscirne redenti?
Da guerriero islamista a dialogatore per la pace, attraverso questo libro possente e drammatico Farhad Bitani offre al mondo il vero volto dell’Afghanistan, raccontando in maniera vivida la guerra civile, la violenza gratuita, le perversioni del potere e l’uso della religione come strumento politico. 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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