CUNEO CELATA, CUNEO SVELATA (Comunicato stampa MenteInPace)

COMUNICATO STAMPA

 

 

Cuneo celata, Cuneo svelata

 

La mostra fotografica presso la Biblioteca Civica, in via Cacciatori delle Alpi, da martedì 3 a lunedì 30 settembre (inaugurazione martedì 10 settembre ore 17.00), è il risultato di dieci mesi di laboratorio basato sulla fotografia creativa ed emotiva, con incontri curati e coordinati da Veruschka Verista di Cuneo Fotografia, ottenuto seguendo anche le orme di Franco Fontana, ( vedi “La fotografia creativa”), dove il Maestro lascia fluire la forza della creatività: la fotografia come pretesto per parlare di pensiero, di identità e di vita, un percorso dove non è il mezzo che si utilizza a fare la differenza.

La capacità inventiva è dentro di noi, la tecnica aiuta ma è l’occhio a fare la differenza; è bene che la tecnica integri e non soffochi la capacità visiva, emotiva e comunicativa.

Il laboratorio, con incontri a cadenza settimanale, è stato un percorso sulla lettura dell’immagine fotografica per apprendere e trasgredire tutte le regole fondamentali e tutti i concetti creativi, affinare lo sguardo, vedere il “non visto”, svelare ciò che di solito è celato, migliorare il proprio sguardo interiore alla ricerca ed alla interpretazione della realtà che, talvolta piatta e banale, diventa invece un’immagine di forte impatto emotivo, capace di risvegliare in ognuno di noi l’artista che sonnecchiava, emozioni smorzate, a volte nascoste.

Nella vita di ogni giorno spesso non “vediamo”; nel laboratorio sono stati fatti tanti passi che hanno permesso di trovare la scintilla della creatività, da nutrire e trasformare in un vero e proprio fuoco. Chi ha preso parte al laboratorio ha potuto cercare e scovare questi passi ed ora sa dove si trovano.

Il laboratorio, realizzato presso il Centro Disturbi Alimentari e presso il Centro Diurno del Servizio di Salute Mentale di Cuneo, è parte del progetto “Ancora insieme” che comprende anche altre attività finalizzate a favorire la socializzazione, il recupero di autonomia, a contrastare l’isolamento delle persone seguite dal Servizio, a sostenere le famiglie e include rassegne cinematografiche presso il parco “La Pinetina” e presso la Casa del Quartiere Donatello dirette a sensibilizzare la cittadinanza. E’  organizzato dall’ associazione MenteInPace in collaborazione con il Centro Diurno del S.S.Mentale, Cuneo Fotografia, Comune di Cuneo, Casa del Quartiere Donatello, Comitato di quartiere Donatello, Acli, le Cooperative Sociali Momo, Proposta 80 e Colibrì, le Associazioni Amnesty International, Se non ora quando?, Spazio Mediazione & Intercultura, Granda Queer. Sostenuto da Fondazione CRC e dal Centro Servizi Volontariato “Società Solidale”. 

La mostra sarà visitabile durante l’orario di apertura della Biblioteca, martedì 8,30 – 18,30; mercoledì, giovedì e venerdì 8,30 – 12,30 e 14,30 – 18,30; sabato 8,30 – 12,30.

Ingresso libero.  

Scrivi commento

Commenti: 0

 Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

 

TOTALE

VISITE: 109.569

 

MEDIA 

GIORNALIERA

VISITE 

negli ultimi 30 giorni: 115

Dati aggiornati

al 27-09-2021

---------------------------------

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2020
DATI SITO 2014-2020.pdf
Documento Adobe Acrobat 798.9 KB

PROGETTO

"COSA SI FA DI BELLO?"

anni 2020-2021

PROGETTO: "COSA SI FA DI BELLO?"
anni 2020-2021
cosa si fa di bello.pdf
Documento Adobe Acrobat 523.8 KB

PROGETTO

"ANCORA INSIEME" Relazione finale

PROGETTO "ANCORA INSIEME"
Relazione finale
ANCORA INSIEME - REL. FINALE.pdf
Documento Adobe Acrobat 83.2 KB
PROGETTO RESTART AND RECOVERY. Una rete di comunità per la salute mentale
Cooperativa Proposta 80
PROGETTO Restart and Recovery.pdf
Documento Adobe Acrobat 1'011.6 KB

---------------------------

---------------------------------------------

NEWSLETTER DI MENTEINPACE

per riceverla

     scrivi una mail a      menteinpace@libero.it

----------------------------------------------

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

---------------------------------------------------------

 

Farhad Bitani

L'ultimo lenzuolo bianco

Edizioni Neri Pozza

 

«Sono tante, forse troppe, le cose che ho visto nei miei primi trentatré anni di vita. Adesso le racconto. Ho lasciato le armi per impugnare la penna. Traccio i fatti senza addolcirli, senza velarli. Dopo aver vissuto l’infanzia, l’adolescenza e la prima giovinezza nell’ipocrisia, ho un tremendo bisogno di verità».

Inizia così la sconvolgente testimonianza di Farhad Bitani, ex capitano dell’esercito, un giovane uomo che ha attraversato da osservatore privilegiato la storia dell’Afghanistan: dal potere dei mujaheddin ai talebani fino al governo attuale, che vive sotto l’ombrello occidentale.
Farhad nasce a Kabul nel 1986, ultimo di sei fratelli. Suo padre è un generale dell’esercito di Mohammad Najibullah Ahmadzai, il quarto e ultimo presidente della Repubblica Democratica dell’Afghanistan. Ma, con la presa del potere da parte dei 
mujaheddin, nel 1992, le cose cambiano. Solo rinnegando il passato e diventando un mujahed, il padre di Farhad avrà salva la vita.

Da quel momento l’esistenza del giovane Farhad cambia radicalmente. La sua famiglia si trasferisce in una grande casa, presidiata dagli uomini della scorta. È a loro che Farhad chiede in prestito le armi, per i suoi giochi di bambino. Quello che sogna è un futuro da combattente, alla testa di un manipolo di uomini. Sparare, uccidere, avere potere e ricchezza: non c’è nulla che desideri di più. Ma le cose sono destinate a mutare ancora. Quando i talebani strappano il potere ai mujaheddin, la sua famiglia cade in disgrazia. Mentre suo padre si trova in prigione, Farhad conosce la fame, la miseria, l’indottrinamento forzato all’Islam. Condotto allo stadio, viene costretto ad assistere alle lapidazioni del venerdì, le punizioni per gli infedeli, coloro che trasgrediscono le leggi del fondamentalismo. Sarebbe facile cedere all’imbarbarimento, credere a ciò che viene inculcato, diventare come coloro che professano la pace, alimentando la guerra. Ma se fosse possibile un destino diverso? Si può attraversare l’inferno e uscirne redenti?
Da guerriero islamista a dialogatore per la pace, attraverso questo libro possente e drammatico Farhad Bitani offre al mondo il vero volto dell’Afghanistan, raccontando in maniera vivida la guerra civile, la violenza gratuita, le perversioni del potere e l’uso della religione come strumento politico. 

CLICCA QUI

 

-----------------------------------------------------------

 UNA BLOGGER IN CUCINA

 

Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

Cucini insieme a me?

 

Per visitare il blog

CLICCA QUI