LE PAROLE RITROVATE. Ultimo Coordinamento Nazionale (Renzo De Stefani)

 

Come sapete sabato 21 us ci siamo trovati a Bologna per un incontro di coordinamento. Eravamo pochini (ma bravissimi) e abbiamo avuto così modo di dilungarci meglio sui punti che erano all'odg e che vi riassumo.

 

1. Ristampa libro. Già tra i presenti abbiamo raccolto circa 150 opzioni di ristampa. Trento ne farà fare circa altrettante e oggi ho parlato con Erickson per fare in modo che se ne ristampino almeno 500/600. Saranno pronte per l'Incontro nazionale di ottobre. Quindi chi vuole ordinare e in ipotesi farsele consegnare a Trento, se viene al Convegno) deve scrivere a Cecilia Piffer (come per i precedenti ordinativi e relativi dati) alla mail cecilia.piffer@erickson.it il più presto possibile. Dallo scambio avuto circa l'andamento delle vendite sono venute good news, sia in termini 'commerciali' che di gradimento. Si stanno organizzando in molte realtà italiane degli eventi di presentazione del libro, sia fatti ad hoc, sia inseriti in incontri più larghi di Parole ritrovate. Ho appurato, considerato che vi era interesse al riguardo, che non ci sono problemi a fare presentazioni in una libreria. In questo caso la libreria dovrà comprare i libri dal distributore nazionale di Erickson e non da Erickson. Per info più precise sentire sempre Cecilia alla mail di cui sopra. Parlando della presentazione sono venute fuori varie idee e ci confronteremo meglio a Trento durante l'Incontro nazionale nella mattinata del sabato che è dedicata alla presentazione del libro. Sicuramente abbiamo convenuto che il libro sarà un ottimo strumento per farci conoscere e per aprire confronti un po' in tutta Italia. Bene!!!!!

 

2. Incontro nazionale 10-11-12 ottobre. Promemoria in base al programma. Giovedì pomeriggio il tema sono i percorsi di recovery raccontati da utenti. Siete caldamente pregati di diffondere la cosa tra gli utenti delle vostre realtà che verranno all'Incontro e saranno disponibili a intervenire. Venerdì mattina interventi liberi a più voci (possibilmente) su esperienze di fareassieme. Venerdì pomeriggio esperienze di recovery collegate all'abitare. Anche qui siete caldamente invitati a portare esperienze! Rispetto al programma come è stampato nei depliant l'intervento legato a esperienze internazionali è spostato da venerdì alle 12.00 a giovedì alle 17.30. Andrà in scena la Svizzera, e in particolare Lugano, Canton Ticino, che ha investito negli ultimi anni in tirocini strutturati e legati al fareassieme. Saranno presenti la Direttrice delle Scuole di salute mentale e alcune studentesse che hanno fatto i tirocini. Sabato come già ricordato c'è la presentazione del libro con interventi degli autori presenti e dibattito su come rendere il libro nostro biglietto da visita doc.

 

3. Incontro nazionale 2020. E' stato l'argomento più dibattuto. Come certo ricordate sono anni che si parla di rendere l'Incontro nazionale itinerante. Qualche mese fa vi avevo scritto al riguardo anche in relazione al fatto che pareva che l'ASL di Trento non fosse più disponibile a coprire le spese della sala. Da qui è nata una ipotesi romana ma soprattutto si è ridato fiato a questo non marginale tema. Nel frattempo a Trento l'ASL ha avuto un ripensamento e si è impegnata a finanziare anche pro futuro le sale se l'Incontro resterà a Trento. Al di là di questa variabile economica abbiamo discusso molto e animatamente su vantaggi e svantaggi di rendere itinerante l'Incontro. Non abbiamo preso una decisione non solo perché i pareri erano difformi, ma soprattutto perché essendo pochini eravamo davvero poco rappresentativi di tutto il movimento. Abbiamo quindi deciso di fissare da subito la data del prossimo coordinamento il 9 novembre a Bologna come sempre dalle 10.00 alle 15.00 nel solito spazio dei gruppi AMA al Roncati (prego Cuni di fissare la sala). Vista l'importanza della decisione l'auspicio è di essere veramente tanti.

Si è ripreso anche una vecchia proposta di Giovanni - Roma - circa l'organizzazione di un evento che non sia solo la convention del movimento ma che veda un confronto tra noi e le realtà italiane che hanno voglia di aprire un dibattito col nostro approccio. Potrebbe essere addizionale all'Incontro nazionale.

 

4. Varie ed eventuali. Si è ripreso il discorso su Sito e social e altre cose che verranno riprese a novembre.

 

 

Renzo De Stefani 

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Sono passati più di quarant’anni da quando Franco Basaglia, coraggioso riformatore, ha realizzato il sogno di curare la malattia mentale senza i manicomi. La “sua” legge 180 doveva rivoluzionare l’intera cultura psichiatrica, ma la riforma del 1978 si è presto incagliata in ostacoli culturali, sociali, ideologici e organizzativi ed è ormai inadeguata nel fronteggiare i problemi della società contemporanea e dei nuovi malati. Ivan Cavicchi spiega perché il progetto di Basaglia è in realtà incompiuto e come la psichiatria sia ancora in larga parte da riformare, e propone di andare “oltre la 180”, rimuovendone le contraddizioni interne e sfondando il muro dell’apologia per evitare il rischio di regressività o di controriforma. Particolare attenzione va riservata ai professionisti sanitari che si occupano delle esistenze delle persone e dei loro “equilibri” nei contesti di vita e di lavoro, di ogni età e di ogni condizione sociale: un’adeguata riforma delle prassi degli operatori della salute mentale è infatti la più grande sfida del futuro della psichiatria e di tutta la medicina.

 

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Ivan Cavicchi è filosofo della medicina, sociologo e antropologo; insegna all’Università Tor Vergata di Roma. 

 

 

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