LA FOLLIA DEI VOLONTARI. Il programma della conferenza 2019 di CSVnet (www.csvnet.it)

A Trento (3-6 ottobre) più di 350 rappresentanti dei Csv italiani. Annunciato l’intervento della ministra Catalfo. Tra i relatori Profumo, Colmegna, Baldini, Siniscalchi, Ambrosini, Borzaga. Una sessione dedicata a Silvia Romano. E si parteciperà alla Marcia per le vittime dell’immigrazione

Si annuncia come la più partecipata di sempre la XIX Conferenza nazionale di CSVnet, prevista dal 3 al 6 ottobre presso il Grand Hotel di Trento: escluso il pubblico locale, sono già oltre 350 gli iscritti, provenienti da 62 Centri di servizio per il volontariato operanti in Italia. Li aspettano numerose occasioni di ascolto e dibattito - tra le 4 plenarie e i 10 gruppi di lavoro – raggruppate sotto il titolo La follia dei volontari – Pensare diverso, donare se stessi, cambiare il futuro”. E li aspetta anche un po’ di movimento, con la partecipazione la sera di giovedì 3 alla Marcia in memoria delle vittime dell’immigrazione organizzata dal Cnca regionale nell’ambito della V Settimana dell’accoglienza. L’iniziativa coincide con il giorno in cui si ricorda la strage di Lampedusa del 2013 e si concluderà con l’incontro pubblico con il direttore de “L’Espresso” Marco Damilano.

L’immigrazione sarà del resto tra i temi trasversali dell’evento (qui il programma aggiornato), con l’anticipazione dei primi risultati della ricerca di CSVnet su “Immigrati e volontariato in Italia” e la testimonianza di tre donne straniere intervistate da Maurizio Ambrosini: tra queste anche l’ivoriana Isabelle Dehe, mamma del talento calcistico della nazionale Moise Kean (ex Juventus, oggi all’Everton), impegnata in una associazione di volontariato di Asti.

Altro tema trasversale l’innovazione tecnologica del terzo settore, a cui sarà dedicato un gruppo di lavoro ma soprattutto la “lectio” di Alfonso Molina nella sessione preliminare di giovedì 3. Molina - che fu tra i pochi rifugiati cileni che riuscirono a sfuggire alle stragi di Pinochet dopo il colpo di stato del 1973 - ha insegnato “Technology strategy” per 20 anni all’università di Edinburgo ed è direttore scientifico della Fondazione Mondo Digitale fin dalla sua nascita.

Le disuguaglianze, “il volontariato che provoca e trasforma” e la riforma del terzo settore sono tra gli altri grandi temi. Il primo verrà trattato venerdì 4 con il dialogo tra l’economista Massimo Baldini - uno dei padri del Reddito di inclusione sperimentato - e la presidente di Oxfam Italia Sabina Siniscalchi. In questa sessione è annunciata la partecipazione della ministra del Lavoro e Politiche sociali Nunzia Catalfo, tra coloro che hanno lavorato di più all’attuale Reddito di Cittadinanza.

Il tema del volontariato – ovviamente fil rouge di tutta la conferenza – sarà in particolare al centro dell’incontro di sabato 5 con don Virginio Colmegna, con la già citata sessione sugli immigrati, e con la testimonianza molto attesa di Eva Pastorelli, giovane volontaria internazionale, che interverrà in uno spazio organizzato insieme alla Focsiv e dedicato a Silvia Romano, la ventiquattrenne milanese volontaria di una ong rapita in Kenya il 20 novembre 2018, e la cui sorte è tuttora avvolta dal mistero. Una vicenda di cui si parla troppo poco, e che all’epoca del rapimento fu liquidata da alcuni con considerazioni sprezzanti sulla presunta avventatezza della ragazza e di quelli che fanno la sua scelta: ecco perché CSVnet ha scelto di intitolare provocatoriamente questa sessione “Andarsela a cercare”.

La riforma del terzo settore non poteva non attraversare tutto il programma: si comincia proprio giovedì 3 con la discussione sulla “valutazione di impatto sociale” (su cui sono appena uscite le linee guida ministeriali), alla luce di una recente indagine sui Csv; venerdì 4 è previsto un intervento della portavoce del Forum Claudia Fiaschi; e subito dopo ci sarà l’atteso incontro con l’ex ministro e neo presidente dell’Acri Francesco Profumo, al vertice anche dell’Organismo nazionale di Controllo dei Csv previsto dalla riforma del terzo settore.

Le tante disposizioni di quest’ultima che influiranno sul lavoro quotidiano dei Centri di servizio per il volontariato saranno poi trattati in tutti i gruppi di lavoro pomeridiani di venerdì 4 e sabato 5. Come quello sui 219 progetti realizzati dai Centri nelle scuole italiane nell’ultimo scolastico (quasi 120 mila studenti coinvolti), con l’anticipazione di un importante censimento che sarà presentato pubblicamente nelle prossime settimane; o la riflessione sui servizi e la programmazione alla luce delle nuove funzioni previste dalla riforma per i Csv (con il giurista della S.Anna di Pisa Luca Gori e il segretario generale dell’Onc Massimo Giusti), ma anche dei 17 Obiettivi dell’Agenda Onu 2030; la certificazione delle competenze acquisite nel volontariato; la ricerca (con il presidente di Euricse Carlo Borzaga) e la comunicazione (con il pubblicitario e docente Roberto Bernocchi); o infine il delicato rapporto tra il volontariato e pubblica amministrazione, rilanciato con più riferimenti dalla riforma (con Paolo Pezzana dell’università Cattolica). Tutti argomenti al centro dei gruppi di lavoro paralleli, da sempre vera arena di discussione di queste conferenze.

A questo questo link il programma aggiornato.

 

tratto da 

https://csvnet.it/component/content/article/144-notizie/3405-la-follia-dei-volontari-il-programma-della-conferenza-2019-di-csvnet?Itemid=893

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Marie Francois Delatour

 

Alimentazione e salute mentale

 

Pendragon.Edizioni

 

dalla Newsletter n.623 di PSICORADIO

 

In questa puntata parliamo dei corpi delle persone con un disturbo psichico; quel corpo che è quasi un rimosso, quando si parla di salute mentale. Corpi che troppo spesso sono vittima degli effetti collaterali di psicofarmaci e di cattivi stili di vita di cui ci si occupa troppo poco, come fossero conseguenze inevitabili del disturbo psichico.

Un esempio: alcuni psicofarmaci provocano un forte acquisto di peso, anche 10 o 20 chili, che in breve tempo trasforma il corpo.

Marie Francois Delatour , presidente del CUFO (Comitato Utenti, Familiari e Operatori), che riunisce 34 associazione della salute mentale, insieme alla nutrizionista Anna di Muzio , ha scritto un libro dal titolo “ Alimentazione e salute mentale ”, edito da Pendragon.

“ Lo spunto principale del libro è stata proprio la preoccupazione dei familiari e dei pazienti rispetto agli effetti collaterali di molti psicofarmaci. - racconta Delatour - Da qui nel 2015 è partito un percorso con l’Azienda USL di Bologna, per migliorare il benessere fisico delle persone con disagio psichico, attraverso piani alimentari, diete personalizzate, attività fisica e un continuo monitoraggio degli obiettivi raggiunti dai singoli pazienti.

I risultati sono stati subito evidenti: riduzione del peso, migliore qualità del sonno, un’attività intestinale più regolare e in alcuni casi anche una riduzione delle quantità di farmaci assunti ”. Il programma ha coinvolto famiglie, utenti accolti in gruppi appartamento o in altre strutture residenziali; molti all’inizio del progetto non cucinavano mai in casa e spesso non sapevano realizzare neanche le ricette più semplici. Poi “ hanno scoperto il piacere di cucinare insieme e anche della convivialità della tavola. Il cibo è diventato lo strumento per stare con gli altri”.

“ Alimentazione e salute mentale” non insegna solo a mangiare meglio : una parte del libro è dedicata a teorie di cui oggi si sente parlare sempre più spesso, che collegano alcuni disturbi mentali con il sistema immunitario, lo stato di alcuni organi, primo tra tutti l’intestino, ed i livelli di infiammazione presenti nel corpo. Per esempio, viene ricordata la recente traduzione di un libro di Edward Bullmore - neuropsichiatra, neuroscienziato e dal 1999 professore di psichiatria all'università di Cambridge: La mente in fiamme – un nuovo approccio alla depressione , (Bollati-Boringhieri). Il testo inizia con spiegazioni sul funzionamento del sistema immunitario e con risultati di studi secondo i quali l’infiammazione del corpo puo’ rientrare tra le cause della depressione (per chi vuole approfondire ) .
Secondo questo approccio, curare un disturbo psichico non vuol dire solo attenuarne i sintomi, ma prendersi cura del paziente nel suo complesso, corpo e mente - che non sono ambiti così separati.

 

 

clicca sulla scheda del libro: 

http://www.pendragon.it/libro.do?id=2849

 

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