DISTURBO D’ANSIA: RICONOSCERLO COME MALATTIA SOCIALE (quotidiano sanità.it)

Il 33% delle persone di età compresa fra 18 e 25 anni (circa 10 milioni di italiani, prevalentemente donne) ha sperimentato il 'disturbo da attacchi di panico' almeno una volta, 2,5 milioni quelli che soffrono di disturbi d’ansia, 2,8 milioni (5,4% degli over 15 anni) patiscono la depressione. Da qui la proposta, a prima firma Massimo Mallegni, di riconoscere  la depressione, l'ansia e gli attacchi di panico come malattie sociali.

 

 

 

31 OTT - Riconoscere la depressione, l'ansia e gli attacchi di panico come malattie sociali e migliorare la qualità della vita di milioni di cittadini. E' questo il senso di un disegno di legge messo a punto dal vicepresidente dei senatori di Forza ItaliaMassimo Mallegni, e presentato oggi a palazzo Madama dalla presidente del gruppo parlamentare azzurro, Anna Maria Bernini. A fare da sfondo all'incontro il libro dell'autrice, Alessandra Pontecorvo, 'Vita da impanicati - istruzioni per l'uso', edito da Giacovelli.

  
"Vivere con la depressione, gli attacchi di panico o uno stato di ansia - ha detto Anna Maria Bernini - è una condizione incompatibile con la vita attiva. Il legislatore deve prendere coscienza di queste situazioni. Il nostro ddl vuole infatti che queste malattie siano riconosciute come malattie sociali".


"Questi temi devono entrare nell'agenda politica sia nazionale sia locale - ha aggiunto il senatore Massimo Mallegni - perchè bisogna riconoscere che queste malattie sono invalidanti e coinvolgono una platea di italiani molto più numerosa di quella fotografata dalle statistiche".


I dati mostrano che il 33% delle persone di età compresa fra 18 e 25 anni (circa 10 milioni di italiani, prevalentemente donne) ha sperimentato il 'disturbo da attacchi di panico' almeno una volta, 2,5 milioni quelli che soffrono di disturbi d’ansia, 2,8 milioni (5,4% degli over 15 anni) patiscono la depressione.


"Non voglio si parli del libro - ha concluso Alessandra Pontecorvo - ma che si parli di questi problemi. Perché nel 2019 è inaccettabile che esistano ancora tabù. Il mio è un libro - manuale, che contiene istruzioni per l'uso contro malattie che ti inchiodano la vita".

 

Tratto da quotidiano sanità.it

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=78299&fr=n

 

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Di seguito il testo del DDL, tratto da https://www.forzaitaliatoscana.it/2019/09/articolo/mallegni-presentato-ddl-disturbo-depressivo-come-malattia-sociale/

 

Disegno di Legge

ART. 1.

  1. Il disturbo depressivo e i disturbi d’ansia, accertati da almeno 18 mesi nel paziente mediante diagnosi psichiatrica che ne attesti l’effetto invalidante, sono riconosciuti come malattia sociale, ai sensi del DPR 11 febbraio 1961 n. 249, nelle seguenti forme:
  2. a) disturbi da Attacco di Panico (DAP);
  3. b) disturbo d’ansia generalizzata (DAG);
  4. c) fobia sociale;
  5. d) il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC);
  6. e) il disturbo post traumatico da stress (DPTS);
  7. f) depressione clinica;

 

  1. Il Ministro della salute, con decreto adottato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, dispone le modifiche al decreto del Ministro della sanità 20 dicembre 1961, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 73 del 20 marzo 1962, con le disposizioni del comma 1 del presente articolo.

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