HERE WE ARE! Parliamo di Immigrazione. Rassegna cinematografica alla Casa del Quartiere Donatello (comunicato MenteInPace)

La migrazione è intrinseca nell’essere vivente, che cerca sempre condizioni migliori per sopravvivere e per stare bene. Migrano gli animali e migrano gli esseri umani.

Allora perché questa cosa ci spaventa sempre di più? Unica chiave per vincere la paura è coltivare l’illusione di poter impedire le migrazioni o possiamo trovare soluzioni più ragionate e adatte alla realtà?   

 

Il progetto “Here we are!” parla di migranti con la rassegna cinematografica che parte in Casa del Quartiere Donatello venerdì 8 novembre 2019, ore 21.00, promossa e sostenuta dal Centro Servizi Volontariato "Società Solidale" e Regione Piemonte, dall’associazione MenteInPace, in collaborazione con la Casa del Quartiere Donatello, Comitato di Quartiere DonatelloCooperativa Sociale Momo, Acli Cuneo, Spazio Mediazione & Intercultura, Se non ora Quando? e Amnesty International.

 

Vogliamo proporre un percorso che affronti il tema dell’immigrazione umana che non è solo emergenza o naufragi, ma è densa di storie, incontri e relazioni, perché una volta arrivati in un nuovo Paese si possono avere di fronte due strade: essere di passaggio o voler restare per costruire nuove relazioni e una nuova vita.

 

La scelta dei film propone questo percorso: tre autori italiani che affrontano il tema dell’immigrazione da punti di vista differenti.

 

Si parte venerdì 8 Novembre con "La mia Classe" di Daniele Gaglianone dove l’unico attore professionista è Valerio Mastrandrea nei panni di un professore che tenta di insegnare l’italiano a veri immigrati/studenti; sono trattate le loro storie personali che si intrecciano con il desiderio di essere accettati e integrarsi in un nuovo contesto.

Il 15 Novembre ci sarà "L’ordine delle cose" di Andrea Segre dove al centro ci sono le regole: se la legge e il senso comune contrastano tra loro, è possibile sovvertire l’ordine delle cose? A questa domanda siamo tutti chiamati a rispondere quando ci poniamo delle regole. Se le regole sono ingiuste è giusto o sbagliato lottare per renderle migliori?

Il 6 dicembre si chiuderà il percorso con il film "Contromano" di Antonio Albanese per farci interrogare su come il cambiamento possa generare in ogni persona ansia e preoccupazione fino al punto di spingere a cercare di eliminare il "fastidio" mettendo fuorigioco chi minaccia la nostra tranquillità.

 

 

Tutte le proiezioni sono alle ore 21. Ingresso gratuito.

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Domenica 14 marzo 2021,

ore 10 (salvo annullamenti per maltempo).

Due punti di ritrovo: al Rondò Garibaldi o al Bar Dotta (Piazza della Libertà vicino alla Stazione ferroviaria) a Cuneo. Munirsi di guanti e sacchetti della spazzatura.

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Valeria Alpi

A Capo Nord bisogna andare due volte

Storia di un viaggio accessibile tra limiti e risorse

 

Edizioni La Meridiana

 

Può una persona disabile andare a Capo Nord? Può, in generale, viaggiare? Certo che può. Anzi: deve. Tuttavia per arrivare ad avere un po’ di autonomia personale, che spinga una persona con una qualche disabilità a desiderare un viaggio e che le consenta di progettarlo, occorre anche un’autonomia di contesto di vita, di educazione, di crescita che permetta l’uscita da casa. Il cosiddetto “contesto di fiducia” come lo chiamano al Centro Documentazione Handicap di Bologna. Un contesto, a partire dalla famiglia, che infonda fiducia anche nella pur minima capacità residua, un contesto in cui, per esempio, se tu riesci a muovere un solo dito di una mano, si possa credere che tu con quel dito potrai sollevare il mondo, senza sentirti limitato e incapace. Ma come si costruisce un contesto di fiducia?
A Capo Nord, Valeria Alpi c’è stata, non una ma due volte. E quello è stato il primo di una serie di viaggi che lei, con la sua disabilità, ha fatto da sola.
Questo libro, attraverso il racconto dei suoi viaggi, accompagna il lettore non disabile e disabile – quindi ogni persona – a generare il contesto di fiducia necessario perché viaggiare sia un diritto accessibile a ciascuno.

 

 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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