NEONATI IN CRISI D’ASTINENZA (cufrad.it)

 

“Di questi casi ne vediamo mediamente una ventina l’anno. Le mamme che fanno uso di droghe le trasmettono al proprio bambino che quando diventa autonomo, dopo il distacco della placenta, va in crisi d’astinenza”. In un’intervista al dr. Piermichele Paolillo, responsabile dell’Unità operativa di Neonatologia del Policlinico Casilino di Roma e vicepresidente della Società italiana di neonatologia, fa il punto sull’emergenza neonati positivi alle sostanze stupefacenti e in crisi d’astinenza. Solo negli ultimi giorni nel suo ospedale ne sono stati ricoverati quattro in terapia intensiva. La crisi d’astinenza, spiega, “compare generalmente dopo 24/48 ore dalla nascita; l’esordio è precoce in caso di astinenza da cocaina, eroina (oggi non solo iniettata ma anche fumata) e cannabis; più tardivo, anche sette giorni, nelle dipendenze da metadone”. Ma si può intervenire prima della comparsa dei sintomi se medici, infermieri e ostetriche intercettano campanelli d’allarme – comportamenti aggressivi, forte nervosismo – nella mamma o in entrambi i genitori. Di lì un semplice test delle urine del neonato svela la presenza e la quantità di una determinata sostanza e si può avviare una terapia di barbiturici o metadone o, nei casi più gravi, piccolissime dosi di morfina. “Dipende dall’entità della sindrome di astinenza”. Strategico, insiste Paolillo, “intercettare” tempestivamente i segnali d’allarme e i sintomi per evitare che il piccolo torni a casa senza essere stato curato. Ma anche per poter segnalare il caso al Tribunale dei minori che può disporre la sospensione della patria potestà e l’affidamento del piccolo ad una casa famiglia

(...omissis...)

copia integrale del testo si può trovare al seguente link:

https://agensir.it/quotidiano/2019/11/6/neonati-in-crisi-dastinenza-paolillo-sin-soprattutto-cocaina-eroina-e-cannabis-intercettare-i-sintomi-il-prima-possibile/

 

(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.cufrad.it)

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ELOGIO DELLA FORESTA

Dalla selva oscura alla tutela costituzionale

Il Mulino

 

Il nuovo Testo Unico in materia di Foreste e Filiere forestali (d.lgs. n. 34/2018) offre l’occasione per approfondire il tema dell’evoluzione della vita della foresta nel suo incontro-scontro con gli obiettivi dell’uomo. Il diritto interviene in questa relazione col suo ruolo regolatore, ricercando un punto di equilibrio tra la funzione ambientale e quella economico-produttiva e superando le polemiche che le scelte del legislatore hanno provocato tra gli studiosi della materia. Con un linguaggio piano e accessibile il libro approfondisce alcune tra le questioni giuridiche maggiormente dibattute a livello forestale e ambientale e le loro premesse di ordine costituzionale. Si analizzano le problematiche legate alla governance nella tutela della foresta, così come viene affrontato il tema della frammentazione delle proprietà boschive. Fra la categoria dei beni privati e quella dei beni pubblici si affaccia quella dei beni comuni; ne vengono prospettati pregi e difetti, prospettive di sviluppo e collegamenti con le tradizioni e con il principio di solidarietà. Si ipotizza poi un nuovo approccio alla «fiscalità ambientale», affinché venga abbandonata la funzione soltanto disincentivante e risarcitoria del tributo e vengano invece maggiormente apprezzate e incentivate le condotte virtuose. Si evidenziano i principi richiamati con decisione dall'enciclica «Laudato si'» di papa Francesco e il sempre più importante ruolo dell’Unione Europea rispetto all’ambiente e in particolare nell’azione di contrasto al commercio illegale del legno. Si guarda, infine, al futuro approccio del mondo economico-finanziario rispetto alle tematiche ambientali.

Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte costituzionale, ministro della Giustizia nel governo Prodi I, è professore emerito di diritto penale. È autore di monografie sui temi della Costituzione, della giustizia, dei rapporti fra diritto penale ed economia, della criminalità organizzata, dei diritti umani e del diritto ambientale. Maurizio Flick, avvocato, è presidente della Camera civile di Genova. Collabora dal 2005 con la cattedra di Diritto civile dell’Università della medesima città, dove insegna nella Scuola di specializzazione per le professioni legali.

 

 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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