IL CERVELLO FA “LE PULIZIE” DURANTE IL SONNO (Linda Carroll)

Nella fase più profonda del sonno, un flusso di liquido cerebrospinale porta via proteine e detriti che potrebbero essere tossici per il cervello e garantisce una “pulizia” ristoratrice del nostro organo più importante. È quanto emerge da uno studio condotto dall’Università di Boston

 

 

11 NOV - (Reuters Health) – Durante la fase profonda del sonno il cervello si attiva per eliminare i detriti che si accumulano durante una dura giornata di pensieri e di attività. A compiere questo lavoro di pulizia è una sorta di fluido detergente che pulsa nel cervello e porta fuori la spazzatura, mentre defluisce. È quanto suggerisce un recente studio pubblicato su Science da un team di scienziati coordinato da Laura Lewis, dell’Università di Boston.

I ricercatori hanno usato tecniche di imaging ad alta velocità, grazie alle quali sono stati in grado di mappare una serie di eventi che si verificano quando il cervello entra nel sonno profondo e le onde cerebrali iniziano a rallentare e sincronizzarsi. Hanno così scoperto che il flusso di sangue al cervello diminuisce, consentendo un afflusso di liquido cerebrospinale che lava via i detriti della giornata formati da proteine e altre sostanze di scarto, che potrebbero danneggiare il cervello se non fossero puntualmente eliminate.

La ricerca “mostra che il sonno ha un modello unico di flusso di fluidi nel cervello”, ha dichiarato Lewis. “Precedenti studi su animali avevano evidenziato che durante il sonno proteine come la beta-amiloide, una delle due proteine caratteristiche dell’Alzheimer, vengono eliminate più rapidamente dal cervello”, ha sottolineato la ricercatrice che insieme ai suoi colleghi sospetta che uno scarso sonno nei pazienti con disturbi neurologici possa influire sul processo di ‘pulizia’, portando alla degenerazione.

Un’ipotesi riportata anche da Soren Grubb, dell’Università di Copenhagen, e Martin Lauritzen, del Rigshospitalet, sempre a Copenhagen, che hanno scritto un editoriale di accompagnamento dell’articolo. “I disturbi del sonno accompagnano comunemente l’invecchiamento, i principali disturbi depressivi e la demenza e sarà interessante valutare se le dinamiche del liquido cerebrospinale legate al sonno profondo possano essere usate come biomarker per diverse patologie e se le strategie per ripristinare il sonno profondo possano salvaguardare la funzionalità cerebrale”, hanno concluso i due esperti.
 

Linda Carroll
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

 

tratto da quotidianosanità.it

 

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=78642&fr=n

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Marie Francois Delatour

 

Alimentazione e salute mentale

 

Pendragon.Edizioni

 

dalla Newsletter n.623 di PSICORADIO

 

In questa puntata parliamo dei corpi delle persone con un disturbo psichico; quel corpo che è quasi un rimosso, quando si parla di salute mentale. Corpi che troppo spesso sono vittima degli effetti collaterali di psicofarmaci e di cattivi stili di vita di cui ci si occupa troppo poco, come fossero conseguenze inevitabili del disturbo psichico.

Un esempio: alcuni psicofarmaci provocano un forte acquisto di peso, anche 10 o 20 chili, che in breve tempo trasforma il corpo.

Marie Francois Delatour , presidente del CUFO (Comitato Utenti, Familiari e Operatori), che riunisce 34 associazione della salute mentale, insieme alla nutrizionista Anna di Muzio , ha scritto un libro dal titolo “ Alimentazione e salute mentale ”, edito da Pendragon.

“ Lo spunto principale del libro è stata proprio la preoccupazione dei familiari e dei pazienti rispetto agli effetti collaterali di molti psicofarmaci. - racconta Delatour - Da qui nel 2015 è partito un percorso con l’Azienda USL di Bologna, per migliorare il benessere fisico delle persone con disagio psichico, attraverso piani alimentari, diete personalizzate, attività fisica e un continuo monitoraggio degli obiettivi raggiunti dai singoli pazienti.

I risultati sono stati subito evidenti: riduzione del peso, migliore qualità del sonno, un’attività intestinale più regolare e in alcuni casi anche una riduzione delle quantità di farmaci assunti ”. Il programma ha coinvolto famiglie, utenti accolti in gruppi appartamento o in altre strutture residenziali; molti all’inizio del progetto non cucinavano mai in casa e spesso non sapevano realizzare neanche le ricette più semplici. Poi “ hanno scoperto il piacere di cucinare insieme e anche della convivialità della tavola. Il cibo è diventato lo strumento per stare con gli altri”.

“ Alimentazione e salute mentale” non insegna solo a mangiare meglio : una parte del libro è dedicata a teorie di cui oggi si sente parlare sempre più spesso, che collegano alcuni disturbi mentali con il sistema immunitario, lo stato di alcuni organi, primo tra tutti l’intestino, ed i livelli di infiammazione presenti nel corpo. Per esempio, viene ricordata la recente traduzione di un libro di Edward Bullmore - neuropsichiatra, neuroscienziato e dal 1999 professore di psichiatria all'università di Cambridge: La mente in fiamme – un nuovo approccio alla depressione , (Bollati-Boringhieri). Il testo inizia con spiegazioni sul funzionamento del sistema immunitario e con risultati di studi secondo i quali l’infiammazione del corpo puo’ rientrare tra le cause della depressione (per chi vuole approfondire ) .
Secondo questo approccio, curare un disturbo psichico non vuol dire solo attenuarne i sintomi, ma prendersi cura del paziente nel suo complesso, corpo e mente - che non sono ambiti così separati.

 

 

clicca sulla scheda del libro: 

http://www.pendragon.it/libro.do?id=2849

 

Turismo
in Langa

 

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In occasione del Natale 2019, l’Associazione Turismo in Langa vi propone alcune idee regalo nella meravigliosa cornice delle Langhe e del Roero.

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