I DEVASTANTI EFFETTI COLLATERALI DELLE PILLOLE DIMAGRANTI E LASSATIVI (www.cufrad.it)

ADOLESCENTI E GIOVANI DONNE CHE USANO PILLOLE DIMAGRANTI E LASSATIVI PER IL CONTROLLO DEL PESO HANNO DA CINQUE A SEI VOLTE PIÙ PROBABILITÀ DI AVERE UN DISTURBO ALIMENTARE NEI PROSSIMI TRE ANNI, SECONDO UNO STUDIO STATUNITENSE.

 

 

 

 

 

 

(nell'immagine: CONTRASTI, opera di Fiorenzo Sasia)

 

L’uso di questi farmaci, come lassativi e pillole dimagranti, per la perdita di peso può essere pericoloso e può essere un segnale di avvertimento per considerare la consulenza.

Ciò perché c’è un rischio maggiore di sviluppare un disturbo alimentare come l’anoressia o la bulimia, scrivono gli autori dello studio sull’American Journal of Public Health.

La pubblicità di questi prodotti è comune sui social media e i prodotti sono facilmente accessibili presso le farmacie e le drogherie locali, il che dà ai giovani l’idea sbagliata di essere sicuri da usare“, ha affermato Jordan Levinson della Divisione di adolescenti e giovani del Boston Children’s Hospital Medicine per adulti, autore principale dello studio.

 

Ma questo non potrebbe essere più lontano dalla verità. Questi prodotti non sono raccomandati dal punto di vista medico per una sana gestione del peso e possono persino essere pericolosi“, ha detto a Reuters Health via e-mail.

Quando i giovani mettono le mani su questi prodotti facilmente accessibili ma dannosi, vengono messi a rischio di comportamenti disordinati di controllo del peso e, come suggerisce il nostro studio, possono persino metterli sulla strada giusta per sviluppare un disturbo alimentare“.

Levinson e colleghi hanno analizzato i dati su oltre 10.000 donne statunitensi di età compresa tra 14 e 36 anni, che stavano partecipando a uno studio a lungo termine.

Le donne venivano esaminate ogni anno se avevano usato pillole dimagranti o lassativi per la perdita di peso durante l’anno passato e se avevano ricevuto una nuova diagnosi di un disturbo alimentare.

I ricercatori hanno escluso dall’analisi le giovani donne a cui è stato già diagnosticato un disturbo alimentare e si sono adattate per sovrappeso, età e altri fattori.

Hanno scoperto che i disordini alimentari si sono sviluppati solo nell’1% delle donne che non hanno segnalato l’uso di pillole dimagranti per il controllo del peso durante l’anno passato e l’1,8% di coloro che hanno usato pillole dimagranti.

Allo stesso modo, lo 0,8% delle donne che non hanno riferito di un uso lassativo per la perdita di peso è stato successivamente diagnosticato un disturbo alimentare, rispetto al 4,6% di coloro che hanno usato lassativi.

L’uso di questi tipi di prodotti può aumentare la probabilità di disturbi alimentari creando comportamenti alimentari irregolari, interruzioni fisiche alla digestione o problemi psicologici, ipotizzano gli autori dello studio.

I disturbi alimentari hanno tra i più alti tassi di mortalità di qualsiasi condizione di salute mentale, quindi la nostra scoperta che questi prodotti possono essere farmaci gateway per una condizione di salute mentale grave e potenzialmente letale è motivo di allarme“, ha detto Levinson.

I politici e i professionisti della salute pubblica dovrebbero collaborare per limitare l’accesso a pillole dimagranti e lassativi per adolescenti attraverso divieti o tasse, sostengono gli autori dello studio.

Ad esempio, Instagram e Facebook hanno recentemente vietato gli annunci destinati ai minori per i prodotti da banco per la perdita di peso e i rivenditori dovrebbero fare lo stesso, osservano gli autori.

Il team di ricerca sta lavorando con i legislatori del Massachusetts per vietare la vendita di questi prodotti ai minori di 18 anni.

(...omissis...)

copia integrale del testo si può trovare al seguente link: https://www.lettoquotidiano.it/attenzione-alle-pillole-dimagranti-e-lassativi-i-devastanti-effetti-collaterali-sulle-donne/36322/

 


(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.cufrad.it)

Scrivi commento

Commenti: 0

 Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

 

TOTALE

VISITE: 94193

 

MEDIA 

GIORNALIERA

VISITE 

negli ultimi 30 giorni: 68

Dati aggiornati

al 21-04-2021

---------------------------------

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2019
DATI SITO 2014-2019.pdf
Documento Adobe Acrobat 797.1 KB

PROGETTO

"COSA SI FA DI BELLO?"

anni 2020-2021

PROGETTO: "COSA SI FA DI BELLO?"
anni 2020-2021
cosa si fa di bello.pdf
Documento Adobe Acrobat 523.8 KB

PROGETTO

"ANCORA INSIEME" Relazione finale

PROGETTO "ANCORA INSIEME"
Relazione finale
ANCORA INSIEME - REL. FINALE.pdf
Documento Adobe Acrobat 83.2 KB
PROGETTO RESTART AND RECOVERY. Una rete di comunità per la salute mentale
Cooperativa Proposta 80
PROGETTO Restart and Recovery.pdf
Documento Adobe Acrobat 1'011.6 KB

---------------------------

---------------------------------------------

NEWSLETTER DI MENTEINPACE

per riceverla

     scrivi una mail a      menteinpace@libero.it

----------------------------------------------

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

---------------------------------------------------------

 Matteo Spicuglia

Noi due siamo uno

Storia di Andrea Soldi, morto per un Tso

add editore

 

Il 5 agosto 2015 la città è caldissima, qualcuno è già in vacanza, altri cercano un po’ d’aria nei giardini del quartiere.

Anche Andrea Soldi è seduto su una panchina, ma quella è la “sua” panchina sempre, in ogni stagione. Lì si rifugia quando i pensieri lo assalgono, lì trova conforto e si sente a casa. Andrea soffre da anni di schizofrenia, la madre, il padre e la sorella sono il suo sostegno e piazza Umbria il posto del cuore.

Ha quarantacinque anni, non è violento, non è mai stato pericoloso, eppure, quel 5 agosto morirà a causa di un Trattamento sanitario obbligatorio eseguito da alcuni vigili urbani e dal personale medico. Il processo è arrivato ora alla fase d’appello, ma questa forse è la cosa meno importante della storia.

Dopo la morte, la famiglia Soldi ha trovato alcune pagine che erano il diario di Andrea in cui la trascrizione lucidissima della sofferenza illumina il percorso psicologico e i silenzi che per anni lo avevano avvolto.

Matteo Spicuglia è un giornalista che ha seguito il caso e che non ha voluto fermarsi alla cronaca: a partire da quel diario allarga lo sguardo dalla panchina su cui è morto Andrea alla realtà dei TSO, dalla sua esistenza difficile al mondo della malattia psichica, dalla famiglia torinese alle tante altre che si trovano a convivere con pregiudizi e inadeguatezza dei servizi medici e sociali nella gestione di patologie che soffrono ancora lo stigma sociale.

Nel diario Andrea aveva scritto di sperare che la sua fatica e il suo dolore non passassero invano; questo libro è il motivo per cui ciò non avverrà.

 

Per visualizzare il sito della casa editrice e la pagina dedicata al libro

CLICCA QUI

 

-----------------------------------------------------------

 UNA BLOGGER IN CUCINA

 

Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

Cucini insieme a me?

 

Per visitare il blog

CLICCA QUI