ESSERE GRUPPO NELLA RELAZIONE DI AIUTO (Gruppo Abele)

Data: 26/03/2020 - 27/03/2020

Torino – Fabbrica delle “e”, corso Trapani 91/b

 

L’Università della Strada del Gruppo Abele organizza un ciclo di tre incontri formativi per operatori sociali sul tema del lavoro di équipe. Lavoro che comporta la capacità di fare parte di una squadra impegnata a raggiungere un obiettivo comune. Il primo dei tre moduli, Il gruppo come luogo di produzione di senso, si terrà a Torino presso la Fabbrica delle “e”, il 26 e 27 marzo 2020.


Il lavoro sociale comporta un fisiologico accumulo di fatica: il nostro quotidiano impegno vede presentarsi nella relazione di aiuto momenti critici, in cui accompagniamo le persone attraverso fasi di sofferenza, siamo esposti ad un’emotività spesso intensa e perturbante, diventiamo collettori della tensione che spesso caratterizza le persone incontrate e che trova nella nostra disponibilità di aiuto un’occasione di sfogo. Tutto questo carico rischia di essere alla lunga destinato a logorarci emotivamente, se non manteniamo un costante presidio del senso del nostro operare.


L’équipe di lavoro è lo spazio dove possiamo ritrovare il significato, attraverso il confronto con i colleghi, la revisione del nostro operato e l’approfondimento dei temi che più riguardano l’intervento sociale.

 

Il modulo si propone di ragionare sull’équipe e sulle sue possibilità di pensiero: si tratta di un’occasione per rileggere l’esperienza gruppale alla luce della sua capacità riflessiva, bilanciando continuità e apertura alla novità, valorizzazione dei risultati raggiunti e considerazione critica delle fatiche riscontrate, rivedendo l’operato quotidiano come occasione di apprendimento e di crescita comune.

 

Conducono il corso Ezio Farinetti, psicologo e formatore dell’Università della Strada e Kristian Caiazza, formatore dell’Università della Strada.

 

L’Associazione Gruppo Abele Onlus è ente accreditato per la formazione presso il MIUR, per cui la partecipazione al corso formativo da diritto ai crediti formativi per insegnanti.

Questo seminario rientra tra le possibilità previste per l’utilizzo del Bonus di 500 euro introdotto dalla legge 107/2015 “Buona Scuola”.

Il corso è accreditato per la Carta del Docente

Il percorso formativo è composto da due giornate. Il costo è 150 € (280€ per due moduli, 400€ per tutti e tre i moduli). L’iscrizione è obbligatoria.

Scarica il programma e le modalità d’iscrizione

Informazioni:

 

Segreteria Università della Strada: tel: 011 3841073 – cell: 3315753828 – 
mail: formazione@gruppoabele.org

 

Tratto da: https://www.gruppoabele.org/event/il-gruppo-come-luogo-di-produzione-di-senso/

 

 

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È ideato e prodotto dalla Cooperativa Proposta 80 

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Daniele Mencarelli

Fame d'aria

 Mondadori

Tra colline di pietra bianca, tornanti, e paesi arroccati, Pietro Borzacchi sta viaggiando con il figlio Jacopo. D'un tratto la frizione della sua vecchia Golf lo abbandona, nel momento peggiore: di venerdì pomeriggio, in mezzo al nulla. Per fortuna padre e figlio incontrano Oliviero, un meccanico alla guida del suo carro attrezzi che accetta di scortarli fino al paese più vicino, Sant'Anna del Sannio. Quando Jacopo scende dall'auto è evidente che qualcosa in lui non va: lo sguardo vuoto, il passo dondolante, la mano sinistra che continua a sfregare la gamba dei pantaloni, avanti e indietro. In attesa che Oliviero ripari l'auto, padre e figlio trovano ospitalità da Agata, proprietaria di un bar che una volta era anche pensione, è proprio in una delle vecchie stanze che si sistemano. Sant'Anna del Sannio, poche centinaia di anime, è un paese bellissimo in cui il tempo sembra essersi fermato, senza futuro apparente, come tanti piccoli centri della provincia italiana. Ad aiutare Agata nel bar c'è Gaia, il cui sorriso è perfetta sintesi del suo nome. Sarà proprio lei, Gaia, a infrangere con la sua spontaneità ogni apparenza. Perché Pietro è un uomo che vive all'inferno. "I genitori dei figli sani non sanno niente, non sanno che la normalità è una lotteria, e la malattia di un figlio, tanto più se hai un solo reddito, diventa una maledizione." Ma la povertà non è la cosa peggiore. Pietro lotta ogni giorno contro un nemico che si porta all'altezza del cuore. Il disamore. Per tutto. Un disamore che sfocia spesso in una rabbia nera, cieca. Il dolore di Pietro, però, si troverà di fronte qualcosa di nuovo e inaspettato. Agata, Gaia e Oliviero sono l'umanità che ancora resiste, fatta il più delle volte di un eroismo semplice quanto inconsapevole. Con "Fame d'aria", Daniele Mencarelli fa i conti con uno dei sentimenti più intensi: l'amore genitoriale, e lo fa portandoci per mano dentro quel sottilissimo solco in cui convivono, da sempre, tragedia e rinascita.

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