LA PASSIONE (Edizioni Paoline)

 

 

A volte, leggendo alcuni brani del vangelo, spesso asciutti e sintetici, avremmo voglia di andare più a fondo, conoscere meglio cosa può essere accaduto, capire le reazioni della folla che seguiva Gesù quando egli insegnava in un modo così nuovo rispetto agli scribi e farisei o quando agiva liberamente rispetto alla Legge e alle sue prescrizioni.

 

Vorremmo entrare nei sentimenti, nelle paure, nello sbigottimento degli Apostoli di fronte all'arresto del loro Maestro e alla sua atroce morte in croce, vorremmo capire meglio come Gesù e i suoi amici hanno vissuto gli ultimi giorni della sua vita terrena e cosa può essere avvenuto quel mattino di Pasqua se anche gli evangelisti sembrano non essere concordi nel raccontare quel fatto inaudito.

Il libro La Passione (Paoline) cerca di soddisfare questi legittimi desideri. L'autore, José María Rodríguez Olaizola, noto teologo-sociologo gesuita, applicando il metodo ignaziano dell'immaginazione, una facoltà utile alla crescita spirituale, ci fa rivivere gli ultimi racconti evangelici in maniera molto coinvolgente.

"Il fatto"

Nella prima parte di ogni capitolo nominata "Il fatto" (il libro è composto da 15 capitoli più un Epilogo) seguiamo passo passo gli ultimi tre giorni della vita terrena di Gesù, dal gesto della lavanda dei piedi alla Risurrezione. L'autore, immaginando come può essersi svolta ogni singola vicenda, con dovizia di particolari che non troviamo nei Vangeli scritti ma che supponiamo possano essere accaduti, con rara capacità introspettiva ci fa entrare nel vivo delle scene, ci rende protagonisti e veri attori delle vicende contemplate, ci aiuta ad andare in profondità. E ci troviamo anche noi lì, seduti con Gesù, nella sala alta, per vivere la sua ultima cena pasquale, e siamo anche noi lì, nell'orto del Getsemani, accanto a Giovanni, soffrendo con lui perché vorrebbe vegliare con il Maestro ma non riesce a stare sveglio. Mentre leggiamo queste pagine riviviamo l'amarezza di Pietro che rinnega Gesù per tre volte e il dramma di Giuda che, disperato per le conseguenze del suo tradimento, si impicca ad un albero.

I vari episodi evangelici, conosciuti in maniera essenziale, in queste pagine si arricchiscono di dettagli e particolari, diventano vivi, ma soprattutto attuali, perché la vicenda di Gesù non è solo un bel ricordo del passato. Infatti la seconda parte di ogni capitolo prende in considerazione gli atteggiamenti di vita nuova racchiusi nei vari eventi raccontati e li attualizza.

Cosa vuol dire per noi, oggi, vivere con spirito di servizio e non di potere? Siamo consapevoli che il denaro, la cultura, il benessere, la salute, l'informazione, il successo... sono fonti di potere? Come esercitare, oggi, il ruolo dell'autorità, come reagire, oggi, di fronte a delusioni e frustrazioni? Ogni lettore è invitato a confrontare la propria vita con quella di Gesù. I racconti allora non sono pie edificazioni ma sono propedeutici per vivere nell'oggi gli stessi atteggiamenti e insegnamenti di Gesù.

Alla fine l'operazione svolta dall'Autore, coniugare la fede con la vita quotidiana, risulta interessante ed efficace. Nella prima parte riesce a coinvolgere il cuore facendoci rivivere le scene evangeliche attraverso i sentimenti dei protagonisti dei brani presi in considerazioni ma poi ci stimola a rivedere la nostra vita e a convertirci alla logica dell'Evangelo coinvolgendo la mente e la volontà. La totalità della nostra persona è tesa verso un unico obiettivo: far vivere in noi Cristo. E in questo percorso non poteva mancare la preghiera o una sintesi poetica a conclusione e sigillo di ogni capitolo.

Consiglio questo libro a tutti coloro che vogliono entrare più in profondità nei racconti evangelici della Passione e che dal vangelo desiderano anche ricevere quella spinta a diventare veri apostoli di Gesù e vivere nella propria vita la vita stessa del Maestro.

Pagine da meditare nella calma e nel silenzio, da bere a piccoli sorsi perché penetrino nella nostra vita e irrorino quel terreno, spesso inaridito, che impedisce la piena adesione a vivere la vita indicataci da Gesù.

 

 

Tratto da: https://www.paoline.it/blog/liturgia/3059-la-  passione.html?utm_source=paoline&utm_medium=blog&utm_campaign=liturgia&utm_content=passione

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 Matteo Spicuglia

Noi due siamo uno

Storia di Andrea Soldi, morto per un Tso

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Il 5 agosto 2015 la città è caldissima, qualcuno è già in vacanza, altri cercano un po’ d’aria nei giardini del quartiere.

Anche Andrea Soldi è seduto su una panchina, ma quella è la “sua” panchina sempre, in ogni stagione. Lì si rifugia quando i pensieri lo assalgono, lì trova conforto e si sente a casa. Andrea soffre da anni di schizofrenia, la madre, il padre e la sorella sono il suo sostegno e piazza Umbria il posto del cuore.

Ha quarantacinque anni, non è violento, non è mai stato pericoloso, eppure, quel 5 agosto morirà a causa di un Trattamento sanitario obbligatorio eseguito da alcuni vigili urbani e dal personale medico. Il processo è arrivato ora alla fase d’appello, ma questa forse è la cosa meno importante della storia.

Dopo la morte, la famiglia Soldi ha trovato alcune pagine che erano il diario di Andrea in cui la trascrizione lucidissima della sofferenza illumina il percorso psicologico e i silenzi che per anni lo avevano avvolto.

Matteo Spicuglia è un giornalista che ha seguito il caso e che non ha voluto fermarsi alla cronaca: a partire da quel diario allarga lo sguardo dalla panchina su cui è morto Andrea alla realtà dei TSO, dalla sua esistenza difficile al mondo della malattia psichica, dalla famiglia torinese alle tante altre che si trovano a convivere con pregiudizi e inadeguatezza dei servizi medici e sociali nella gestione di patologie che soffrono ancora lo stigma sociale.

Nel diario Andrea aveva scritto di sperare che la sua fatica e il suo dolore non passassero invano; questo libro è il motivo per cui ciò non avverrà.

 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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