CORONAVIRUS, GLI PSICOLOGI: “NIENTE PANICO, ECCO COME AFFRONTARE L’EMERGENZA” (Ordine degli Psicologi del Veneto)

L’Ordine degli Psicologi del Veneto ha pubblicato una serie di informazioni per affrontare psicologicamente l’emergenza Coronavirus scoppiata in queste ore in Veneto.

Eccole:

1. ATTENZIONE E PRUDENZA, MA NON PANICO!

In queste ore sono stati rilevati i primi tre casi di Coronavirus in Veneto (Vò Euganeo e Dolo), ed è purtroppo deceduto un paziente anziano. E’ quindi importante affrontare con molta attenzione, rigore e prudenza la situazione, senza sottovalutare ma al contempo senza catastrofizzare e cedere al panico.

Prima Regola: “IL PANICO AUMENTA IL PERICOLO, NON LO DIMINUISCE”!
Farsi prendere dal panico ci porta infatti a fare scelte frettolose, preoccuparsi delle cose sbagliate e ignorare azioni protettive semplici, apparentemente banali ma molto efficaci.
Insomma, ci porta a “reazioni di pancia invece che di testa”, ma quando siamo davanti ad un rischio si deve proteggere la nostra lucidità di pensiero!

2. E’ NORMALE AVERE PAURA… MA ADESSO E’ PIU’ UTILE AVERE PREPARAZIONE!

E’ normale avere paura davanti ad un rischio epidemico nuovo: ansia per sè e i propri cari, ricerca di rassicurazioni, controllo continuo delle informazioni sono comportamenti frequenti in questi giorni.
Ma la paura si riduce se si sa con chiarezza cosa succede e cosa fare.
La seconda Regola è quindi semplice: basarsi SOLO su fonti informative ufficiali, aggiornate e accreditate.

– Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus
– Istituto Superiore di Sanità: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/
– Regione Veneto: https://www.regione.veneto.it/web/sanita/nuovo-coronavirus

E’ FONDAMENTALE EVIDENZIARE CHE Ministero della Salute, Protezione Civile, Regione Veneto, Sistema sanitario nazionale e regionale stanno GIA’ affrontando con grande rigore, attenzione e tutte le risorse necessarie la situazione in corso!
E in Veneto la risposta è di altissimo livello in termini scientifici, clinici e organizzativi.

3. COME MI PROTEGGO, IN PRATICA?

Ci proteggiamo tutti INSIEME, come collettività responsabile!

L’Istituto Superiore di Sanità suggerisce semplici azioni di prevenzione individuale (https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/):
– Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
– Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono la chiave per prevenire l’infezione: bisogna lavarsi le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 20 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol con almeno il 60% di alcol
– Il virus entra nel corpo attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi evita di toccarli con le mani non lavate
– Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci
– Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate
– Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
– Contatta il numero verde 1500 se sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni e hai febbre o tosse.
– Se stai male e hai sintomi compatibili con il Coronavirus, contatta telefonicamente il tuo medico di base o il 118, senza recarti direttamente in ambulatorio o in Pronto Soccorso (per ridurre eventuali rischi di contagio a terzi o al personale sanitario).
– Rispetta rigorosamente i provvedimenti e indicazioni ufficiali delle Autorità di Sanità Pubblica: sono una tutela preziosa per te e per tutti.

L’uso regolare di queste azioni elementari riduce significativamente i rischi di contagio per sé e i propri cari.

4. INFORMAZIONI CHIARE, CORRETTE E SENZA FARSENE TRAVOLGERE!

In momenti come questi, aprendo il giornale o scorrendo Facebook si viene sommersi da informazioni allarmistiche di ogni tipo sul Coronavirus.
Ciò purtroppo attiva uno stato di “allarme psicologico permanente” che tende a distorcere e aumentare il “RISCHIO PERCEPITO” e che ci spinge a cercare ossessivamente informazioni più rassicuranti, esponendoci così ad altre informazioni allarmanti, in un circolo vizioso senza fine.

COSA FARE? Regola preziosa: riduci la sovraesposizione alle informazioni incontrollate!

Una volta acquisite le informazioni di base su cosa succede e cosa fare, è sufficiente verificare gli aggiornamenti un paio di volte al giorno su fonti affidabili.
Si hanno così tutte le informazioni necessarie per proteggersi, senza farsi sommergere da un flusso ininterrotto di “allarmi ansiogeni”.

Lo sappiamo: è difficile rinunciare alla tentazione di controllare le notizie ogni ora, ma deve essere chiaro che è un comportamento che AUMENTA L’ANSIA ed è di poca utilità pratica!

Altra Regola: aiuta a fermare le FAKE NEWS sui Social!
Pseudoscienziati, venditori di finti rimedi, teorici del Grande Complotto diffondono solo confusione in un momento in cui invece è fondamentale attenersi alle indicazioni scientificamente fondate di medici e Istituzioni.

Quindi NON diffonderle, NON inoltrarle ai tuoi contatti, e segnala a chi te le ha girate quanto siano inaffidabili e pericolose!

5. CHI AIUTA GLI ALTRI, AIUTA TUTTI!

Ultima Regola pratica: se ti senti in ansia, ricorda che… NON SEI PASSIVO DAVANTI AL RISCHIO: conoscere le semplici cose da fare, e applicarle con tranquillità, aiuta a diffondere sicurezza per tutti!

Ciascuno di noi deve essere un attivo diffusore di informazioni corrette e utili a parenti, amici, colleghi:
– INVITA ORA i tuoi cari a riferirsi solo a fonti ufficiali per informazioni
– VERIFICA ORA che siano a conoscenza delle semplici azioni quotidiane che abbattono il rischio di contagio
– SOSTIENI i tuoi cari se sembrano particolarmente angosciati: meno immersione nei flussi di notizie dei Social, e due parole personali in più aiutano molto!

LA SICUREZZA LA COSTRUIAMO TUTTI INSIEME, LA PAURA SI SCONFIGGE TUTTI INSIEME: con tante piccole azioni responsabili, e la collaborazione attiva con le Istituzioni!

Tratto da: https://www.lapiazzaweb.it/2020/02/coronavirus-gli-psicologi-niente-panico-ecco-come-affrontare-lemergenza/

 

 

 

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Dalla selva oscura alla tutela costituzionale

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Il nuovo Testo Unico in materia di Foreste e Filiere forestali (d.lgs. n. 34/2018) offre l’occasione per approfondire il tema dell’evoluzione della vita della foresta nel suo incontro-scontro con gli obiettivi dell’uomo. Il diritto interviene in questa relazione col suo ruolo regolatore, ricercando un punto di equilibrio tra la funzione ambientale e quella economico-produttiva e superando le polemiche che le scelte del legislatore hanno provocato tra gli studiosi della materia. Con un linguaggio piano e accessibile il libro approfondisce alcune tra le questioni giuridiche maggiormente dibattute a livello forestale e ambientale e le loro premesse di ordine costituzionale. Si analizzano le problematiche legate alla governance nella tutela della foresta, così come viene affrontato il tema della frammentazione delle proprietà boschive. Fra la categoria dei beni privati e quella dei beni pubblici si affaccia quella dei beni comuni; ne vengono prospettati pregi e difetti, prospettive di sviluppo e collegamenti con le tradizioni e con il principio di solidarietà. Si ipotizza poi un nuovo approccio alla «fiscalità ambientale», affinché venga abbandonata la funzione soltanto disincentivante e risarcitoria del tributo e vengano invece maggiormente apprezzate e incentivate le condotte virtuose. Si evidenziano i principi richiamati con decisione dall'enciclica «Laudato si'» di papa Francesco e il sempre più importante ruolo dell’Unione Europea rispetto all’ambiente e in particolare nell’azione di contrasto al commercio illegale del legno. Si guarda, infine, al futuro approccio del mondo economico-finanziario rispetto alle tematiche ambientali.

Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte costituzionale, ministro della Giustizia nel governo Prodi I, è professore emerito di diritto penale. È autore di monografie sui temi della Costituzione, della giustizia, dei rapporti fra diritto penale ed economia, della criminalità organizzata, dei diritti umani e del diritto ambientale. Maurizio Flick, avvocato, è presidente della Camera civile di Genova. Collabora dal 2005 con la cattedra di Diritto civile dell’Università della medesima città, dove insegna nella Scuola di specializzazione per le professioni legali.

 

 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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