SMALTIMENTO DEI RIFIUTI E CORONAVIRUS ECCO COME COMPORTARSI (Istituto Superiore di Sanità)

Coronavirus. “Se si è positivi e in quarantena niente differenziata” Dall’Iss una guida pratica per lo smaltimento dei rifiuti

 

L’Istituto superiore di sanità fornisce alcuni suggerimenti che riguardano sia le persone positive che sono in quarantena obbligatoria sia per tutta la popolazione. LA GUIDA

 

 

 

13 MAR - Smaltimento dei rifiuti e Coronavirus ecco come comportarsi. Dall’Istituto superiore di sanità arriva oggi una nuova guida pratica dedicata sia alle persone positive in quarantena obbligatoria, sia per coloro che non sono positive al tampone e non sono in quarantena.
 
Se sei POSITIVO o in quarantena obbligatoria… ▪
 
- Non differenziare più i rifiuti di casa tua.
 
- Utilizza due o tre sacchetti possibilmente resistenti (uno dentro l’altro) all’interno del contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata, se possibile a pedale.
 
- Tutti i rifiuti (plastica, vetro, carta, umido, metallo e indifferenziata) vanno gettati nello stesso contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata.
 
- Anche i fazzoletti o i rotoli di carta, le mascherine, i guanti, e i teli monouso vanno gettati nello stesso contenitore per la raccolta indifferenziata.
 
- Indossando guanti monouso chiudi bene i sacchetti senza schiacciarli con le mani utilizzando dei lacci di chiusura o nastro adesivo.
 

- Una volta chiusi i sacchetti, i guanti usati vanno gettati nei nuovi sacchetti preparati per la raccolta indifferenziata (due o tre sacchetti possibilmente resistenti, uno dentro l’altro). Subito dopo lavati le mani.
 
- Fai smaltire i rifiuti ogni giorno come faresti con un sacchetto di indifferenziata.
 
-  Gli animali da compagnia non devono accedere nel locale in cui sono presenti i sacchetti di rifiuti.
 
 
Se NON sei positivo al tampone e NON sei in quarantena…
 
- Continua a fare la raccolta differenziata come hai fatto finora.
 
- Usa fazzoletti di carta se sei raffreddato e buttali nella raccolta indifferenziata.
 
- Se hai usato mascherine e guanti, gettali nella raccolta indifferenziata.
 
- Per i rifiuti indifferenziati utilizza due o tre sacchetti possibilmente resistenti (uno dentro l’altro) all’interno del contenitore che usi abitualmente.
 
- Chiudi bene il sacchetto.
 
- Smaltisci i rifiuti come faresti con un sacchetto di indifferenziata

 

tratto da quotidianosanita.it

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=82523&fr=n

 

 

 

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 Matteo Spicuglia

Noi due siamo uno

Storia di Andrea Soldi, morto per un Tso

add editore

 

Il 5 agosto 2015 la città è caldissima, qualcuno è già in vacanza, altri cercano un po’ d’aria nei giardini del quartiere.

Anche Andrea Soldi è seduto su una panchina, ma quella è la “sua” panchina sempre, in ogni stagione. Lì si rifugia quando i pensieri lo assalgono, lì trova conforto e si sente a casa. Andrea soffre da anni di schizofrenia, la madre, il padre e la sorella sono il suo sostegno e piazza Umbria il posto del cuore.

Ha quarantacinque anni, non è violento, non è mai stato pericoloso, eppure, quel 5 agosto morirà a causa di un Trattamento sanitario obbligatorio eseguito da alcuni vigili urbani e dal personale medico. Il processo è arrivato ora alla fase d’appello, ma questa forse è la cosa meno importante della storia.

Dopo la morte, la famiglia Soldi ha trovato alcune pagine che erano il diario di Andrea in cui la trascrizione lucidissima della sofferenza illumina il percorso psicologico e i silenzi che per anni lo avevano avvolto.

Matteo Spicuglia è un giornalista che ha seguito il caso e che non ha voluto fermarsi alla cronaca: a partire da quel diario allarga lo sguardo dalla panchina su cui è morto Andrea alla realtà dei TSO, dalla sua esistenza difficile al mondo della malattia psichica, dalla famiglia torinese alle tante altre che si trovano a convivere con pregiudizi e inadeguatezza dei servizi medici e sociali nella gestione di patologie che soffrono ancora lo stigma sociale.

Nel diario Andrea aveva scritto di sperare che la sua fatica e il suo dolore non passassero invano; questo libro è il motivo per cui ciò non avverrà.

 

Per visualizzare il sito della casa editrice e la pagina dedicata al libro

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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