RESTATE A CASA! APPELLO DI UN ANESTESISTA DI CUNEO (Danilo Verra)

Ciao a tutti.

Sono Danilo Verra, anestesista rianimatore del nostro ospedale di Cuneo. Sono commosso del sostegno che in questi giorni sento attorno a noi sanitari e sono orgoglioso di fare il lavoro che faccio, in questi giorni particolarmente pesante, come non mai nei miei precedenti 22 anni di lavoro. Molti ci considerano degli eroi: non so se è vero. Una cosa so: se anche fossimo eroi, saremmo eroi inutili. Infatti non serve avere un eroe che passa la notte a salvare una donna di 60 anni insieme a 4-5 colleghi, se nella stessa notte nello stesso pronto soccorso arrivano altre 15-16 persone con la stessa malattia, per i quali si fatica a trovare letti per il ricovero. Posto che lo siamo, non serve avere degli eroi se poi la gente non sente e non capisce la situazione di guerra in cui siamo. Non serve a niente avere degli eroi se su via Castelletto Stura e su molte altre vie della nostra città passano decine e decine di auto ogni giorno, se si vedono un sacco di persone girare con mezza borsetta di roba che basta si e no per 2 pasti per avere la scusa di dover fare la spesa (quando si potrebbe fare la spesa per una settimana!). Non serve a niente avere presunti eroi se si vedono un sacco di persone in strada, magari che parlano allegramente tra di loro a meno di mezzo metro di distanza l'uno dall'altro. Il virus gode di questa situazione e per ogni persona che riusciamo a salvare ne ucciderà altre 10 che non riusciremo a curare. PER FAVORE, NON USCITE DI CASA, PER FAVORE, SE NON PER MOTIVI DAVVERO SERI. Solo così si riesce a fermare questo virus, NON CON I SANITARI EROI, NÉ CON LE CAMPANE O CON ALTRI GESTI CHE IN ALTRI TEMPI AVREBBERO RICHIAMATO LA VITA. I cinesi ce lo hanno dimostrato, ci hanno dimostrato che è possibile! Per favore, non uscite di casa, bastano anche poche settimane!

 

Tratto da @sardinecuneo – gruppo pubblico facebook

https://www.facebook.com/groups/566451217248482/?__cft__[0]=AZVy_Y5bui-xN5RRZ97Ke2f9MVCcIUbrxhTsd4giKMMV5C6Qk_F9Vs2k6X7-sJKYA5iWMaFto8sA8SewUJ5Mp2aCS1EU9GnA438_SNv1R4h_tr3HWHc8Gx-gRb--1EcyKaoAfiWDPfgVlNV0KWgYzX_Phs4WK-eIvSyyvTpyM-DV7w&__tn__=-UC%2CP-y-R

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 Claudio Giunta

«Ma se io volessi diventare una fascista intelligente?»

L'educazione civica, la scuola, l'Italia

Rizzoli, 2021

 

Agile, ironico, allo stesso tempo equilibrato e tagliente, ma soprattutto profondamente antimanicheo, questo libro riflette con intelligenza sugli spazi, i tempi, i metodi e i contenuti di un approccio alla scuola che non sembra più in grado di intercettare i veri bisogni educativi dei ragazzi italiani, e osserva secondo una prospettiva nuova un insegnamento cruciale che fin qui è stato affrontato in maniera sconclusionata, retorica e persino controproducente.

«Ma se io volessi diventare una fascista intelligente, perché mai la scuola e lo Stato dovrebbero impedirmelo?» Claudio Giunta se l'è sentito chiedere da una studentessa alla fine di una lezione in un liceo. Una domanda niente affatto banale – anzi, acuta e attualissima – che avrebbe meritato una risposta chiara e articolata, se un insegnante non l'avesse subito bollata come «provocazione», troncando ogni possibilità di dialogo. Questo libro nasce anche dal desiderio di dare una risposta sensata al quesito che la studentessa ha posto con ovvio intento polemico: «Lo Stato e la scuola» osserva Giunta «non dovrebbero impedirle di diventare una fascista intelligente, ma dovrebbero agire in modo tale da non fargliene venire la voglia, e prima della voglia l'idea».

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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