OLTRE IL COVID-19. Facciamo tanti video da casa per un’opera collettiva sull'emergenza (Gli Intronauti, Compagnia di teatro sociale, Cuneo)

OLTRE IL COVID-19. Facciamo tanti video da casa per un’opera collettiva sull'emergenza (Gli Intronauti, Compagnia di teatro sociale, Cuneo) 

 

Da: Ipazia Intronauti (ipaziaintro@gmail.com)
Data: 03/30/20 22:59
A: menteinpace@libero.it
Oggetto: 
comunicato per video intronauti

 

Ciao amici! Augurandovi di poter passare nel miglior modo possibile questi tempi difficili, Paolo Balmas, Vanni Castella e tutti gli amici di Intronauti teatro vi invitano a far parte di un'idea: facciamo dei video, anche dei piccoli flash, per raccontare il nostro stato d'animo, le nostre paure, le nostre speranze. 

Basta una ripresa col vostro cellulare, anche breve, nel modo e nel contesto che desiderate... con parole vostre, di altri o con silenzi... potete metterci la faccia o mostrare semplicemente quello che vedete intorno a voi... La noia, la pioggia che batte sui vetri, le strade vuote. Il tempo per pensare a persone e cose a cui non avevamo più tempo di pensare, quelle che ci fanno gioire, ma anche quelle che ci fanno soffrire. Con i vostri contributi vorremmo costruire un video collettivo che rimanga come documento del tempo e che dia un senso a questi giorni di inedita e forzata solitudine. Se il teatro è fermo, le persone continuano a vivere!

Vi chiediamo di osservare due semplici regole:

1) Il video dev'essere realizzato a casa vostra

2) Il video deve contenere almeno la vostra voce o la vostra faccia.

Il video collettivo, realizzato con tutti i video che ci manderete, sarà a cura di Paolo Balmas. Non è un'iniziativa a scopo di lucro e il video sarà condiviso gratuitamente sui canali social e youtube. E' piuttosto un tentativo di farci del bene l'un l'altro, usando la magia dell'arte, e per ricordarci che i momenti di crisi sono, a volte, anche momenti di crescita collettiva. Naturalmente vi terremo tutti aggiornati.

Vi piace l'idea? Proviamoci!

 

I vostri video possono essere inviati fino al 30 aprile

a ipaziaintro@gmail.com,

oppure tramite whatsapp al numero 3807317424.

 

 

Iniziativa a cura della Compagnia di teatro sociale Intronauti.

 

 

 

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TROPPA FAMIGLIA FA MALE

COME LA DIPENDENZA MATERNA CREA ADULTI BAMBINI (E PESSIMI CITTADINI)

Rizzoli

La famiglia, all'origine della civiltà, oggi ne sta decretando la fine. È una crisi che investe l'intera società perché ciò che accade all'interno della famiglia ha rilevanza sul sociale e sul futuro dell'uomo. I genitori hanno rinunciato al ruolo di guida proteggendo all'infinito i figli: è il plusmaterno che nasce dal fallimento della cura e sospende il momento della responsabilità. La generazione che ha contestato sta crescendo figli e nipoti docili, pronti all'assoggettamento. Cosa è successo? I giovani che non dissentono permettono al fantasma mai sconfitto dell'antica tendenza dell'essere umano alla sottomissione di giocare la partita della vita al posto loro, rovesciandola in morte. Laura Pigozzi, psicoanalista, esplora in questo saggio come lo scacco della famiglia sia la radice di una tragedia sociale più vasta e ferocemente distruttiva. Attraverso il concetto di disobbedienza civile elaborato da Hannah Arendt, prende forma in queste pagine una inedita rilettura delle origini del totalitarismo che per la prima volta riesce a spiegare le conseguenze politiche della pulsione di morte freudiana e ci permette di riscoprire alcuni casi emblematici di rapporti genitoriali fallimentari, come quello di Hitler con sua madre. «L'adattamento di un giovane» ci ricorda l'autrice «ha sempre qualcosa di immorale» perché sia un soggetto che una comunità si fondano sulla divergenza. È nelle famiglie che i ragazzi dovrebbero allenarsi a trovare lo slancio verso l'esterno, diventando adulti. Fallire questa trasformazione significa condannarli a un'eterna infanzia, che apre le porte non solo ai dittatori bambini ma anche a quelli veri.

 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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