STATE A CASA. ANDRÀ TUTTO BENE (Anna Maria Pacilli)

Sembra di assistere alle scene di un film surreale, di cui, però, non siamo spettatori, ma siamo i protagonisti. Gente che si aggira per strada spaurita, disorientata, preoccupata. Ora, nelle ultime ore, pochissime persone: si può uscire solo per casi di comprovata necessità, per recarsi sul luogo di lavoro, per andare dal medico. Saracinesche abbassate, nei pochi negozi rimasti aperti ( farmacie, alimentari e tabaccai), si può entra uno, al massimo due per volta. Non eravamo abituati. Siamo abituati alla folla, alla gente, salvo quando siamo noi a decidere di evitarla per stare da soli, e non quando sia un virus a limitare la nostra libertà. La libertà te la godi appieno quando ti viene limitata. Come accade per ogni cosa che ti manca quando ti accorgi di non averla più. Ma, in questo caso, non si tratta di limitare solo la propria libertà per preservare la propria salute. Si tratta di acquisire il senso di responsabilità verso gli altri. Limitare il contatto interumano serve ad impedire che il virus si propaghi. Come sia possibile che un virus, dotato di una aspetto quasi “simpatico” ed accattivante all’ingrandimento microscopico, dal colore rosso vivo, possa essere così nocivo, non è mio compito spiegarlo, non avendo le competenze da virologa. Sicuramente le competenze da psichiatra mi permettono di fare alcune osservazioni di tipo psicologico. La paura generata dalle possibilità di contagio non determina solo l’aspetto fobico dell’evitamento dell’altro. Per chi ha tanto timore di una possibile contaminazione, anche in tempi non sospetti, l’altro rappresenta comunque il nemico, la possibile fonte di contagio. Ancora di più nei soggetti paranoici l’altro è sicuramente un nemico. La paura, però, può generare, anche l’atteggiamento contrario: il ricorso continuo alle strutture sanitarie per ricevere ripetute conferme sulla integrità del proprio stato di salute.

E poi ci sono quelli che ”Me ne frego”: i giovani incoscienti che prendono la vita propria e quella altrui  come sfida: “Le scuole sono chiuse per evitare il contatto fisico? Bene, Riuniamoci tutti e la sera si va a ballare”.

In questi giorni, infatti, lo vedo nel mio lavoro come non mai: la strutturazione fobica della personalità porta, da un lato, l’utente a disdire gli appuntamenti, ed allora il nostro lavoro di consulenza telefonica ha lo scopo di consigliare e rassicurare il più possibile, cercando, anche, di intuire fino a che punto si spinga la situazione di disagio. Dall’altro, a cercare un contatto più frequente ( e non solo telefonico), motivato dalla necessità che il medico “veda” se si sta davvero bene. Non lo è per nessuno, ma meno che mai, penso, per uno psichiatra, facile discriminare i casi di vera “urgenza” psichica, tramite una telefonata e, nei casi dubbi, non differibili, si concorda per una visita effettuata con le dovute precauzioni.

In una situazione come questa siamo tutti chiamati, anzitutto come cittadini, al massimo senso di responsabilità. Siamo chiamati, noi sanitari, a prenderci cura e curare chi ha bisogno di noi. Distanti fisicamente, ma uniti psicologicamente.

Andrà tutto bene.

 

Anna Maria Pacilli

Psichiatra, Cuneo

Pubblicato con il consenso dell’Autrice

 

Dal blog https://www.annamariapacilli.it/2020/03/12/state-a-casa-andra-tutto-bene/?fbclid=IwAR0ERzZN94XmiSkddqET87_gqOwhzehsBmeT0gSJ88zlZ_DWLSZv_jYaArc

Scrivi commento

Commenti: 0

Video Spot di MENTEINPACE

ADRENALINA PURA!!

regia di 

Andrea Castellino

---------------------------------------

 Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

 

TOTALE

VISITE: 132.217

 

MEDIA 

GIORNALIERA

VISITE 

negli ultimi 30 giorni: 58

Dati aggiornati

al 28-6-2022

---------------------------------

DATI SITO www.menteinpace.it
2014-2021
DATI SITO 2014-2021.pdf
Documento Adobe Acrobat 848.8 KB

PROGETTO

"COSA SI FA DI BELLO?"

anni 2020-2021

PROGETTO: "COSA SI FA DI BELLO?"
anni 2020-2021
cosa si fa di bello.pdf
Documento Adobe Acrobat 523.8 KB

PROGETTO

"ANCORA INSIEME" Relazione finale

PROGETTO "ANCORA INSIEME"
Relazione finale
ANCORA INSIEME - REL. FINALE.pdf
Documento Adobe Acrobat 83.2 KB
PROGETTO RESTART AND RECOVERY. Una rete di comunità per la salute mentale
Cooperativa Proposta 80
PROGETTO Restart and Recovery.pdf
Documento Adobe Acrobat 1'011.6 KB

----------------------------------------------

ZONA FRANCA

Per comunicare emozioni/interessi/passioni

con vari linguaggi, specie i video,  costituendo una redazione di una rivista crossmediale

 

a breve un canale youtube, una pagina facebook ed un sito web

---------------------------------------------

NEWSLETTER DI MENTEINPACE

per riceverla

     scrivi una mail a      menteinpace@libero.it

----------------------------------------------

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

---------------------------------------------------------

 

Benedetto Saraceno

LE LINGUE DELLA PAURA

Edizioni Alpha Beta Verlag

 

In un bosco nei dintorni di Ginevra, in circostanze casuali, si consuma il cruento omicidio del vicedirettore della HEGA, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di economia sanitaria mondiale.

L’autore materiale è un alto funzionario della stessa agenzia, Andreas Krause, per il quale la vittima rappresenta l’unico ostacolo apparentemente insormontabile alle proprie ambizioni di carriera. Assediato dal timore di essere scoperto e dai sospetti che cominciano ad addensarsi su di lui, si ritrova lentamente risucchiato in un gorgo di paure e ossessioni, che degenera in un’autentica paranoia. Arriva addirittura ad assoldare un killer per sbarazzarsi di un collega che, secondo il suo lucido delirio, sarebbe pronto a denunciarlo. In breve tempo la sua vita privata e professionale va a rotoli, e ogni tentativo di fare marcia indietro e confessare il proprio delitto è vanificato da continue oscillazioni emotive e confusi progetti di fuga. Nel chiuso, ovattato quanto spregiudicato ambiente diplomatico internazionale affiorano intanto intrighi e personaggi di dubbia moralità, disposti a tutto pur di non perdere potere e privilegi. Tra rituali bizantini, scandali messi sotto silenzio e subdoli conflitti d’interesse, emerge un quadro a tinte fosche tratteggiato con inquietante precisione. Nella sua pur riluttante connivenza, di questo perverso mosaico Krause è un tassello fondamentale.

 

Le lingue della paura è un raffinato noir psicologico, una storia intrisa di cinismo, avidità e umana fragilità, con un finale sorprendente.

 

L’Autore

Psichiatra, dal 1999 al 2010 è stato direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Abuso di Sostanze dell’Organizzazione mondiale della Salute a Ginevra. In precedenza ha lavorato all’Ospedale psichiatrico di Trieste sotto la direzione di Franco Basaglia e Franco Rotelli, ed è stato a capo del Laboratorio di Epidemiologia e Psichiatria sociale presso l’Istituto Mario Negri.

Membro onorario del Royal College of Psychiatry, attualmente è segretario generale del Lisbon Institute of Global Mental Health. Ha all’attivo oltre duecento articoli su riviste scientifiche internazionali.

Tra i suoi ultimi volumi pubblicati ricordiamo: Psicopolitica. Città, salute, migrazioni (DeriveApprodi, 2019); Sulla povertà della psichiatria (DeriveApprodi, 2017); Discorso globale, sofferenze locali. Analisi critica del Movimento di salute mentale globale (il Saggiatore, 2014).

 

 

CLICCA QUI

-----------------------------------------------------------

 UNA BLOGGER IN CUCINA

 

Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

Cucini insieme a me?

 

Per visitare il blog

CLICCA QUI