PROPOSTA DI ESPOSTO CIRCA LA SITUAZIONE DELLE RSA (Fondazione Promozione Sociale, Torino)

DA info@fondazionepromozionesociale.it

 

16/4/2020 17:25

 

A menteinpace@libero.it

 

Gentile Sig./Spett. Associazione,

   In queste settimane abbiamo ricevuto diverse richieste di intervento da parte dei congiunti di infermi non autosufficienti in relazione alla situazione delle strutture socio-sanitarie (Rsa) dove si trovano ricoverati i loro cari. In particolare, la – giusta – preoccupazione dei congiunti riguarda le misure che le varie strutture hanno messo in atto per il contenimento dei contagi da covid-19.

Una concreta possibilità di sollecito delle Autorità competenti per porre rimedio alle eventuali situazioni non rispettose delle disposizioni normative vigenti è la presentazione di un esposto. Con la presentazione di un esposto (alla Procura della Repubblica o ai Carabinieri del Nas) i congiunti degli infermi non autosufficienti possono portare a conoscenza delle Autorità le situazioni di cui sono a conoscenza, per richiedere se, nei fatti narrati, sia o meno ravvisabile un reato e di voler procedere, se del caso, con i relativi accertamenti.

A tale motivo abbiamo predisposto un fac-simile di esposto che può essere utilizzato da chiunque ritenga di essere a conoscenza di fatti che potrebbero avere rilevanza penale, con la richiesta di volerci avvisare – inviandocene copia – nel caso in cui si intenda utilizzarlo.

Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti.

Cordiali saluti,

Alessandro Bravetti e Maria Grazia Breda

 

Per informazioni e/o per ricevere il fac-simile rivolgersi alla Fondazione di cui diamo i recapiti qui sotto:

 

Fondazione promozione sociale onlus
Via Artisti 36 – 10124 Torino
Tel. 011 8124469 Fax 011 8122595
info@fondazionepromozionesociale.it  
www.fondazionepromozionesociale.it

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Commenti: 2
  • #1

    MarioLodato (sabato, 17 ottobre 2020 11:43)

    Posso avere il fac simile. Grazie

  • #2

    Gianfranco (sabato, 17 ottobre 2020 20:12)

    Gent.le sig. Lodato
    deve rivolgersi alla fondazione di cui ci sono i riferimenti

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Daniele Mencarelli

Fame d'aria

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Tra colline di pietra bianca, tornanti, e paesi arroccati, Pietro Borzacchi sta viaggiando con il figlio Jacopo. D'un tratto la frizione della sua vecchia Golf lo abbandona, nel momento peggiore: di venerdì pomeriggio, in mezzo al nulla. Per fortuna padre e figlio incontrano Oliviero, un meccanico alla guida del suo carro attrezzi che accetta di scortarli fino al paese più vicino, Sant'Anna del Sannio. Quando Jacopo scende dall'auto è evidente che qualcosa in lui non va: lo sguardo vuoto, il passo dondolante, la mano sinistra che continua a sfregare la gamba dei pantaloni, avanti e indietro. In attesa che Oliviero ripari l'auto, padre e figlio trovano ospitalità da Agata, proprietaria di un bar che una volta era anche pensione, è proprio in una delle vecchie stanze che si sistemano. Sant'Anna del Sannio, poche centinaia di anime, è un paese bellissimo in cui il tempo sembra essersi fermato, senza futuro apparente, come tanti piccoli centri della provincia italiana. Ad aiutare Agata nel bar c'è Gaia, il cui sorriso è perfetta sintesi del suo nome. Sarà proprio lei, Gaia, a infrangere con la sua spontaneità ogni apparenza. Perché Pietro è un uomo che vive all'inferno. "I genitori dei figli sani non sanno niente, non sanno che la normalità è una lotteria, e la malattia di un figlio, tanto più se hai un solo reddito, diventa una maledizione." Ma la povertà non è la cosa peggiore. Pietro lotta ogni giorno contro un nemico che si porta all'altezza del cuore. Il disamore. Per tutto. Un disamore che sfocia spesso in una rabbia nera, cieca. Il dolore di Pietro, però, si troverà di fronte qualcosa di nuovo e inaspettato. Agata, Gaia e Oliviero sono l'umanità che ancora resiste, fatta il più delle volte di un eroismo semplice quanto inconsapevole. Con "Fame d'aria", Daniele Mencarelli fa i conti con uno dei sentimenti più intensi: l'amore genitoriale, e lo fa portandoci per mano dentro quel sottilissimo solco in cui convivono, da sempre, tragedia e rinascita.

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