LA RELAZIONE IN REPARTO AL TEMPO DEL COVID (Maria Grazia Masi)

LA RELAZIONE IN REPARTO AL TEMPO DEL COVID

“La mascherina copre il sorriso

ma ci fa guardare di più negli occhi”

 

L’emergenza Covid ci ha colti di sorpresa proprio mentre in SPDC (reparto) pensavamo a nuovi progetti e a come migliorare e implementare ciò che già facevamo, riconoscendo l’importanza di proseguire con interventi riabilitativi recovery oriented.

Le attività riabilitative, oltre che a contrastare gli eventuali effetti passivizzanti

e regressivi del ricovero e rendere la persona protagonista del suo percorso di cura, ci permettono anche di trascorrere tempo con l’utente costruendo una relazione autentica e di fiducia.

E dove la relazione è la chiave di tutto è arrivata la pandemia a toglierci molti di quelli che sono gli strumenti alla base del nostro lavoro.

Si è reso necessario reinventarsi, intraprendere nuove strade, accogliere la sfida. Così la mascherina non è stata una limitazione che celava il nostro sorriso ma un’opportunità per guardarci di più negli occhi e abbiamo dovuto imparare a trovare nuovi canali di vicinanza affettiva senza avere un contatto fisico.

Si sono cercate soluzioni che garantissero sicurezza dal punto di vista sanitario ma che allo stesso tempo ci permettessero di costruire ponti relazionali.

Sono stati privilegiati quindi colloqui ed attività individuali della persona con l’operatore. Gli incontri recovery del mercoledì sono stati sostituiti da momenti di approfondimento sull’argomento con le singole persone anche dedicando

maggior tempo alla compilazione della lettera di dimissione recovery.

Abbiamo organizzato incontri di psicoeducazione sul lavaggio mani e modalità di trasmissione del virus.

Alcune belle giornate di sole ci hanno consentito di stare in giardino condividendo i pensieri per “Liberalamente” e curando l’orto.

Un sacchetto di stoffa su cui le persone hanno disegnato un simpatico arcobaleno è diventato uno scrigno prezioso contenente parole di fiducia e speranza.

Insomma non ci siamo arresi perché crediamo che ascolto, dialogo, empatia, rispetto esistano sempre, nonostante le mascherine, i guanti, il distanziamento sociale, nonostante il Covid…

 

Maria Grazia Masi

 

Tratto dall’ultimo numero di

Liberalamente

Periodico d’informazione del Servizio di salute mentale di Trento

N. 138 Giugno 2020

 

Liberalamente

è curata e realizzata, a titolo di volontariato, da utenti, familiari, operatori e cittadini attivi del Servizio di salute mentale di Trento. Abbonarsi è un modo per dire che questo progetto piace e che vale la pena sostenerlo.

Grazie a chi lo vorrà fare.

 

Per abbonarsi è sufficiente effettuare un bonifico sul c/c intestato “Il Cerchio Fareassieme onlus” iban: IT02O0830401845000045354414 (Cassa Rurale di Trento - Banca di Credito Cooperativo), indicando in causale “Abbonamento rivista Liberalamente - Sig. ...” e inserendo tutti i dati necessari per permetterci di inviarvi la rivista direttamente a casa o via e-mail.

 

Per ulteriori informazioni o per ricevere numeri arretrati contatta la Redazione di Liberalamente allo 0461 902881 oppure scrivi a liberalamente@apss.tn.it

Scrivi commento

Commenti: 0

 Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

 

TOTALE

VISITE: 93817

 

MEDIA 

GIORNALIERA

VISITE 

negli ultimi 30 giorni: 66

Dati aggiornati

al 15-04-2021

---------------------------------

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2019
DATI SITO 2014-2019.pdf
Documento Adobe Acrobat 797.1 KB

PROGETTO

"COSA SI FA DI BELLO?"

anni 2020-2021

PROGETTO: "COSA SI FA DI BELLO?"
anni 2020-2021
cosa si fa di bello.pdf
Documento Adobe Acrobat 523.8 KB

PROGETTO

"ANCORA INSIEME" Relazione finale

PROGETTO "ANCORA INSIEME"
Relazione finale
ANCORA INSIEME - REL. FINALE.pdf
Documento Adobe Acrobat 83.2 KB
PROGETTO RESTART AND RECOVERY. Una rete di comunità per la salute mentale
Cooperativa Proposta 80
PROGETTO Restart and Recovery.pdf
Documento Adobe Acrobat 1'011.6 KB

---------------------------

---------------------------------------------

NEWSLETTER DI MENTEINPACE

per riceverla

     scrivi una mail a      menteinpace@libero.it

----------------------------------------------

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

---------------------------------------------------------

 

 Elena Marchesini

Quando un bocciolo si sente gemma

Una favola per raccontare la disforia di genere

In Riga Edizioni

Il libro affronta, in modo delicato, il tema della disforia di genere dal punto di vista del bambino che la vive. È la storia di un piccolo che nasce bocciolo ma si sente gemma. Usando la metafora del mondo dei fiori e della natura, si entra nel cuore e nella mente di questo germoglio che inizia un percorso di ricostruzione della sua identità nel rispetto di sé stesso. Ogni personaggio che incontra sul suo cammino arriva al momento giusto per dare un insegnamento, stimolare una riflessione, ascoltare uno sfogo. Pagina dopo pagina, si comincia un viaggio dentro le emozioni dei personaggi e si scoprono alcune delle sensazioni che proviamo quotidianamente noi tutti. Una favola adatta per giovani adulti e grandi bambini, che sa insegnare come si possa essere felici in modo unico e speciale. La felicità non si copia dagli altri. Ognuno deve cercare la propria. I genitori che vogliono accompagnare i bambini in questo viaggio possono trovare in questo libro uno strumento per accedere, esplorare, accettare e gestire le emozioni e le diversità. Età di lettura: da 7 anni.

 

CLICCA QUI

 

 

-----------------------------------------------------------

 UNA BLOGGER IN CUCINA

 

Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

Cucini insieme a me?

 

Per visitare il blog

CLICCA QUI