FATE UN PO’ PIANGERE LA MAMMA! La depressione post partum (Le Finestre di Psicoradio 4)

DA psicoradio@gmail.com

 

25/6/2020 16:20

 

A  menteinpace@libero.it  

 

Psicoradio affronta spesso il tema della depressione; in questa Finestra ci occupiamo di un aspetto particolare: la depressione post-partum.

Silvana Quadrino, pedagogista e psicologa dell’età evolutiva, abbiamo chiesto quali sono i sintomi che devono preoccupare, quando si manifestano in maniera costante in una donna che ha appena partorito.

Diventa sintomo tutto quello che è eccesso” risponde Quadrino “Alcuni momenti di nervosismo nei confronti del bambino non sono preoccupanti; se invece diventano la norma nella relazione col bambino, o se ad esempio la mamma non lo vuole allattare, non lo vuole tenere in braccio,  se soffre di un eccesso di insonnia, se si rifiuta di parlare delle sue difficoltà, ecco, questi sono sintomi da non sottovalutare ”.

La depressione post partum spesso non viene riconosciuta, perché la coppia o i familiari si vergognano di guardare in faccia sintomi che sembrano “comportamenti sbagliati”, soprattutto rispetto ad una concezione idealizzata delle gioie della maternità.

La dottoressa Quadrino sostiene però che oggi assistiamo anche “ad un eccesso di diagnosi di post partum dovute a un’ eccessiva preoccupazione, alimentata anche dall’allarmismo dai media e da un drastico calo di tolleranza per situazioni di disagio psichico e fisico

Stanchezza, nervosismo, pianto, sono fisiologici per una neo mamma.  Spesso invece vengono guardati con apprensione e sospetto, ingigantiti dai familiari stanno accanto alla mamma. Può succedere così che si inneschi un meccanismo pericoloso, che rischia di portare a false diagnosi di depressione post partum.

Clicca QUI 

per ascoltare la puntata

 

Tratto da: http://www.psicoradio.it/2020/06/22/fate-un-po-piangere-la-mamma-approfondimento-sulla-depressione-post-partum-puntata-665/

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Il corpo di una scrittrice, in apparenza integro eppure danneggiato, diventa lo specchio della fragilità umana e insieme della nostra inarrestabile pulsione di vita. Francesca Mannocchi guarda il mondo attraverso la lente della malattia per rivelare, con una voce letteraria nuda, luminosa, incandescente, tutto ciò che è inconfessabile.


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