LETTERA AL FUTURO (Marius Bacar)

 

Caro Futuro,

 

è da un po’ di tempo che non ci vediamo o sentiamo… Tu sai che io mi trovo in carcere da qualche anno e, sinceramente, non ho fatto caso alla tua assenza. Ora ti scrivo per raccontarti una cosa strana e interessante.

Da quando sono in carcere ho come la sensazione di vivere su un ponte fra te e un tuo caro parente, il Passato. La cosa più straordinaria è che sia tu che il Passato siete congelati. A destra del ponte ci sei tu e a sinistra il Passato. Ogni tanto faccio una visita al tuo caro parente: posso fare ciò che voglio quando gli faccio visita, tranne cambiarlo. Sono sincero: il tuo parente mi emoziona più di te. Visitandolo rivivo tantissime emozioni, dalle più belle alle più brutte. Di alcuni episodi mi sento orgoglioso, fiero, di altri un po’ meno, di altri ancora mi vergogno.

Cerco nel passato i miei errori e ne sono amareggiato,

dispiaciuto, frustrato, pentito. Il mio obiettivo è trovare ciò che non ha funzionato e che mi ha portato qui.

Poi, però, mi faccio una domanda: chi può dire con certezza che cosa è buono, bello e giusto?

Nessuno…

Riflettendo su questa domanda ho capito che non ho sbagliato tutto nella mia vita, come credevo, che ho fatto anche qualcosa di buono. Non posso, in ogni caso, restare legato al passato. Guardo al presente e riesco a capire che il carcere è stata un’esperienza che mi ha fatto imparare delle cose che nessun’altra scuola avrebbe potuto insegnarmi.

Qui ho toccato con mano il vero dolore, ho capito l’ipocrisia di molti, ho capito l’amicizia. Qui ho imparato ad apprezzare fino in fondo le cose piccole, che sono fondamentali per raggiungere la felicità. Qui ho vissuto dei momenti bellissimi e felici.

Tanto è vero, caro Futuro, che mi sono quasi dimenticato di te. Puoi anche offenderti…

Tu non mi incuriosisci più di tanto, adesso sono molto più interessato a un altro tuo parente, il Presente. Lo vivo ogni giorno con la massima intensità, senza dovermi preoccupare di conti in banca, assicurazioni e tanti altri stress quotidiani.

Caro Futuro, so che quando ci incontreremo tu sarai molto crudele con me. E, inevitabilmente, prima o poi ci dovremo incontrare… Sappi, però, che tu non mi fai più paura. In carcere ho imparato che per vivere bene ed essere felici basta poco, pochissimo. Il cambiamento del mio modo di vedere le cose, di pensare alla vita, costruito giorno per giorno, è la forza che mi permette di non avere più paura di te.

 

Marius Bacar

 

Tratto da Fabrizio Pellegrino, La coscienza dell'ombra, L’espiazione della pena come cammino di liberazione, Nerosubianco Edizioni

 

PER VISUALIZZARE LA PAGINA DEL LIBRO

DAL SITO DI NEROSUBIANCO EDIZIONI

 

 

CLICCA

 

Scrivi commento

Commenti: 0

 Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

 

TOTALE

VISITE: 111.684

 

MEDIA 

GIORNALIERA

VISITE 

negli ultimi 30 giorni: 72

Dati aggiornati

al 27-10-2021

---------------------------------

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2020
DATI SITO 2014-2020.pdf
Documento Adobe Acrobat 798.9 KB

PROGETTO

"COSA SI FA DI BELLO?"

anni 2020-2021

PROGETTO: "COSA SI FA DI BELLO?"
anni 2020-2021
cosa si fa di bello.pdf
Documento Adobe Acrobat 523.8 KB

PROGETTO

"ANCORA INSIEME" Relazione finale

PROGETTO "ANCORA INSIEME"
Relazione finale
ANCORA INSIEME - REL. FINALE.pdf
Documento Adobe Acrobat 83.2 KB
PROGETTO RESTART AND RECOVERY. Una rete di comunità per la salute mentale
Cooperativa Proposta 80
PROGETTO Restart and Recovery.pdf
Documento Adobe Acrobat 1'011.6 KB

---------------------------

---------------------------------------------

NEWSLETTER DI MENTEINPACE

per riceverla

     scrivi una mail a      menteinpace@libero.it

----------------------------------------------

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

---------------------------------------------------------

 a cura di: SUSANNA CIELO, ANNA RITA MANUELLO, LUCA NOVARA

 

GLI ELEMENTI INVISIBILI DELLA CURA

Malattia mentale: quello che abbiamo imparato dalle famiglie

 

Primalpe edizioni

 

Con il Progetto Arcipelago siamo partiti con la DI.A.PSI. di Cuneo “in navigazione” con i familiari che si trovano ad affrontare sofferenze, problemi e ricerca di cura nel campo della malattia mentale. Per la pandemia ci siamo fermati a Cuneo, a riflettere, con i partecipanti al gruppo, su questo viaggio. Tante terre esplorate, tante storie. Ma è stato soprattutto dal viaggiare con le famiglie che abbiamo imparato. Ci sono “elementi invisibili” della cura su cui poter tracciare anche nuove mappe per la Salute Mentale.

 

CLICCA QUI

 

-----------------------------------------------------------

 UNA BLOGGER IN CUCINA

 

Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

Cucini insieme a me?

 

Per visitare il blog

CLICCA QUI