BALCONATE LIRICHE (Teatro a Canone)

DA teatroacanone@teatroacanone.it

 

25/7/2020 – 13:41

 

A  menteinpace@libero.it  

 

 

 

 

BALCONATE LIRICHE è il progetto con il quale abbiamo pensato di affrontare questa fase del nostro paese.

Se gli spettatori non possono andare a teatro, gli attori possono andare nel cuore dei borghi e delle periferie. Così farà il Teatro a Canone, mettendo in scena una fiaba di Carlo Gozzi, "L'amore delle tre melarance"

Un cortile condominiale può diventare un palcoscenico a cielo aperto. Un balcone può assumere la funzione di una "piccionaia" dalla quale i condomini si affacciano senza assembrarsi. Ognuno a casa sua, in sicurezza. Anche gli attori e i musicisti potranno affacciarsi  da una finestra per farsi sentire o vedere.

E' un'idea nuova e antica allo stesso tempo: il cortile come fulcro della situazione teatrale e come scenografia praticabile. Partiremo da Chivasso, il 29, 30 e 31 luglio, per i condomini di alcuni quartieri selezionati  insieme al Comune. 

Per settembre, il progetto è stato selezionato dal bando "Cortili ad Arte", evento che si sviluppa nell’ambito delle manifestazioni estive promosse dalla Città di Torino - rassegna dal titolo “Torino cielo aperto”.


BALCONATE LIRICHE è sostenuto dal Comune di Chivasso, patrocinato dall'Accademia Albertina di Belle Arti di TorinoConsiglio Regionale del Piemonte e Città Metropolitana di Torino.

 

Per informazioni

 

tel. 333-2014888
www.teatroacanone.it

email: 
teatroacanone@teatroacanone.it
© 2020 TEATRO A CANONE
VIA PEPPINO IMPASTATO SNC
10034 - CHIVASSO

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ZONA FRANCA 

è un laboratorio di inclusione sociale, in cui si sperimentano forme alternative di partecipazione, protagonismo ed espressione.

 

È ideato e prodotto dalla Cooperativa Proposta 80 

in collaborazione con l’Associazione Culturale Kosmoki 

e dagli

utenti del Servizio di Salute Mentale del Dipartimento di Salute Mentale di Cuneo.

 

Collaborano al progetto la Città di Cuneo, la Cooperativa Momo, MenteInPace, DiAPsi Cuneo e la Casa del Quartiere Donatello.                       

  

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Daniele Mencarelli

Fame d'aria

 Mondadori

Tra colline di pietra bianca, tornanti, e paesi arroccati, Pietro Borzacchi sta viaggiando con il figlio Jacopo. D'un tratto la frizione della sua vecchia Golf lo abbandona, nel momento peggiore: di venerdì pomeriggio, in mezzo al nulla. Per fortuna padre e figlio incontrano Oliviero, un meccanico alla guida del suo carro attrezzi che accetta di scortarli fino al paese più vicino, Sant'Anna del Sannio. Quando Jacopo scende dall'auto è evidente che qualcosa in lui non va: lo sguardo vuoto, il passo dondolante, la mano sinistra che continua a sfregare la gamba dei pantaloni, avanti e indietro. In attesa che Oliviero ripari l'auto, padre e figlio trovano ospitalità da Agata, proprietaria di un bar che una volta era anche pensione, è proprio in una delle vecchie stanze che si sistemano. Sant'Anna del Sannio, poche centinaia di anime, è un paese bellissimo in cui il tempo sembra essersi fermato, senza futuro apparente, come tanti piccoli centri della provincia italiana. Ad aiutare Agata nel bar c'è Gaia, il cui sorriso è perfetta sintesi del suo nome. Sarà proprio lei, Gaia, a infrangere con la sua spontaneità ogni apparenza. Perché Pietro è un uomo che vive all'inferno. "I genitori dei figli sani non sanno niente, non sanno che la normalità è una lotteria, e la malattia di un figlio, tanto più se hai un solo reddito, diventa una maledizione." Ma la povertà non è la cosa peggiore. Pietro lotta ogni giorno contro un nemico che si porta all'altezza del cuore. Il disamore. Per tutto. Un disamore che sfocia spesso in una rabbia nera, cieca. Il dolore di Pietro, però, si troverà di fronte qualcosa di nuovo e inaspettato. Agata, Gaia e Oliviero sono l'umanità che ancora resiste, fatta il più delle volte di un eroismo semplice quanto inconsapevole. Con "Fame d'aria", Daniele Mencarelli fa i conti con uno dei sentimenti più intensi: l'amore genitoriale, e lo fa portandoci per mano dentro quel sottilissimo solco in cui convivono, da sempre, tragedia e rinascita.

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