NON SONO I POVERI A ESSERE INDECOROSI. A ESSERE INDECOROSA È LA POVERTÀ. (Rete Minerali Clandestini)

disegno di Paco

 

DA info@altritasti.it

 

25/9/2020 15:38

 

A  menteinpace@libero.it

 

 

a cura della rete Minerali Clandestini.

A partire da lunedì 18 settembre, e fino al 18 ottobre, l’APS MiCò, Emmaus, Cuneo per i Beni Comuni, Radicali, AIFO, LVIA, Orizzonti di Pace, Comunità di Mambre, Papa Giovanni XXIII, la pastorale Sociale del Lavoro, Sinistra Italiana, Santos Milani e Scuola di Pace di Boves animeranno un presidio quotidiano mattutino davanti al Comune di Cuneo. Un’azione simbolica contro l’ordinanza antibivacco, per informare la cittadinanza di ciò che sta succedendo, per schierarsi contro le soluzioni emergenziali e punitive, per difendere il diritto di tutti a un’esistenza dignitosa e quello ad essere solidali. L’iniziativa è sostenuta dalla Rete Minerali Clandestini, che raggruppa a Cuneo 50 associazioni impegnate sul fronte della solidarietà sociale Con la presenza al presidio si vuole esprimere una posizione fortemente critica verso le iniziative intraprese dall’amministrazione comunale, riconoscendo il positivo impegno per garantire l'apertura estiva del dormitorio della Croce Rossa (50 letti), ma denunciamo l'assurda e anacronistica ordinanza anti-bivacco, che vorrebbe punire i senza fissa dimora con multe e DASPO, come se il problema si limitasse al solo decoro urbano. La rete sostiene che a non essere decorose sono la miseria e la difficoltà delle persone e non serve spostare il problema un po’ più in là e dare risposte semplicistiche a problematiche complesse, che richiedono un altro tipo di approccio. azione di Polizia che ha portato allo sgombero il Movicentro in data 7 settembre, alcune persone hanno trovato riparo in capannoni abbandonati, pericolanti e non idonei. Ma lontano dagli occhi dei residenti.

Gli aderenti alla Rete condividono la necessità di cancellare ogni utilizzo improprio del Movicentro (arrivato ad ospitare 90 persone nei giorni precedenti lo sgombero). Ma nel contempo richiedono e propongono soluzioni immediate quali l’allestimento di moduli abitativi su aree comunali e soluzioni a più lungo termine quali il recupero di edifici e terreni di proprietà comunale (ad es. cascine), onde garantire un dignitoso alloggiamento e fornire occasioni di lavoro per gli ospiti, sulla base di una progettualità di alto livello che si avvalga dell’apporto di competenze diverse da quelle architettoniche a quelle sociali e antropologiche a quelle agronomiche. Si ricorda che a norma dell’Art.103 Comma 20 del Decreto Rilancio, le Amministrazioni dello Stato e le Regioni sono tenute ad adottare soluzioni e misure urgenti idonee a garantire la salubrità̀ e la sicurezza delle condizioni alloggiative dei cittadini stranieri impegnati in attività̀ lavorative (come è il caso della grande maggioranza delle persone controllate).

Inoltre con il presidio si vuole chiedere risposta al Comune rispetto all’impegno preso nel “Protocollo d’Intesa per la gestione dei migranti impegnati nella stagione agricola”, sottoscritto il 30 giugno dove Cuneo si impegna a cercare una sede per ospitare alcuni stagionali con contratto di lavoro.  Il Protocollo è stato siglato insieme alla Prefettura di Cuneo, dai Comuni di Costigliole Saluzzo, Busca, Bagnasco, Saluzzo, Savigliano, Tarantasca, Verzuolo, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, associazioni datoriali di categoria del mondo agricolo, Caritas, associazione Papa Giovanni XXIII e Forze dell’Ordine. Cuneo, dopo aver individuato una struttura a Tetti Roero e aver svolto una commissione consigliare il 3 settembre per visitarla, ha accertato che la struttura non aprirà sicuramente per la stagione 2020. Consideriamo grave ora la mancata comunicazione su come il Comune intende muoversi per rispettare l’impegno di aprire un centro d’accoglienza come da accordi presi. Infine le associazioni si mobilitano per chiedere all’Amministrazione Comunale di elaborare una progettualità di più ampio respiro: occorre definire meglio i ruoli nei tavoli decisionali, e più conoscenza (condivisa) della condizione lavorativa e legale delle persone coinvolte dal fenomeno.

Occorrono nuove risorse nel pubblico e nel privato: i datori di lavoro devono aumentare ancora l’assolvimento dell’obbligo di ospitalità, le organizzazioni del terzo settore che collaborano col Comune devono aumentare il loro già grande impegno, sia in termini di operatori, sia di edifici di accoglienza, e tutti dovrebbero farlo anche con esperienze nuove di riuso di locali, cascine, caserme, con la prospettiva di un impiego lavorativo delle persone ospitate. Stiamo parlando di decine di braccianti stagionali che lavorano nelle nostre campagne o che un lavoro lo stanno cercando. Stiamo parlando di persone a cui va riconosciuta una dignità, e che sarebbero disposte a pagare per avere un letto, un pasto caldo, una doccia. Ma stiamo parlando anche della frutta che finisce sulle nostre tavole, del nostro comparto agricolo, e della tenuta sociale della città. C'è una precisa responsabilità istituzionale che riteniamo vada assolta. Voltarsi dall'altra parte, scaricare le responsabilità, nascondere la polvere sotto il tappeto: queste non sono risposte accettabili.

Contatti: mineraliclandestini@yahoo.com – n.tel. 3487073687

 

Tratto da:

 

http://www.altritasti.it/index.php/cuneo-e-provincia/4504-non-sono-i-poveri-a-essere-indecorosi-a-essere-indecorosa-e-la-poverta

Scrivi commento

Commenti: 0

Video Spot di MENTEINPACE

ADRENALINA PURA!!

regia di 

Andrea Castellino

---------------------------------------

 Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

 

TOTALE

VISITE: 132.217

 

MEDIA 

GIORNALIERA

VISITE 

negli ultimi 30 giorni: 58

Dati aggiornati

al 28-6-2022

---------------------------------

DATI SITO www.menteinpace.it
2014-2021
DATI SITO 2014-2021.pdf
Documento Adobe Acrobat 848.8 KB

PROGETTO

"COSA SI FA DI BELLO?"

anni 2020-2021

PROGETTO: "COSA SI FA DI BELLO?"
anni 2020-2021
cosa si fa di bello.pdf
Documento Adobe Acrobat 523.8 KB

PROGETTO

"ANCORA INSIEME" Relazione finale

PROGETTO "ANCORA INSIEME"
Relazione finale
ANCORA INSIEME - REL. FINALE.pdf
Documento Adobe Acrobat 83.2 KB
PROGETTO RESTART AND RECOVERY. Una rete di comunità per la salute mentale
Cooperativa Proposta 80
PROGETTO Restart and Recovery.pdf
Documento Adobe Acrobat 1'011.6 KB

----------------------------------------------

ZONA FRANCA

Per comunicare emozioni/interessi/passioni

con vari linguaggi, specie i video,  costituendo una redazione di una rivista crossmediale

 

a breve un canale youtube, una pagina facebook ed un sito web

---------------------------------------------

NEWSLETTER DI MENTEINPACE

per riceverla

     scrivi una mail a      menteinpace@libero.it

----------------------------------------------

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

---------------------------------------------------------

 

Benedetto Saraceno

LE LINGUE DELLA PAURA

Edizioni Alpha Beta Verlag

 

In un bosco nei dintorni di Ginevra, in circostanze casuali, si consuma il cruento omicidio del vicedirettore della HEGA, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di economia sanitaria mondiale.

L’autore materiale è un alto funzionario della stessa agenzia, Andreas Krause, per il quale la vittima rappresenta l’unico ostacolo apparentemente insormontabile alle proprie ambizioni di carriera. Assediato dal timore di essere scoperto e dai sospetti che cominciano ad addensarsi su di lui, si ritrova lentamente risucchiato in un gorgo di paure e ossessioni, che degenera in un’autentica paranoia. Arriva addirittura ad assoldare un killer per sbarazzarsi di un collega che, secondo il suo lucido delirio, sarebbe pronto a denunciarlo. In breve tempo la sua vita privata e professionale va a rotoli, e ogni tentativo di fare marcia indietro e confessare il proprio delitto è vanificato da continue oscillazioni emotive e confusi progetti di fuga. Nel chiuso, ovattato quanto spregiudicato ambiente diplomatico internazionale affiorano intanto intrighi e personaggi di dubbia moralità, disposti a tutto pur di non perdere potere e privilegi. Tra rituali bizantini, scandali messi sotto silenzio e subdoli conflitti d’interesse, emerge un quadro a tinte fosche tratteggiato con inquietante precisione. Nella sua pur riluttante connivenza, di questo perverso mosaico Krause è un tassello fondamentale.

 

Le lingue della paura è un raffinato noir psicologico, una storia intrisa di cinismo, avidità e umana fragilità, con un finale sorprendente.

 

L’Autore

Psichiatra, dal 1999 al 2010 è stato direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Abuso di Sostanze dell’Organizzazione mondiale della Salute a Ginevra. In precedenza ha lavorato all’Ospedale psichiatrico di Trieste sotto la direzione di Franco Basaglia e Franco Rotelli, ed è stato a capo del Laboratorio di Epidemiologia e Psichiatria sociale presso l’Istituto Mario Negri.

Membro onorario del Royal College of Psychiatry, attualmente è segretario generale del Lisbon Institute of Global Mental Health. Ha all’attivo oltre duecento articoli su riviste scientifiche internazionali.

Tra i suoi ultimi volumi pubblicati ricordiamo: Psicopolitica. Città, salute, migrazioni (DeriveApprodi, 2019); Sulla povertà della psichiatria (DeriveApprodi, 2017); Discorso globale, sofferenze locali. Analisi critica del Movimento di salute mentale globale (il Saggiatore, 2014).

 

 

CLICCA QUI

-----------------------------------------------------------

 UNA BLOGGER IN CUCINA

 

Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

Cucini insieme a me?

 

Per visitare il blog

CLICCA QUI