ALLA RICERCA DI UNA NUOVA GEOGRAFIA (Edizioni Gruppo Abele)

DA edizioni@gruppoabele.org

1/10/2020 16:05

A  menteinpace@libero.it  

 

 

Nella Democrazia si sta insieme. Lo dice la parola stessa, lo dicono le Costituzioni, lo dice anche la nostra biologia di animali sociali.

 

Martina Di Pirro nel suo libro La geografia della speranza raccoglie e racconta tante realtà che promuovono sul territorio umanità, solidarietà e, di fatto, lo stare insieme. Bene, possibilmente.

E racconta anche di come queste realtà facciano rete fra loro: anche le associazioni stanno insieme!

 

Anche noi di Edizioni Gruppo Abele pensiamo che lo stare insieme sia un buon modo per fare cultura e società.

Da mercoledì 30 settembre è disponibile in libreria e online La geografia della speranza. Viaggio nell'Italia che resiste, di Martina Di Pirro.

 

L’Italia è un paese colmo di disuguaglianze: di genere, di reddito, di possibilità, di opportunità lavorative. Disuguaglianze che il coronavirus ha esacerbato e amplificato.

 

Ma è anche terreno fertile per la nascita di tante realtà, quelle del famoso terzo settore, che fanno della vocazione sociale, dell’integrazione e della cooperazione la propria mission.

 

Realtà che si intrecciano e costruiscono fra loro reti e collaborazioni, per raggiungere insieme, prima e meglio i propri obiettivi.

 

Fra queste spicca la Rete dei Numeri Pari, che fa da raccordo a più di quattrocento realtà che sui territori promuovono le buone pratiche sociali. Associazioni che sopperiscono al vuoto politico con azioni concrete di welfare, di supporto e di rigenerazione del territorio, e che Martina Di Pirro ha deciso di raccontare.

La geografia della speranza è, quindi, un grande racconto di viaggio. Attraverso interviste alle protagoniste e ai protagonisti che animano queste realtà lungo tutto lo stivale, il libro è un reportage denso di spunti e suggestioni. Una mappa di cose belle che accadono nel nostro Paese e che spesso non si conoscono.

 

L'autrice

 

Martina Di Pirro è autrice e giornalista. Esperta di Africa orientale, Europa e diritti umani, collabora con testate nazionali e internazionali. Si occupa di comunicazione politica ed elaborazione di strategie digitali. Nel 2020 ha ricevuto il Premio per il giornalismo investigativo e sociale dell’Associazione Mani Tese, realizzato con il contributo dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics).

 

Per visualizzare la scheda completa del libro

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BAMBINI CON L’ETICHETTA

Dislessici, autistici e iperattivi: cattive diagnosi ed esclusione

Feltrinelli

Una nuova emarginazione, basata su diagnosi erronee di disabilità trasformate in etichette di “diversità” irrecuperabile, è in pieno sviluppo nel nostro paese e coinvolge un numero crescente di bambini e ragazzi. Si riferiscono ad abilità considerate oggi importanti anche in una prospettiva lavorativa, come leggere bene e relazionarsi agli altri adeguatamente. Spesso, infatti, ritardi di lettura vengono confusi con sintomi di dislessia, oppure si certifica l’autismo mentre si è di fronte a difficoltà del linguaggio, depressioni, mutismo selettivo, o persino transitorie timidezze. Come può avvenire tutto ciò? E con quali conseguenze? Cosa ha portato all’esplosione di diagnosi, spesso senza fondamento, negli ultimi anni? Come liberare i bambini da etichette che compromettono l’intera loro esistenza e quella delle loro famiglie? A queste e a molte altre domande risponde Michele Zappella. La ricca casistica e la profonda esperienza clinica e di ricerca dell’autore chiamano in causa la scuola, gli operatori professionali e le politiche di “sostegno” alla diversità. Zappella invita i genitori e gli educatori ad aprire gli occhi e a non cedere al fascino (in)discreto dell’etichetta, e i professionisti a mantenere aggiornata la cultura specialistica, sperimentando nuove modalità di approccio ai bambini che ne stimolino fantasia e creatività. Gli effetti possono essere sorprendenti!

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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