COVID E SALUTE MENTALE. Allarme Oms: “A causa del virus interrotti i servizi in moltissimi paesi” (quotidiano sanità.it)

quotidianosanita@qsedizioni.it

à menteinpace@libero.it

7/10/2020 21:27

 

Lo ha messo in evidenza un'indagine condotta su 130 Paesi che ha mostrato l'impatto devastante del Covid-19 sull'accesso ai servizi di salute mentale e sottolineato l'urgente necessità di maggiori finanziamenti. L'Oms ha evidenziato il sottofinanziamento cronico per questo settore già prima della pandemia. Si spende infatti meno del 2% dei budget sanitari nazionali. "Coloro che investono nella salute mentale ne raccoglieranno i frutti", sottolinea l'Oms. 

 

 

Il Covid-19 ha di fatto interrotto i servizi di salute mentale nel 93% dei paesi del mondo. Nel mentre, proprio la domanda di salute mentale è aumentata. Questo quanto emerso da un nuovo sondaggio dell'Oms.
 
L'indagine condotta su 130 Paesi ha fornito i primi dati globali ha mostrato l'impatto devastante del Covid-19 sull'accesso ai servizi di salute mentale e sottolineato l'urgente necessità di maggiori finanziamenti. Il sondaggio è stato pubblicato prima del Big Event for Mental Health dell'Oms, un evento globale di sensibilizzazione online, in programma per il 10 ottobre, che riunirà leader mondiali, celebrità e sostenitori vari per chiedere maggiori investimenti sulla salute mentale.
 
L'Oms ha evidenziato il sottofinanziamento cronico della salute mentale già prima della pandemia. I paesi, infatti, spendevano meno del 2% dei loro budget sanitari nazionali per questo settore.
 
Nel mentre, è emerso come proprio a causa la pandemia stia aumentando la domanda di servizi di salute mentale. Il lutto, l'isolamento, la perdita di reddito e la paura stanno innescando problemi di salute mentale o esacerbando quelli già esistenti. Molte persone possono trovarsi ad affrontare livelli aumentati di consumo di alcol e droghe, insonnia e ansia. Nel frattempo, lo stesso Covid-19 può portare a complicazioni neurologiche e mentali, come delirio, agitazione e ictus. Le persone con disturbi mentali, neurologici o da uso di sostanze preesistenti sono anche più vulnerabili all'infezione da Sars-CoV-2, e possono registrare un rischio maggiore di esiti gravi e persino di morte.


"Una buona salute mentale è assolutamente fondamentale per la salute e il benessere generale - ha affermato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità -. Il Covid-19 ha interrotto i servizi essenziali di salute mentale in tutto il mondo proprio quando questi erano più necessari. I leader mondiali devono muoversi velocemente e con decisione tempestive per investire di più in programmi di salute mentale salvavita".
 
Il sondaggio è stato condotto da giugno ad agosto 2020 tra 130 paesi nelle sei regioni dell'Oms. Questo ha valutato come sia cambiata la fornitura di servizi per la salute mentale, neurologici e sull'uso di sostanze a causa di Covid-19, i tipi di servizi che sono stati interrotti e come i paesi si stanno adattando per superare queste sfide.
 
I paesi hanno segnalato interruzioni diffuse di molti tipi di servizi di salute mentale critici:
- Oltre il 60% ha segnalato interruzioni dei servizi di salute mentale per persone vulnerabili, inclusi bambini e adolescenti (72%), anziani (70%) e donne che necessitano di servizi prenatali o postnatali (61%).


- Il 67% ha visto interruzioni alla consulenza e alla psicoterapia; 65% ai servizi di riduzione del danno; e il 45% al trattamento di mantenimento con agonisti degli oppioidi per la dipendenza da oppioidi.

- Più di un terzo (35%) ha riferito di interruzioni degli interventi di emergenza, compresi quelli per le persone che hanno avuto convulsioni prolungate; gravi sindromi da astinenza da uso di sostanze; e delirio, spesso segno di una grave condizione medica sottostante.

- Il 30% ha segnalato interruzioni nell'accesso ai farmaci per disturbi mentali, neurologici e da uso di sostanze.

- Circa tre quarti hanno segnalato interruzioni almeno parziali dei servizi di salute mentale a scuola e sul posto di lavoro (78% e 75% rispettivamente).
 
Mentre molti paesi (70%) hanno adottato la telemedicina o la teleterapia per superare le interruzioni dei servizi di persona, vi sono state notevoli disparità nell'adozione di questi interventi. Più dell'80% dei paesi ad alto reddito ha riferito di utilizzare la telemedicina e la teleterapia per colmare le lacune in materia di salute mentale, rispetto a meno del 50% dei paesi a basso reddito.
 
L'Oms ha emesso una guida ai paesi su come mantenere i servizi essenziali - inclusi i servizi di salute mentale - durante il Covid-19 e raccomandato che i paesi stanzino risorse per la salute mentale come componente integrante dei loro piani di risposta e recupero. L'Organizzazione ha inoltre esortato i paesi a monitorare i cambiamenti e le interruzioni dei servizi in modo che possano affrontarli come richiesto.
 
Sebbene l'89% dei paesi abbia riportato nel sondaggio che la salute mentale e il supporto psicosociale facciano parte dei loro piani di risposta al Covid-19, solo il 17% di questi paesi dispone effettivamente di finanziamenti aggiuntivi completi per coprire queste attività.
 
Tutto ciò evidenzia la necessità di più finanziamenti per la salute mentale. Mentre la pandemia continua, una domanda ancora maggiore sarà posta sui programmi di salute mentale nazionali e internazionali che hanno sofferto di anni di sottofinanziamento cronico. Spendere il 2% dei bilanci sanitari nazionali per la salute mentale non è sufficiente. L'Oms per questo esorta anche i finanziatori internazionali a fare di più: la salute mentale riceve ancora meno dell'1% degli aiuti internazionali destinati alla salute.
 
"Coloro che investono nella salute mentale ne raccoglieranno i frutti", sottolinea l'Oms. Le stime precedenti al Covid-19 rivelano che quasi 1 trilione di dollari di produttività economica vengono persi ogni anno solo a causa della depressione e dell'ansia. Tuttavia, gli studi dimostrano che ogni dollaro americano speso in cure basate sull'evidenza per la depressione e l'ansia restituisce 5 dollari.

 

 

Tratto da :

 

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=88560&fr=n

Scrivi commento

Commenti: 0

Video Spot di MENTEINPACE

ADRENALINA PURA!!

regia di 

Andrea Castellino

---------------------------------------

 Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

 

TOTALE

VISITE: 132.072

 

MEDIA 

GIORNALIERA

VISITE 

negli ultimi 30 giorni: 58

Dati aggiornati

al 26-6-2022

---------------------------------

DATI SITO www.menteinpace.it
2014-2021
DATI SITO 2014-2021.pdf
Documento Adobe Acrobat 848.8 KB

PROGETTO

"COSA SI FA DI BELLO?"

anni 2020-2021

PROGETTO: "COSA SI FA DI BELLO?"
anni 2020-2021
cosa si fa di bello.pdf
Documento Adobe Acrobat 523.8 KB

PROGETTO

"ANCORA INSIEME" Relazione finale

PROGETTO "ANCORA INSIEME"
Relazione finale
ANCORA INSIEME - REL. FINALE.pdf
Documento Adobe Acrobat 83.2 KB
PROGETTO RESTART AND RECOVERY. Una rete di comunità per la salute mentale
Cooperativa Proposta 80
PROGETTO Restart and Recovery.pdf
Documento Adobe Acrobat 1'011.6 KB

----------------------------------------------

ZONA FRANCA

Per comunicare emozioni/interessi/passioni

con vari linguaggi, specie i video,  costituendo una redazione di una rivista crossmediale

 

a breve un canale youtube, una pagina facebook ed un sito web

---------------------------------------------

NEWSLETTER DI MENTEINPACE

per riceverla

     scrivi una mail a      menteinpace@libero.it

----------------------------------------------

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

---------------------------------------------------------

 

Benedetto Saraceno

LE LINGUE DELLA PAURA

Edizioni Alpha Beta Verlag

 

In un bosco nei dintorni di Ginevra, in circostanze casuali, si consuma il cruento omicidio del vicedirettore della HEGA, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di economia sanitaria mondiale.

L’autore materiale è un alto funzionario della stessa agenzia, Andreas Krause, per il quale la vittima rappresenta l’unico ostacolo apparentemente insormontabile alle proprie ambizioni di carriera. Assediato dal timore di essere scoperto e dai sospetti che cominciano ad addensarsi su di lui, si ritrova lentamente risucchiato in un gorgo di paure e ossessioni, che degenera in un’autentica paranoia. Arriva addirittura ad assoldare un killer per sbarazzarsi di un collega che, secondo il suo lucido delirio, sarebbe pronto a denunciarlo. In breve tempo la sua vita privata e professionale va a rotoli, e ogni tentativo di fare marcia indietro e confessare il proprio delitto è vanificato da continue oscillazioni emotive e confusi progetti di fuga. Nel chiuso, ovattato quanto spregiudicato ambiente diplomatico internazionale affiorano intanto intrighi e personaggi di dubbia moralità, disposti a tutto pur di non perdere potere e privilegi. Tra rituali bizantini, scandali messi sotto silenzio e subdoli conflitti d’interesse, emerge un quadro a tinte fosche tratteggiato con inquietante precisione. Nella sua pur riluttante connivenza, di questo perverso mosaico Krause è un tassello fondamentale.

 

Le lingue della paura è un raffinato noir psicologico, una storia intrisa di cinismo, avidità e umana fragilità, con un finale sorprendente.

 

L’Autore

Psichiatra, dal 1999 al 2010 è stato direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Abuso di Sostanze dell’Organizzazione mondiale della Salute a Ginevra. In precedenza ha lavorato all’Ospedale psichiatrico di Trieste sotto la direzione di Franco Basaglia e Franco Rotelli, ed è stato a capo del Laboratorio di Epidemiologia e Psichiatria sociale presso l’Istituto Mario Negri.

Membro onorario del Royal College of Psychiatry, attualmente è segretario generale del Lisbon Institute of Global Mental Health. Ha all’attivo oltre duecento articoli su riviste scientifiche internazionali.

Tra i suoi ultimi volumi pubblicati ricordiamo: Psicopolitica. Città, salute, migrazioni (DeriveApprodi, 2019); Sulla povertà della psichiatria (DeriveApprodi, 2017); Discorso globale, sofferenze locali. Analisi critica del Movimento di salute mentale globale (il Saggiatore, 2014).

 

 

CLICCA QUI

-----------------------------------------------------------

 UNA BLOGGER IN CUCINA

 

Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

Cucini insieme a me?

 

Per visitare il blog

CLICCA QUI