RESTART AND RECOVERY. Una rete di comunità per la salute mentale (Sergio Paruzza, Coop.va sociale “Proposta 80”)

La Fondazione Compagnia di San Paolo ha recepito appieno quanto previsto dal Piano di azione regionale per la Salute Mentale della Regione Piemonte del gennaio 2019 che individua tra i principali obiettivi la promozione della salute mentale nelle comunità e i percorsi di autonomia.

Attraverso l’adesione al bando di Fondazione Compagnia di San Paolo “Salute effetto comune – Promuovere la salute mentale delle comunità, la cooperativa Proposta 80 stimolata dal Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL CN1, intende attivare nell’ambito del territorio del Comune di Cuneo una rete di partner tra ente pubblico, cooperative sociali, associazioni di volontariato e associazioni di familiari. I soggetti coinvolti nella creazione della rete sono la Cooperativa Proposta 80 in qualità di capofila, il Comune di Cuneo, la cooperativa Momo, l’APS Casa del Quartiere Donatello, l’associazione Menteinpace,  l’associazione Di.A.Psi. Cuneo e altri ancora che potrebbero essere coinvolti (ACLI Cuneo, Comitati di Quartiere e Caritas Cuneo) .

Il bando prevede una serie di azioni volte a rafforzare l’esistenza di una rete di soggetti che a diverso titolo si occupano di salute mentale e a promuovere percorsi di miglioramento della qualità di vita delle singole persone, con particolare attenzione alle criticità che la pandemia da Covid 19 ha generato nelle persone con disagio psichico.

In sintesi le finalità del presente progetto intendono aderire appieno a quelle indicate dal bando, nello specifico:

1) sostenere reti territoriali nell’implementazione di progetti pilota personalizzati e coprogettati con i medesimi destinatari,

2) rafforzare e valorizzare il ruolo delle associazioni di utenti dei servizi e delle associazioni dei familiari,

3) promuovere il più possibile un approccio preventivo con attenzione particolare alla fascia di popolazione in età tra i 19 e i 24 anni che abbia manifestato o manifesti sintomi rilevanti di disagio psichico.

Il bando prevede di operare una scelta tra due ambiti previsti; il progetto Restart and Recovery è orientato verso l’ambito 1: Coprogettazione e realizzazione di progetti personalizzati.

Il Dipartimento di Salute Mentale che funge da stimolo, ma che, per ragioni amministrative non riesce a partecipare in qualità di partner verrà coinvolto in merito alla condivisione degli obiettivi dei singoli progetti individualizzati.

La Fondazione valuterà l’innovatività della struttura dei percorsi individualizzati in funzione della capacità di coinvolgere diversi soggetti della comunità territoriale e attivare reti di sostegno. Verrà considerata l’efficacia degli stessi percorsi e la capacità di proseguire otre la durata del progetto (marzo 2021, fino a marzo 2023). In questo senso andranno coprogettati interventi di sostegno e accompagnamento che prevedano in ruolo attivo delle associazioni di familiari e delle associazioni di utenti dei servizi.

L’ambito territoriale  su cui insisterà il progetto è il Comune di Cuneo, mentre i destinatari saranno persone già in carico ai servizi di salute mentale.

Questi percorsi vedranno sviluppi sui tre assi della qualità di vita della persona, l’abitare, la socialità e il lavoro. Come previsto dal bando, tutte le iniziative dovranno essere complementari e in sinergia con interventi e servizi già esistenti. Pertanto alla luce delle collaborazioni già in atto sul territorio del Comune di Cuneo, si auspica che il progetto orientato a potenziare le reti solidali già esistenti e rafforzarle in funzione di percorsi individualizzati possa ottenere finanziamento.

Il Comune di Cuneo in qualità di partner come Ente pubblico ritiene fondamentale  il raccordo di questo progetto con altri giù operanti e finalizzati a promuovere l’attivazione di comunità. In questa direzione fortissima è la prossimità con la Casa del Quartiere Donatello, con il progetto L.a. B.o.a. e con Crocevia 46

Il lavoro di progettazione prevede di farsi carico delle istanze provenienti “dal basso” come recita il bando stesso, quindi sia dai diretti interessati, sia dai loro familiari e costruire un iter che conduca a una articolata raccolta di bisogni e preveda attraverso l’erogazione di risorse anche economiche, un intervento di empowerment rispetto alle potenzialità del singolo.  A questo fine andranno attivate una serie di “antenne”, di punti rete sul territorio in grado di fornire risposte ai singoli. Tra questi punti si prevede il coinvolgimento del centro di aggregazione QI, il consolidamento dei rapporti tra cooperative di produzione lavoro attive sul territorio, il coinvolgimento dell’Enaip come ente di formazione, quello dei circoli ACLI e dell’UsACli. La funzione delle antenne che non risultano partner ufficiali di progetto sarà favorire l’articolazione sul territorio dei singoli interventi.

Questo è il quadro di insieme iniziale che ci poterà nei prossimi giorni allo sviluppo di un’idea progettuale su cui senza dubbio verrete aggiornati. A presto.

 

Per la Cooperativa Proposta 80. Sergio Paruzza

 

 

 

 

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