A NATALE TI VENGO A TROVARE (Saverio C., dal Carcere di Ivrea)

Disegno di Lara Buccheri

 

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O cara mamma

quanto tempo è passato!! Sono ormai 10 anni che non ci vediamo, che non ci baciamo e che non ci abbracciamo e chi lo avrebbe mai detto che mi sarebbe successo una sciagura così estrema, e chi avrebbe mai pensato che sarei riuscito a stare tanto tempo senza coccolarti, baciarti e abbracciarti, come facevo sempre prima del mio arresto, anche se mi trovavo a 850 km da te. Purtroppo la situazione oggi è questa e la mia sofferenza peggiore sei sempre e solo tu.

Ieri per telefono mi hai detto che hai compiuto 19 anni di età, tutte le altre mamme invecchiano tu invece ringiovanisci sempre di più anno dopo anno, proprio come nel film di Brad Pitt intitolato “Lo strano caso di Benjamin“, che è nato come un vecchio di 80 anni ed è morto come un neonato visto che ogni giorno tu compi gli anni, ed ogni volta ti dai sempre un anno in meno. Quando per la prima volta ho visto questo film ho pensato subito a te e mi sono detto: mamma, questo film lo hanno copiato sulla tua storia.
Sono oramai 10 anni che io tutte le settimane ti chiamo e ti dico sempre la stessa cosa: mamma a Natale ti vengo a trovare e ti porto un bel regalino. E tu da 10 anni mi rispondi sempre nel solito modo: sì Saverio, e come regalo portami un paio di scarpe, un maglione, un portafoglio e una bambola. Io so bene che queste sono le cose che a te piacciono di più, per poi poter bruciare tutto il giorno dopo!! Perchè ormai è roba vecchia e da sostituire con un nuovo paio di scarpe, un nuovo maglione, un nuovo portafoglio e una nuova bambola.
L’unica mia tranquillità qui dentro è che io so con certezza che vicino a te c’è una persona che ti sta vicino più che può cioè tua nuora!! Se non ci fosse stata lei un po’ vicino a te che ti guarda e ti osserva sia da vicino che da lontano io sarei impazzito solo al pensiero di che fine avresti fatto tutta sola anche se hai due figli maschi sempre vicino a te, invece questo mi fa stare un po’ più tranquillo.

Mamma tu non sai io quanto ti voglio bene!! Come te ne vogliono tutti i tuoi figli ovviamente ma io avrei dato 20 anni della mia vita per vederti un solo anno guarita e bene in salute come tutte le altre mamme e per la felicità di tutti noi tuoi figli ma purtroppo non è possibile, ma da una parte sono anche molto felice, ed ogni anno sempre di più, perchè già 25 anni fa tutti dicevano che saresti deceduta da un momento all’altro per overdose di medicinali, vista la grande quantità di medicinali abusivi che ti prendevi di nascosto da tutti noi e per le tante volte che eri andata in overdose per i troppi farmaci presi senza nessun controllo.
Mio padre con ironia me lo diceva sempre, Saveriuccio tua madre prima che se ne va all’altro mondo, seppellirà me e anche qualcuno di voi, vedrai se non mi sbaglio, me lo diceva ogni volta che ti salvavi da un infarto o da un’overdose causata dall’enorme quantità di medicine che inghiottivi come se fossero caramelle, per di più tutte medicine già scadute che tu trovavi nei contenitori della spazzatura delle medicine che si trovavano fuori dalle farmacie ne inghiottivi a kg.

Oggi le cose sono un po’ migliorate, i medici sono obbligati a farti una iniezione al mese in modo che te ne stai tutta calma e tranquilla ma non lucida, seduta sul divano dove passi quasi tutto il giorno come una donna imbalsamata!! Ma d’altronde tra i due mali si è dovuto scegliere il male minore.

Mamma, credo che questo Natale ti vengo veramente a trovare e avrai tutti i doni che tu ogni settimana mi chiedi e anche di più. O almeno io tanto lo spero.

 

Saverio C.

 

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Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte costituzionale, ministro della Giustizia nel governo Prodi I, è professore emerito di diritto penale. È autore di monografie sui temi della Costituzione, della giustizia, dei rapporti fra diritto penale ed economia, della criminalità organizzata, dei diritti umani e del diritto ambientale. Maurizio Flick, avvocato, è presidente della Camera civile di Genova. Collabora dal 2005 con la cattedra di Diritto civile dell’Università della medesima città, dove insegna nella Scuola di specializzazione per le professioni legali.

 

 

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