UN PICCOLO MONDO ANTICO... MA NON TROPPO! (Libreria Sognalibro)

DA: Libreria Sognalibro<newsletter@libreriasognalibro.it>

25/10/2020 20:53

A  menteinpace@libero.it  

 

Benvenuti in un piccolo mondo antico (ma non troppo...)


Cosa succede da Sognalibro? Una vera rivoluzione (di velluto...)! Addirittura un salotto in vetrina  (un grazie di cuore agli amici che ci hanno permesso di realizzare questo sogno da tempo nel cassetto!). Questa è solo una delle novità con cui abbiamo pensato di trasformare la libreria per renderla ancora più accogliente e piena di vita! Non ha senso ignorare quello che sta succedendo, ma è importante far splendere il buono che c'è per portare luce dove si fa fatica a vedere uno spiraglio. Questo è il progetto che ci sta a cuore... rendere la libreria portatrice di un messaggio importante: coltivare sogni è possibile, anche quando fuori imperversa la bufera!

(…)

Insomma... continuiamo a essere convinti che ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare molto per far stare al meglio se stesso e anche gli altri... e con un po' di collaborazione e buona volontà è ancora possibile "coltivare sogni".

E poichè - come dice Stefano Benni - "Ci vuole un gran fisico per correre dietro ai sogni"... allora cominciamo ad allenarci! Anche grazie al Consiglio del libraio.

Leggi il consiglio del libraio per i grandi
http://sognalibro.net/toglietemituttomanonimieilibri-grandi


Leggi il consiglio del libraio per i ragazzi
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Leggi il consiglio del libraio per i bambini
http://sognalibro.net/toglietemituttomanonimieilibri-bambini

La libreria Sognalibro diventa Goodbook Point!

Da oggi puoi prenotare i tuoi libri online scegliendo comodamente da casa tua in un catalogo di oltre 700.000 libri, per poi passare a ritirarli in libreria a colpo sicuro, 
senza pagare le spese di spedizione!

Passa in libreria per saperne di più!
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Libreria Sognalibro di Stefania Gravina
Via Bergia 6/B - 12011 Borgo San Dalmazzo
Tel.: 0171 265714 

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Farhad Bitani

L'ultimo lenzuolo bianco

Edizioni Neri Pozza

 

«Sono tante, forse troppe, le cose che ho visto nei miei primi trentatré anni di vita. Adesso le racconto. Ho lasciato le armi per impugnare la penna. Traccio i fatti senza addolcirli, senza velarli. Dopo aver vissuto l’infanzia, l’adolescenza e la prima giovinezza nell’ipocrisia, ho un tremendo bisogno di verità».

Inizia così la sconvolgente testimonianza di Farhad Bitani, ex capitano dell’esercito, un giovane uomo che ha attraversato da osservatore privilegiato la storia dell’Afghanistan: dal potere dei mujaheddin ai talebani fino al governo attuale, che vive sotto l’ombrello occidentale.
Farhad nasce a Kabul nel 1986, ultimo di sei fratelli. Suo padre è un generale dell’esercito di Mohammad Najibullah Ahmadzai, il quarto e ultimo presidente della Repubblica Democratica dell’Afghanistan. Ma, con la presa del potere da parte dei 
mujaheddin, nel 1992, le cose cambiano. Solo rinnegando il passato e diventando un mujahed, il padre di Farhad avrà salva la vita.

Da quel momento l’esistenza del giovane Farhad cambia radicalmente. La sua famiglia si trasferisce in una grande casa, presidiata dagli uomini della scorta. È a loro che Farhad chiede in prestito le armi, per i suoi giochi di bambino. Quello che sogna è un futuro da combattente, alla testa di un manipolo di uomini. Sparare, uccidere, avere potere e ricchezza: non c’è nulla che desideri di più. Ma le cose sono destinate a mutare ancora. Quando i talebani strappano il potere ai mujaheddin, la sua famiglia cade in disgrazia. Mentre suo padre si trova in prigione, Farhad conosce la fame, la miseria, l’indottrinamento forzato all’Islam. Condotto allo stadio, viene costretto ad assistere alle lapidazioni del venerdì, le punizioni per gli infedeli, coloro che trasgrediscono le leggi del fondamentalismo. Sarebbe facile cedere all’imbarbarimento, credere a ciò che viene inculcato, diventare come coloro che professano la pace, alimentando la guerra. Ma se fosse possibile un destino diverso? Si può attraversare l’inferno e uscirne redenti?
Da guerriero islamista a dialogatore per la pace, attraverso questo libro possente e drammatico Farhad Bitani offre al mondo il vero volto dell’Afghanistan, raccontando in maniera vivida la guerra civile, la violenza gratuita, le perversioni del potere e l’uso della religione come strumento politico. 

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 UNA BLOGGER IN CUCINA

 

Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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