GRUPPI DI AUTOCOSCIENZA MASCHILE (Psicoradio)

DA:  psicoradio@gmail.com

30/10/2020 14:07

A  menteinpace@libero.it  

 

 

 

Care ascoltatrici e cari ascoltatori,


in queste settimane stiamo assistendo ad un aumento dei contagi e, piano piano, ci sono nuove piccole chiusure e nuove limitazioni. 
Virtualmente, noi di Psicoradio ci apriamo al mondo, stiamo stringendo nuove collaborazioni per raccontare, in maniera sempre più corale questo strano tempo che attraversiamo.

Di cosa vi piacerebbe sentirci parlare? Quali sono i temi che vorreste che affrontassimo in questo periodo? 
Scriveteci!  

Intanto, questa settimana vi raccontiamo l'esperienza del Cerchio degli uomini, un gruppo di autocoscienza maschile: è sempre il momento di riflettere sul patriarcato, e lo è particolarmente in un periodo in cui la vita esterna e quella casalinga si mescolano come non mai incastrandosi tra smartworking e lavoro di cura. 

 

Uomini che si interrogano 

 

Da anni alcuni gruppi di “autocoscienza maschile” riflettono su temi e stereotipi legati all’identità e ai rapporti fra generi.

Federico Battistutta, insegnante di lettere, fa parte del “Cerchio degli uomini” di Milano. Dal 1999, ogni 15 giorni si riunisce con un gruppo di uomini di diverse età, storie e origini per riflettere su se stessi e sull’identità maschile, con uno sguardo critico verso la società patriarcale “imperante”.

“Gli incontri durano circa due ore - spiega Battistutta - Iniziamo con un momento di rilassamento molto informale: chi chiude gli occhi, chi si concentra sul respiro… Poi ognuno racconterà qualcosa che gli è successo. Da lì si deciderà l’argomento della giornata: si va dai problemi dovuti all’invecchiamento, ai rapporti con figli, amici, colleghi, partner… anche cose molto intime. Cerchiamo di teorizzare il meno possibile, l’invito è di partire da una propria esperienza e raccontare soprattutto come la viviamo a livello emotivo; ci interessa molto meno fare discorsi generali o teorizzare.”

“Il nostro gruppo - continua - si colloca all’interno di 
Maschile Plurale, un movimento presente a livello nazionale, dall’esigenza di una riflessione critica sull’identità maschile da parte di uomini che non si riconoscono più in certi modelli dominanti”.

Anche la prossima puntata di Psicoradio sarà dedicata ad un gruppo di confronto fra uomini: ascolteremo da Roma Stefano Cecconi, uno dei fondatori di Maschile Plurale, associazione nata nel 2007 che oggi è presente in una decina di regioni d’Italia, dal Piemonte alla Liguria all’Emilia-Romagna alla Puglia, Campania e Sicilia.

 

Ascolta Psicoradio a

 

 MILANO, BRESCIA, MANTOVA, SONDRIO, PIACENZA, PARMA, CREMONA, PAVIA, 
ALESSANDRIA, VERCELLI, NOVARA,VARESE, COMO, BERGAMO Radio Popolare - martedi alle 23
BOLOGNA  Radio Città Fujiko  sabato alle 13.00
BOLZANO Radio Tandem - giovedi alle 10
PADOVA, VENETO e sul web Radio Sherwood - giovedi alle 16.35
CHIERI (TO) e sul web Radio Ohm - sabato alle 19
MESSINA Radio Messina Quartiere - venerdi alle 19

 

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#PIJANSACHET

Domenica 7 marzo 2021,

ore 10 (salvo annullamenti per maltempo).

Due punti di ritrovo: al Rondò Garibaldi o al Bar Dotta (Piazza della Libertà vicino alla Stazione ferroviaria) a Cuneo. Munirsi di guanti e sacchetti della spazzatura.

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 Mario Nicola Rosso

La primavera di San Martino

   

Araba Fenice Editore

 

Il romanzo è ambientato a Cuneo, fra il 1854 e il 1859, dove vivono i giovani protagonisti prima di essere chiamati a combattere nella battaglia di San Martino: una battaglia sanguinosissima, nella quale ebbe un ruolo determinante la Brigata Cuneo, formata oltre che da cuneesi, da emigrati di ogni parte d'Italia, e a cui parteciparono, ignorate dalle cronache ufficiali, molte donne nei ruoli di infermiere e di vivandiere.

Gli anni che precedettero la Seconda Guerra di Indipendenza, anni che cambiarono il volto del Regno Sardo e della città di Cuneo, sono visti attraverso gli occhi dei protagonisti. Fu un'epoca di grandi trasformazioni, un'autentica primavera, che aprì il nostro Paese al progresso economico e allo sviluppo sociale: dal treno e dall'illuminazione a gas, alla costituzione delle prime casse di risparmio.
Il romanzo, che si conclude con la battaglia di San Martino, vuole anche essere un rispettoso omaggio alla povera gente, dimenticata dalla retorica ufficiale e quasi sempre inconsapevole degli ideali ispiratori dell'unificazione italiana, cui diede un fondamentale contributo di sangue.

 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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